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PARLAMENTO

"Non un condono, ma una sanatoria"

Manfred Schullian propone di estinguere il reato negli abusi sui beni culturali se arriva l'ok della Soprintendenza. "Alcuni casi in Alto Adige, ma è una norma generale".
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“Non è un condono, ma una sanatoria condizionata alla compatibilità con il bene tutelato”. Manfred Schullian, deputato Svp, descrive la proposta di modifica del Codice dei beni culturali depositata alla Camera e che a cui ha dato risalto l’agenzia AgCult. Con il disegno di legge 3047, risalente alla scorsa legislatura, il presidente del gruppo Misto-minoranze linguistiche suggerisce una variazione dell’articolo 169 del Codice che prevede il reato di opere illecite sui beni culturali. I commi aggiuntivi proposti prevedono l’estinzione del reato nel caso in cui sopraggiunga l’autorizzazione della Soprintendenza.

 

“Non è una norma pro domo mea”

Schullian assicura che non si tratta di una sanatoria pensata per alcuni casi in Alto Adige. “Non è una norma pro domo mea. In teoria – precisa – potrebbe venire applicata in provincia di Bolzano come dappertutto, sono fattispecie che avvengono ovunque in Italia”.

Manfred Schullian

 Manfred Schullian: “In teoria potrebbe venire applicata in provincia di Bolzano come dappertutto”

 

Il testo

Da un punto di vista tecnico, la proposta mira a rendere le cose più semplici dal punto di vista penale per chi si mette in regola dopo l’avvio di interventi abusivi sui beni culturali. L’articolo 169 stabilisce che venga punito con l’arresto da sei mesi a un anno e con l’ammenda da 775 a 38.734,50 euro chiunque realizzi, senza autorizzazione del soprintendente, interventi di modifica sui beni culturali. Il testo intende prevedere l’estinzione del reato di natura contravvenzionale, come nota anche AgCult, in riferimento a interventi di carattere minore analogamente a quanto avviene per gli interventi abusivi sui beni paesaggistici per i quali il reato si estingue quando sopravviene l’autorizzazione successiva all’intervento.

 

Gli interventi per cui si applica

La sanatoria, come la battezza Schullian, pone alcune clausole. Rientrano nella categoria gli interventi “che non abbiano determinato creazione di superfici utili o di volumi”, quelli svolti con “l’impiego di materiali in difformità dall’autorizzazione rilasciata”, “i lavori eseguiti su beni immobili costituenti beni culturali e configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria”. Inoltre, secondo il comma 2-quater “la completa e originaria rimessione in pristino dei beni culturali da parte del trasgressore, prima che intervenga la condanna, estingue il reato”.

 

Il promotore

“La proposta l’ho fatta – spiega Schullian – perché c’è una discrasia tra la normativa paesaggistica e urbanistica e quella di tutela dei beni culturali. Il testo prevede un’eventuale sanatoria previo parere positivo dell’autorità preposta. Se l’autorità stessa mi dice che l’intervento è compatibile con il bene tutelato mi sembra una cosa logica estinguere il reato. Quanto all’Alto Adige, non ho in mente casi concreti che riguardano il nostro territorio, ma ce ne sono. In ogni caso la norma facilita il percorso. Da noi fortunatamente quando c’è una sanatoria e si approvano le opere da parte delle autorità competenti, pur ammonendo sul fatto che serviva l’autorizzazione preventiva, normalmente non si va al procedimento penale. L’opportunità della proposta – conclude il parlamentare – mi è venuta da un articolo del Sole 24 Ore che sollevava il problema”.

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Kommentare

Bild des Benutzers il caimano

Mi stupisco di Salto, giornale che si vanta di essere indipendente. Ieri l'approfondimento in tedesco sulla nomina del sovrintendente e la pregiudiziale svp verso il candidato italiano, noto peraltro per la sua coerenza; oggi questo articolo, senza alcun rimando alla nomina politica (svp) del/della sovrintendente. Pesa così tanto fare un esercizio di logica? Dai forum su Facebook c'è chi afferma che dentro la svp c'è chi vuole un sovrintendente ja-sager, cioè molto accomodante (non è una novità). Ora con questa sanatoria apprendiamo che il sovrintendente ha il potere di sanare eventuali abusi. È così difficile portare a termine il ragionamento?

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