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Merano

Una “rinoplastica” per Sissi

Il nuovo naso di marmo della statua raffigurante la principessa austriaca è costato 700 euro. Sponsor dell'operazione il coro meranese Männergesangverein.
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E così anche la regale Sissi è ricorsa a un “intervento estetico”, il naso della statua dedicata alla celebre imperatrice d’Austria, situata a Merano, è infatti stato restaurato, al costo di 700 euro. “In passato il monumento dedicato all'illustre ospite della città era stato più volte lordato e danneggiato. In due occasioni la statua era stata anche 'decapitata'. Le due teste rotte sono conservate presso il Palais Mamming Museum e presso il Touriseum”, spiega Elmar Gobbi il direttore del servizio musei, biblioteche e archivio della città del Passirio. Era successo poi, nell’autunno dello scorso anno, che alla terza testa ignoti avevano asportato il naso, che è stato ora ripristinato.

Sponsor dell’operazione il coro meranese Männergesangverein presieduto da Peter Berger, un gesto che è stato applaudito dal sindaco Paul Rösch. “Che Sissi si presentasse da un po’ di tempo con il volto sfigurato non faceva certo una buona impressione - ha detto il primo cittadino - né giovava all’immagine della città di cura, visto che la statua viene quotidianamente fotografata da dozzine di turisti come ricordo della propria vacanza o della propria visita alla nostra città”.

Qualche dettaglio storico: a partire dal 1870 l’imperatrice austriaca era stata più volte ospite di Merano dando così lustro alla città di cura e contribuendo notevolmente alla sua fama. L’opera, realizzata da Hermann Klotz nel 1903 in marmo di Lasa, raffigura Sissi in abiti eleganti ma semplici, seduta su una poltrona di vimini proprio a sottolineare il legame affettivo e la familiarità con la città di cura. Durante il periodo fascista il monumento venne sistemato in un angolo più nascosto del Kurpark. Proprio al 1927 risale il primo atto vandalico, in conseguenza del quale all'opera venne asportata la prima testa. Riprodurla costò allora 3.200 lire. Nel 1977 la scultura venne collocata nella posizione attuale per ricordare alla cittadinanza la popolare imperatrice e i suoi soggiorni in riva al Passirio.

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