Estetica decisamente Steampunk: Deception Store, il progetto ideato da Marco  Pantozzi e messo in atto con Joe Chiericati, Thomas Ebner e Stefano Nicli.
Fabrizio Giusti / Post Edit: Marco Pantozzi
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Deception Store

In volo

Due mesi dopo l'uscita dell'album “Pindaric Flights”, i meranesi Deception Store si esibiranno oggi al Teatro Puccini. L'intervista con il capitano: Marco Pantozzi.
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Reinhold Giovanett06.01.2022
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Estetica decisamente Steampunk: Deception Store, il progetto ideato da Marco  Pantozzi e messo in atto con Joe Chiericati, Thomas Ebner e Stefano Nicli.
Estetica decisamente Steampunk: Deception Store, il progetto ideato da Marco Pantozzi (con la camera in mano) e messo in atto con Joe Chiericati, Stefano Nicli e Thomas Ebner. Foto: Fabrizio Giusti / Post Edit: Marco Pantozzi


salto.music: Conosciamo i musicisti della band, ma non conosciamo il loro leader … Marco, raccontaci del tuo passato musicale …

Marco Pantozzi: Sono un meranese “doc”, e sono solito definirmi un appassionato di Arte, prima ancora che di Musica, e amo esplorare ogni suo sacro territorio. Ho esperienze come fotografo, grafico, modellista e per l'appunto, musicista: il tutto sempre da autodidatta. Probabilmente la mia è una necessità in netta contrapposizione alla mia estrazione professionale e culturale, che mi ha visto laurearmi in Legge e lavorare in campi del tutto (forse troppo) diversi da quelli artistici. Dopo le primissime esperienze come batterista e cantante nelle band ai tempi della scuola, ho ripreso la passione per la musica circa 15 anni fa, facendo il cantante in alcune cover band di Bolzano, dove ho accumulato una discreta esperienza, comunque sempre in medi o piccoli contesti.

Le mie stelle polari sono da sempre Pink Floyd e PFM.

Da qualche anno in qua, riprendendo in mano la chitarra, mi sono dedicato anima e corpo alla scrittura di brani originali, attingendo, come penso sia ovvio, da quelli che erano i miei riferimenti musicali di ragazzo: Rock, Progressive, ma anche molta musica cantautorale italiana: le mie stelle polari sono da sempre Pink Floyd e PFM, per fare due nomi.

salto.music: Hai messo su un’intero gruppo, un’intero progetto in tempi per se difficili per la musica e la cultura in generale. Qual’erano le sfide più grandi in questa impresa?

Marco Pantozzi: A dire il vero il progetto Deception Store (perché parlerei più di progetto: il concetto di band è un po' impreciso, in verità) risale a circa quattro anni fa, quando cominciai a mettere giù la dozzina di brani che compongono l'album “Pindaric Flights” che è stato pubblicato in questi giorni. La pandemia intercorsa nel frattempo ha ovviamente bloccato il suo sviluppo, ma ad un certo punto non si poteva più aspettare: era necessario portare in fondo il progetto discografico, se non altro per reazione ad una situazione così difficile e frustrante come quella che purtroppo tutti conosciamo ancora fin troppo bene. Ho la fortuna di avere degli amici musicisti bravissimi, e coinvolgerli nel progetto della produzione di un album non è stato difficile. Abbiamo registrato tutto a Merano, presso il JAM Studio di Joe Chiericati, che è anche il produttore e l'arrangiatore del disco, insieme a Stefano Nicli. L'ultimo step è stato trovare una casa discografica seria che realizzasse e distribuisse il CD. L'ho trovata nella Ma.ra.cash Records di Vigevano, etichetta leader in Italia per quanto riguarda l'Indie Rock progressivo e psichedelico, che ha apprezzato molto il nostro lavoro e voluto nel suo ricco catalogo: ed ora il disco viene distribuito a livello internazionale in tutto il mondo!

 

Il debutto del progetto Deception Store: “Pindaric Flights” è uscito a metà novembre del 2021 per letichetta Ma Ra Cash Records.
Il debutto del progetto Deception Store: “Pindaric Flights” è uscito a metà novembre del 2021 per l'etichetta Ma.ra.cash Records. Grafica: Gigi Cavalli Cocchi

 

salto.music: L’artwork del CD ed anche il materiale promo è molto Steampunk. Forse è solo una nostra impressione, ma fa parte del “grande quadro” del progetto Deception Store?

