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75 anni dal trattato

L'Autonomia verso un Futuro Europeo

Autonomia in chiave Europea significa ripartire da una scuola plurilingue. Ecco il piccolo commento del gruppo locale di Volt Südtirol Alto Adige
Community-Beitrag von Filippo Badolato10.09.2021
Bild des Benutzers Filippo Badolato
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Lo scorso 5 settembre abbiamo ricordato 75 anni dalla firma del trattato Degasperi-Gruber che ha dato vita alla nostra autonomia. Il nostro territorio, regione di confine, dove lingue, percorsi e culture si sono incontrati per secoli, dopo un periodo buio del nazifascismo e da conflitti interni vive in una situazione di Autonomia. L’Autonomia per Volt non significa Los von Rom oppure Los von Trient come significava un tempo ma è un primo tassello per un’Europa  “unita nella diversità”. Per questo motivo vogliamo celebrare la nostra autonomia sudtirolese con l’augurio che la diversità possa essere la base per la convivenza e la collaborazione europea.

L’Autonomia ci permette di riflettere sul passato e affrontare in maniera propostitiva e inclusivo il futuro, di questa terra e dei diversi gruppo linguisitici che la compongono. 

L’Autonomia per noi deve per forza ripartire da un’idea di scuola multilingue ed europea. 

Al netto della tutela della madrelingua, che è fondamentale, i bambini e le bambine sudtirolesi possono vantare un dono prezioso che è il multilinguismo. Quando mettiamo barriere o limitiamo l’incontro, stiamo togliendo loro questa incredibile opportunità del multilinguismo.

Noi chiediamo una formazione ed educazione comune, pienamente multilingue (italiano, tedesco e inglese, in aggiunta del ladino nelle valli ladine) prendendo come modello la Libera Università di Bolzano. Il nostro primo obiettivo deve essere la piena convivenza tra i gruppi linguistici, non solo coesistenza per tutti i cittadini altoatesini/sudtirolesi.

Quando pensiamo all’Autonomia pensiamo anche all’identità e alle identità che la caratterizzano. Non possiamo limitarci nel pensare all’identità come una scatola chiusa, ma sono come in un mosaico, diversi tasselli che si uniscono e creano qualcosa di unico.

L’identità non viene meno nel contesto europeo ma si raddoppia, per questo noi non si deve parlare di eliminazione o perdita di identità, seppur linguistica.

Vogliamo creare un progetto di buona convivenza che ci permette di essere bolzanini, altoatesini, sudtirolesi, italiani, europei e cittadini del mondo allo stesso tempo.

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