Gesellschaft | Il 2018 di Astat

Via dalla Venosta

Saldo migratorio negativo per la valle. Lungo l’Isarco e nel Burgraviato invece la popolazione cresce. Altoatesini a quota 531.178. E riguardo agli stranieri...
Val Venosta, Vinschgau
Foto: Suedtirolfoto/O.Seehauser

La popolazione altoatesina cresce con tasso costante, arrivando a quota 531.178 abitanti a fine 2018, mentre diminuiscono i tassi di natalità e resta invariato, dai primi anni Novanta, il segno più per l’immigrazione. Tuttavia, l’andamento non è omogeneo. Mentre a Bolzano aumenta progressivamente l’età media dei residenti, c’è una comunità comprensoriale in cui il saldo migratorio è negativo, vale a dire che vi immigrano meno persone di quelle che emigrano: la val Venosta, che ha un segno meno a differenza degli altri territori interni al Sudtirolo. Lo dicono i dati 2018 dell’Astat, l’istituto di statistica provinciale fa il punto sull’anno “demografico”.

 

La diversità tra territori

 

L’aumento della popolazione, conferma il quadro di Astat, è una certezza. Il trend è particolarmente visibile in valle Isarco e nel Burgraviato: la prima comunità comprensoriale infatti con 11,6 nati vivi per 1.000 abitanti registra nel 2018 l’andamento delle nascite più alto. Ci sono però alcune criticità, oltre a quelle che riguardano il capoluogo e la val Venosta. Anche le comunità comprensoriali Salto-Sciliar (1,9 per mille) ed Alta valle Isarco (2,0 per mille) registrano un saldo migratorio sotto la media sudtirolese. 

 

A livello provinciale, il tasso di fecondità che indica il numero medio di figli per donna in età fertile ha recuperato un po’ negli ultimi dieci anni e, nel 2018, si attesta su 1,71 figli. Quanto alla longevità, l’Alto Adige si pone al di sopra della media nazionale. Tuttavia l’alta speranza di vita, stimata a 81,4 anni per gli uomini e a 86,2 anni per le donne, incide sul progressivo invecchiamento della società. 

 

Matrimoni e no

 

Negli ultimi anni si nota una rilevante crescita della quota dei nati al di fuori del matrimonio: 5,9% nel 1968 sul totale dei nati, sono saliti a 47,0% nel 2018, con un incremento di otto volte. I tassi di nuzialità indicano una propensione alle nozze in continua diminuzione: mentre negli anni 60 da sette a otto coppie ogni 1.000 abitanti decidevano di sposarsi, il tasso risulta ora quasi dimezzato. 

Quanto alle unioni civili, sono state 18 durante l’anno scorso e risultano 392 in totale. Il tasso di divorzio è aumentato continuamente e nel 2017 (ultimi dati disponibili) ammonta a 13,3 divorzi ogni 10.000 abitanti. Particolarmente forte era la crescita negli anni 2015 e 2016, dovuta anche al nuovo procedimento più semplice

 

Stranieri, incremento costante

 

All’aumentare della popolazione va di pari passo la crescita della quota dei cittadini stranieri. Presenti in un numero quadruplicato negli ultimi 20 anni, le persone di provenienza estera al 31 dicembre 2018 risultano 50.746. L’incidenza sul totale è del 9,5%. In Alto Adige sono rappresentate 138 nazioni diverse. Circa 16.370 sono i cittadini comunitari, che rappresentano un terzo del totale degli stranieri residenti. Circa il 30% proviene dagli altri paesi europei, non facenti parte dell’UE, mentre il 19,3% sono originari dell’Asia e il 14,1% dell’Africa.

 

La popolazione straniera, conclude l’Astat, vive preferibilmente nei centri urbani, mostra una struttura per età sensibilmente più giovane rispetto alla popolazione con cittadinanza italiana e con ciò anche dei tassi di natalità superiori e dei tassi di mortalità molto inferiori.