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Città Nostra | Unsere Stadt

Dibattito sul futuro della nostra città fra il Laboratorio Urbano Città Nostra | Unsere Stadt ed alcuni candidati sindaco

Laboratorio Urbano
Presentazione e promesse dei candidati sindaco per una nuova forma di sviluppo urbano per Bolzano
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L’iniziativa Città Nostra | Unsere Stadt ha presentato lunedì 2 maggio nella Sala di Rappresentanza del Comune durante un incontro tra cittadini ed alcuni candidati sindaco i principali obiettivi per un nuovo modello di sviluppo della città. Si è cercato di capire quali idee hanno i vari candidati in proposito per poter in futuro controllare se gli obiettivi posti sono stati mantenuti.

Baur ritiene che se il Comune fosse capace di definire in modo chiaro le proprie idee la città verebbe rispettata e considerata molto di più dalla Provincia.

Caramaschi afferma che Bolzano non è una città che dorme come tanti dicono, ma che invece è la città europea con il più alto numero di eventi organizzati. Vorebbe riattivare il Piano Strategico, perchè con più trasparenza, partecipazione e senso democratico nascono idee e progetti migliori supportati anche da funzionari altrimenti un po’ restii ai cambiamenti e all’innovazione.

Secondo Lantschner bisogna incentivare la calmierazione del traffico: dalla proposta di posti protetti per le biciclette fino al 3. binario che permetterebbe ai pendolari una più veloce raggiungibilità del posto di lavoro. Punta il dito sul fatto che la Provincia incassa sempre di più attraverso l’Autostrada, mentre la città ne rimane inquinata sempre di più: quì bisogna richiedere un nuovo equilibrio attraverso limiti di velocità e l’aumento del pedaggio.

Pifano chiede che il nuovo Governo vada a intensificare i contatti con i quartieri: i consiglieri e assessori devono recarsi nei quartieri per conoscere i vari problemi: riqualificando piazze e strade si migliora la qualità di vita anche nei quartieri finora dimenticati dalla pubblica amministrazione. Visto che i fondi diventano sempre più scarsi, si potrebbe adoperare gli indicatori dell’ Economia del Bene Comune per trovare nuove soluzioni.

Tagnin, alla domanda come soddisfare meglio la richiesta di abitazioni, risponde che quì la città non potrà trovare da sola delle soluzioni giuste, in quanto la politica della casa viene gestita sopratutto dalla Provincia con i propri mezzi (Wobi, Cooperative). Ritiene però necessario che il Comune riesca a posizionarsi con i suoi cittadini come partner importante nei settori trainanti quali il turismo e l’agricoltura, perchè in futuro il discorso ed il contatto con la Provincia diventi più facile.

Zappetti invece fa notare le notevoli differenze nel tessuto cittadino anche per strati sociali che potrebbero venir compensati da un miglior uso delle infrastrutture comuni come sale e parchi e piazze: non bastano le sale ma ci vogliono ocasioni per viverle. L’espressione „vado in città“ non dovrebbe più riferirsi al centro storico ma comprendere tutti i quartieri. La città a misura d’uomo , chiesta dal urbanista olandese Jan Gehl e man mano realizzata in tutta l’Europa, dovrebbe diventare realtà anche a Bolzano.

Tutti i candidati presenti richiedono più trasparenza ed informazione da parte della Giunta Comunale. Solo con programmi chiari si riesce a coinvolgere sia i cittadini che l’Amministrazione Provinciale.

I cittadini hanno posto delle domande riguardanti la democrazia diretta: anche quì risposte simili: i cittadini eleggono i loro rappresentanti per far amministrare la città, però i cittadini devono poter dare indicazioni per le linee di sviluppo e per grandi progetti. Per questo bisogna rivedere alcune regole per garantire un’informazione equilibrata e non correre il rischio che le lobbi potenti di mezzi finanziari possano usare mezzi di comunicazione a loro piacere. C’è bisogno di educare alla partecipazione, i cittadini dovranno confrontarsi di più in modo democratico su tematiche che riguardano il futuro della loro città. Bisognerà controllare più spesso che gli obiettivi posti vengano raggiunti e promesse fatte mantenute. Solo trasparenza e chiarezza potrà fare sì che cittadini e amministrazione vengano educati alla partecipazione e alla collaborazione.

Alla domanda su una „citytoll“ per Bolzano che dovrebbe impedire che i pendolari entrino con la propria macchina in centro città, tutti i canditati concordano che sembra invece più sensato invogliare la gente a rinunciare all’uso della macchina privata attraverso la costruzione di parcheggi periferici per pendolari, incrementando la rete del traffico pubblico e migliorando i collegamenti ferroviari. Caramaschi ha fatto una proposta innovativa: l’IRPEF, che i pendolari pagano ai loro Comuni, in parte dovrebbe essere passata al Comune di Bolzano per finanziare queste opere necessarie per risolvere il problema die pendolari che ogni giorno arrivano in città.

Anche la domanda conclusiva su come i candidati vedono il futuro ruolo del Laboratorio Urbano le risposte coincidevano in gran parte:

Per Pifano è uno strumento essenziale per coinvolgere meglio i quartieri nello sviluppo della città, per Baur il Laboratorio Urbano è uno strumento di espressione di democraticità, che potrà trasportare le idee espresse dai cittadini in modo chiaro ai politici. Tagnin ritiene questa piattaforma molto utile per lo sviluppo di tematiche complesse come per esempio l’idea del „centro commerciale naturale più lungo delle Alpi“ che va da Piazza Dodiciville a Piazza Gries. Anche Zappetti lo vede come strumento utile se tematico: i cittadini devono sentirsi importanti potendo partecipare alle decisioni. Per Caramaschi il Laboratorio potrebbe diventare il motore per invogliare i funzionari dell’amministrazione ad aprirsi a nuovi compiti. Non dovrebbe però diventare una struttura che da solo lavoro a certi gruppi professionali. Anche per Lantschner il Laboratorio è un’importante anello di congiunzione tra cittadini e politici che potrà stimolare un nuovo modo di lavoro in direzione di giustizia sociale e sostenibilità.

Come si potrà entusiasmare di più i giovani per le questioni che riguardano la loro città ed il loro futuro? Dovranno essere usati nuovi metodi di comunicazione: ormai contano velocità, innovazione, rinnovamento ma anche spazi che rendono possibile l’incontro. Attraverso più responsabilizzazione, sport e musica i giovani potranno venire coinvolti maggiormente nei processi decisionali e quindi offerta a loro una vera alternativa al tempo libero passato nei centri commerciali.

La registrazione di questo dibattito la si trova su youtube:

parte 1
parte 2
parte 3
parte 4
parte 5
parte 6

Le domande elaborate dall'iniziativa Città Nostra | Unsere Stadt possono essere scaricate quì .

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