Pedale Radicale
Alessio Giordano
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Diritti in bici

In Via Dalmazia a Bolzano c’è un posto speciale, in cui ci si sporca le mani e si coltiva solidarietà e condivisione: “Venite a trovarci, la nostra porta è sempre aperta”
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Alessio Giordano10.06.2021
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La Ciclofficina “Pedale Radicale” nasce su impulso di Luca Da Ros, trasferitosi da Bologna a Bolzano alla fine del 2019. Fin da subito anche Luca Gransinigh, oggi coodinatore dell'iniziativa, ha sposato la causa. 

 

Sono sei i meccanici volontari – cinque uomini e una donna – che portano avanti il progetto con dedizione. Luca Gransinigh spiega che “alcune esperienze analoghe esistevano già nel capoluogo altoatesino, ma Luca ha portato uno spirit e un’energia nuova”. La Ciclofficina non è una semplice officina meccanica a cui ci si rivolge per ottenere una prestazione, quanto un luogo aperto a tutti*e, in cui stare in socialità, imparare e insegnare. “Le biciclette le ripariamo insieme a chi le porta”, afferma Gransinigh, “e così si creano momenti spontanei di condivisione e convivialità”. Nel corso dei primi mesi di attività la Ciclofficina – che ha sede presso lo Spazio Autogestito 77, in via Dalmazia – ha destato l’interesse degli*lle abitanti del quartiere, che si sono avvicinati*e lentamente ma con curiosità a questo “negozio” speciale. Oggi tanti*e di loro donano biciclette a “Pedale Radicale”, affinché vengano aggiustate e rimesse in circolo. “Al momento stiamo raccogliendo molte bici per bambini*e e, quando il clima e la pandemia ce lo consentiranno, organizzeremo un’asta e una grigliata”, cosi Granisinigh.

Venite con una bicicletta da riparare e la voglia di condividere: troverete la nostra porta sempre aperta

Nei mesi scorsi l’attività e lo spirito della Ciclofficina hanno attirato l’attenzione della CGIL, con cui è nata una collaborazione a sostegno dei rider impiegati nella consegna di cibo a domicilio per le note piattaforme digitali. I meccanici volontari si occupano quindi dei problemi delle bici dei rider, i quali hanno anche la possibilità di approfondire le questioni sindacali allo sportello CGIL allestito presso la Ciclofficina. Secondo Gransinigh, questa collaborazione permette “da un lato di informare i rider rispetto alle possibili tutele e iniziative sindacali, dall’altro di sensibilizzare la cittadinanza riguardo una categoria di lavoratori che, pur essendo sotto gli occhi di tutti*e, fatica a vedere riconosciuti i propri diritti”. In occasione della Festa della Liberazione, inoltre, la Ciclofficina ha ideato il percorso della “Partisan Mass” – una “pedalata sociale” che il 25 aprile ha portato all’esterno lo spirito del progetto – e avvierà prossimamente una raccolta di vestiti tecnici da destinare ai rider. Gransinigh e gli altri cinque meccanici – Luca, Christian, Marco, Francesca e Luis – si alternano a rotazione, consentendo due aperture settimanali: martedì dalle 17.30 alle 20.30 “Pedale Radicale” è aperta a chiunque, giovedì dalle 14 alle 16 si dedica invece ai rider, che nelle ore serali sono impegnati al lavoro. L’auspicio di Gransinigh è che sempre più persone si avvicinino alla Ciclofficina per coglierne lo spirito. “Venite con una bicicletta da riparare e la voglia di condividere: troverete la nostra porta sempre aperta.”

La Ciclofficina Pedale Radicale vi aspetta domenica 13 giugno, dalle 17.00, all'Orto delle Semirurali all'interno dell'evento "QUE VIVA EL 77!"


Quest' articolo è tratto dal numero di giugno del giornale di strada zebra.

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