Gesellschaft | Emarginazione

Una mappa per i senzatetto

Il Comune di Bolzano ha attivato una campagna d'informazione volta a spiegare come la città cerchi di rispondere alle necessità di chi vive ai margini della società.
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Foto: Comune Bolzano

Come ogni campagna che si rispetti anche in questo caso è stato predisposto uno slogan, che in questo caso recita "Bolzano attiva e solidale: aiutaci ad aiutare”.
L’iniziativa è stata presentata stamani dall’assessore comunale Sandro Repetto e dalla direttrice dell’Azienda Servizi Sociali Michela Trentini, con il supporto di numerosi operatori delle diverse realtà associative attive nel settore. L’obiettivo era quello di far capire, in un’epoca caratterizzata da inquietudini sociali e crescita di episodi di intolleranza, qual è invece l’impegno messo in atto da una città che intende essere “pronta ad aiutare e sostenere chi non ha nulla e si trova a vivere per strada”. 

Il nucleo della campagna è costituito da una guida, ovvero una mappa del capoluogo, che mostra i servizi attivati con le varie tipologie di offerta e di modalità di accesso. Iniziative che la Città di Bolzano dedica ai senzatetto attraverso l'Azienda Servizi Sociali, ma anche e soprattutto con il supporto di Volontarius, River Equipe, San Vincenzo De Paoli, Vinzenzgemeinschaft, Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone, Croce Rossa Italiana, Parrocchie e Conventi.  

La guida/piantina in sostanza aggiorna un analogo strumento realizzato nel 2013. 
Tra le novità di questa edizione vi è il trasferimento dell'Assistenza di Strada gestita da Vinzibus Südtiroler Vinzenzgemeinschaft e Camper Volontarius e dalla San Vincenzo de Paoli. Al quale si aggiunge naturalmente la nuova struttura in Piazza Verdi, che offre assistenza, ascolto e accompagnamento sociale e la sera, tutti i giorni della settimana, la possibilità di poter gustare un pasto caldo in un ambiente protetto e amichevole. Tra le altre novità si segnala anche l'apertura dell'Emergenza freddo all'Ex Alimarket, gestita da Volontarius e River Equipe e in collaborazione con la Croce Rossa e la Croce Bianca, che durante i mesi invernali offre una sezione dedicata al pernottamento e prima colazione dei senzatetto e una sezione per l'accoglienza di richiedenti asilo politico. Tra i servizi non manca di essere segnalato il servizio di Consulenza Profughi della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone, che offre un servizio di supporto per e intorno alla tematica dei richiedenti asilo politico. 

La guida è disponibile presso l'URP del Comune di Bolzano ma sarà anche distribuita capillarmente in tutta la città (15mila copie), non trascurando alcun luogo di aggregazione, comprese le strutture di accoglienza per i turisti. 

Presentando la nuova guida l’assessore comunale Sandro Repetto ha precisato che l’intenzione del Comune è quella di sostenere i cittadini che si interrogano sul come comportarsi nel momento in cui si trovano a confrontarsi con l’indubbio aumento del numero delle persone che vivono in strada, nei diversi momenti dell’anno. Segnalando che, oltre alla pratica delle elemosina, la città mette a disposizione un ampio ventagli di servizi ed offerte. Servizi che intendono coprire oggi le varie categorie dei senzatetto: dai profughi in transito ai nuovi poveri autoctoni, senza dimenticare i classici clochard per così dire ‘stanziali’. 

Durante la conferenza stampa di presentazione della campagna la direttrice dell’Azienda Servizi Sociali ha sottolineato che in questo settore viene impiegato circa il 3% del bilancio complessivo di ASSB. Dunque non una percentuale ‘esorbitante’, è stato comunicato giusto per tranquillizzare i cittadini che di fronte agli interventi predisposti a favore delle persone ai margini oggi sempre più tendono a storcere il naso. 

Nel corso della conferenza stampa, stimolati dai giornalisti, Repetto e Trentini hanno anche cercato di quantificare il numero dei senza fissi dimora in circolazione nel capoluogo. Precisando che comunque si tratta di stime molto difficili da realizzare. In ogni caso si tratterebbe di una ‘massa’ di 1500/2000 persone assistite annualmente, tra un servizio e l’altro. Con una media di 100 persone che dormono in strada in ogni giorno dell’anno, di cui circa 30 appartengono alla categoria del classici ‘clochard’ e gli altri 70 fanno parte invece delle altre ‘categorie’ di esseri umani, loro malgrado privi di un riparo notturno.