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Il caso

Tamponi a scuola, Roma frena

Versari (ministero dell’Istruzione): “Gli screening non sono obbligatori”. Riprese le lezioni in Alto Adige, ma mancano i test. Urzì: “Gli assessori si dimettano”.
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Sarah Franzosini07.04.2021
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Sono tornati in classe, oggi (7 aprile), gli studenti altoatesini, inclusi quelli delle scuole superiori. La condizione, imposta dalla giunta provinciale, per poter partecipare alle lezioni in presenza sono i tamponi antigenici rapidi nasali in auto somministrazione due volte alla settimana, chi si rifiuta seguirà la didattica a distanza. Dunque, coloro che consegneranno il consenso firmato da parte dei genitori da domani potranno continuare a frequentare in presenza, chi non lo farà resterà a casa. “Piccolo” particolare: manca ancora il materiale sanitario per effettuare i test e poter partire a regime secondo le disposizioni della giunta. Ma anche se lo screening è in stand-by, in attesa della fornitura (il cui arrivo è previsto nei prossimi giorni), senza il consenso sottoscritto si rimane in DAD.

La decisione dell’esecutivo provinciale guidato dal presidente Arno Kompatscher in merito ai tamponi fai-da-te, tradotta nero su bianco nell’ultima ordinanza, ha sollevato come noto molte polemiche, dal momento che la misura è stata percepita come un obbligo. Inoltre contro il provvedimento è stato presentato un ricorso al Tar da parte di un gruppo di genitori.

L’attuale quadro legislativo nazionale non prevede la possibilità di subordinare la fruizione in presenza dei servizi scolastici all’effettuazione obbligatoria di screening diagnostici (Stefano Versari, capo dipartimento del ministero dell’Istruzione)

Intanto sulla spinosa questione arrivano precisazioni da Roma: in una circolare inviata nelle scorse ore alle scuole dal capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Stefano Versari, si sottolinea che “l’attuale quadro legislativo nazionale non prevede la possibilità di subordinare la fruizione in presenza dei servizi scolastici all’effettuazione obbligatoria di screening diagnostici”. Versari specifica inoltre che le disposizioni nazionali possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci “solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica. I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l'applicazione a specifiche aree del territori”.

Non perde infine l’occasione per un attacco frontale il consigliere provinciale di Alto Adige nel cuore/Fratelli D’Italia, Alessandro Urzì, che chiede le dimissioni degli assessori provinciali alla scuola “che per giorni hanno sostenuto una posizione inconciliabile con le norme e con il buon senso”. Urzì chiama in causa in primis Kompatscher “che anche in presenza di chiari vincoli giuridici ha inteso rivendicare sino in fondo la sua via autonoma che ci ha portato per l’ennesima volta a schiantarci a cento all’ora contro un muro. I silenzi degli assessorati alla scuola - conclude - hanno aggravato una situazione già grave gettando tutta la scuola nel caos”.

 

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Kommentare

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Massimo Mollica 07.04.2021, 14:32

Cari telespettatori, avete appena visto: Quando la scienza soccombe alle leggi dell' "umanità"! Sottotitolo: Me ne frego!
Su World Channel

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Christian P. 07.04.2021, 16:05

mi dispiace ma non concordo con Lei, abbiamo visto, a mia opinione, l'ennesima replica di "dilettanti allo sbaraglio", guest star i nostri fantastici 4

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Massimo Mollica 07.04.2021, 16:08

Ottima risposta! Davvero. L'aspetto alle prossime elezioni, con le Sue proposte, perché sono certo che ha a cuore il bene della nostra comunità! (e se mi convincono La voto!)

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Christian P. 07.04.2021, 16:19

guardi, non è il mio mestiere fare il politico, non ne ho decisamente la diplomazia. Ma posso pensare e mi aspetto, da chi il politico lo fa di mestiere, di riuscire innanzitutto a prendere decisioni sensate (e in assoluto, sono anche perfettamente in accordo con i test nasali che non causano veramente nessun disagio tranne che a qualche genitore che deve remare contro "a prescindere") ma farle seguire da una regolamentazione completa. Cosa che, per l'ennesima volta, è andata avanti a proclami, mille parole vuote (dai pro e dai contro, ovvio) ma ha lasciato mille domande aperte. E dopo un anno di pandemia, non lo trovo giustificabile

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Christian I 07.04.2021, 16:24

Vede, la scienza ha tante voci. Sí, anche quella "ufficiale". Quale voce ascoltiamo?
E a proposito dei test nasali, dove sono i dati scientifici?

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