Marco Pantozzi: Questa tua domanda denota vera attenzione al mondo Prog, e mi fa molto piacere: è vero, l'artwork e l'impronta, per così dire, grafica di Deception Store fa parte integrante dello spirito un pochino démodé del progetto. Chi segue il Rock in generale ed il Prog in particolare sa bene quanto le copertine dei grandi gruppi del passato abbiano ispirato intere generazioni di giovani. I Floyd stessi, se ci pensiamo, erano dei veri maestri, nel far confluire nel loro mondo musica, grafica, video, luci, e visioni varie. Nel mio modestissimo piccolo cerco di perseguire anche io questa finalità: creare un piccolo mondo, non soltanto un disco da ascoltare. Benché io stesso sia un appassionato grafico, però, l'autore dell'artwork di “Pindaric Flights” è stato qui Gigi Cavalli Cocchi, artista e musicista di livello internazionale, noto anche per essere stato il batterista dei primi album di Ligabue, nonché il suo grafico.

Il disco parla di voli di fantasia, di viaggi immaginari, e la mongolfiera della copertina racchiude in sé un velato cervello al suo interno.

Con Gigi abbiamo concepito le illustrazioni della copertina e del booklet interno, trovando subito una bella intesa. Il disco parla di voli di fantasia, di viaggi immaginari, e la mongolfiera della copertina racchiude in sé un velato cervello al suo interno, metafora del potere che può esercitare, nelle nostre vite, la fantasia di ognuno di noi. Voglio aggiungere che sono davvero onorato di averlo avuto come grafico e collaboratore al mio progetto.

salto.music: Musicalmente ti riferisci esplicitamente al (Prog-)Rock degli anni settanta/ottanta ed in un intervista hai sottolineato che volevi lavorare al “vecchio modo”. È stato difficile spiegare ai musicisti la tua visione in studio?

Marco Pantozzi: Direi assolutamente di no: Joe, Stefano, così come Thomas Ebner (batteria) e Teo Ederle (basso) sono musicisti affermati e di grande esperienza: hanno colto al volo quello che volevo realizzare, e lo hanno migliorato sotto tutti i punti di vista, mantenendo però sempre e assolutamente intatto lo spirito iniziale della mia scrittura e della mia “visione” originaria. E' un lavoro che punta all'emozione, all'atmosfera, anche all'epica, se vogliamo, di certi momenti, in sintonia con il mondo Prog, di una volta. Anche se non lo definirei, in vero, del tutto un disco Prog.

Questo è e rimane un disco di facile, e spero piacevole, ascolto anche per chi non è espressamente appassionato di quel genere.

C'è dell'altro dentro, e soprattutto è lontano da certi schemi del Prog-Rock che spesso cadevano nell'eccesso di virtuosismo, in una certa leziosità nella composizione, a volte un po' fine a sé stessa. Questo è e rimane un disco di facile, e spero piacevole, ascolto anche per chi non è espressamente appassionato di quel genere.

 

Deception Store: „One More Time”. Video: Deception Store

 

salto.music: Stasera andrete sul palco del Teatro Puccini di Merano. Parlaci del programma della serata … suonerete tutto l’album con tutto il “cast” che ci ha lavorato in studio?

Marco Pantozzi: Sì, alla “prima” live del disco suoneranno i musicisti che hanno lavorato in studio, a cui si aggiungerà Dominik Told al basso elettrico e Roberta Staccuneddu ai cori (Roberta ha ottimamente partecipato anche in due tracce del disco, come special guest). Ospite straordinaria a Teatro sarà l'attrice Flora Sarrubbo, che interverrà in alcuni brevi, ma intensi momenti dello spettacolo, recitando parti di testo tradotti in italiano (il disco è per 10/11 cantato in inglese). Il tutto sarà movimentato, qua e là, dalla proiezione di alcuni video. In particolare ci sarà un momento in cui Flora e un video alle nostre spalle racconteranno la storia di un brano a cui tengo molto: “One More Time”. E' una canzone che tratta il delicato tema del gioco d'azzardo patologico e la dipendenza da esso. Un brano e un video forti, che mirano a smuovere qualche coscienza e che spero tanto possa cogliere nel segno. Anche sognare di cambiare la propria vita in un attimo, infatti, realizzando una grossa vincita è un vero e proprio volo pindarico, per quanto molto pericoloso. Il nome stesso da me scelto per il progetto, Deception Store ... Emporio dell'inganno, è la metafora della sala giochi, dove alla fin fine si vendono solo illusioni, inganni, mascherati da opportunità. Il video è stato patrocinato dal Comune di Merano per la sua valenza sociale ed è pubblicato su YouTube e su Vimeo, dove si può trovare anche una sua versione sottotitolata in lingua tedesca.

 

Links:

Homepage: https://www.deceptionstore.com
Ma.ra.cash Records: http://store.maracash.com/product_info.php?products_id=648
YouTube-Channel: https://www.youtube.com/channel/UChgHfFXQEXc_gDQcLRAvUKA

 

Per la prima volta sul palco: Deception Store esibiranno lalbum “Pindaric Flight” al Teatro Puccini di Merano.
Per la prima volta sul palco: Deception Store suoneranno l'intero album “Pindaric Flight” al Teatro Puccini di Merano. Grafica: Marco Pantozzi

 

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