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sciopero

“Il voto non basta”

Questo venerdì Fridays For Future lancerà un nuovo sciopero globale per l'ambiente: "Più noi parliamo di clima, più i partiti sembrano fare a gara per prenderci in giro".
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Elisa Brunelli20.09.2022
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Il movimento per la giustizia climatica Fridays For Future ha lanciato un nuovo Sciopero Globale per il Clima, che si terrà questo venerdì 23 settembre 2022. 

Dopo quattro anni di manifestazioni attiviste e attivisti da tutto il mondo continuano a puntare il dito contro i responsabili della crisi climatica, le cui conseguenze vengono pagate soprattutto da chi spesso non può godere di alcun palcoscenico.

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La catastrofica alluvione che ha sommerso il Pakistan le scorse settimane: "Oggi abbiamo davanti nuove elezioni, ma la crisi climatica è ancora assente dal dibattito".

 

“Abbiamo organizzato marce e incontrato politici, ci siamo impegnati tutti i giorni per avere un impatto, oltre che per informare le persone di cosa succederà nei prossimi decenni - è la nota comparsa sulla piattaforma nazionale -. Oggi abbiamo davanti nuove elezioni, ma la crisi climatica è ancora assente dal dibattito. Più noi parliamo di clima, più i principali partiti sembrano fare a gara per prenderci in giro con belle parole a favore dell’ambiente, senza nessun piano completo, ma anzi chiedendo nuovi rigassificatori o altre misure che  accelerano la catastrofe climatica. Nel frattempo - aggiunge il Movimento - chi è al potere sembra ancora dedicare tutto il proprio tempo a distrarre, ritardare e negare i cambiamenti necessari che ci attendono. Le emissioni di CO2 non si stanno riducendo, ma continuano ad aumentare. Il mondo continua a espandere le infrastrutture per i combustibili fossili e a versare quantità astronomiche di denaro solo a favore di poche aziende e nel nome dei loro extraprofitti, con somme di guadagno pari al 700% di quelle normali. Abbiamo un estremo bisogno di un piano di giustizia climatica e sociale che metta prima le persone e dopo il profitto”.

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L'inquinamento del Delta del Niger: L'attivista estrattiva della società italiana Eni ha devastato intere comunità in Africa e America Latina. Allo stesso tempo sta promuovendo un'aggressiva campagna di green marketing.

 

Lo slogan che accompagnerà le prossime proteste sarà nuovamente #PeopleNotProfit”, per denunciare l’inefficacia di numerose politiche implementate da governi e grandi aziende, utili perlopiù a operazioni di marketing che a una vera e propria inversione di rotta: “Stiamo ancora correndo nella direzione sbagliata. La strada da percorrere è davvero lunga, ma siamo ancora qui e non abbiamo intenzione di fare alcun passo indietro”, ribadisce FFF.

Fridays For Future negli ultimi anni ha saputo convergere anche con altri movimenti sociali, nonché associazioni e sindacati che anche questo venerdì parteciperanno e animeranno lo sciopero, tra essi FLC che ha dichiarato lo sciopero per il comparto scuola, e il Collettivo di fabbrica GKN.

Il solo voto non è sufficiente per vedere questo cambiamento realizzato

In vista delle elezioni politiche, Fridays For Future Italia ha inoltre raccolto nell’Agenda climatica una serie di proposte da sottoporre ai candidati e che dovrebbero essere incluse in ogni programma per affrontare l’emergenza climatica. Allo stesso tempo, il Movimento ribadisce che “il solo voto non è sufficiente per vedere questo cambiamento realizzato: serve alzare la voce e battersi per il cambiamento”.

Il nodo locale, animato soprattutto da giovani esponenti dell’area del partito dei Verdi, sta anch’esso promuovendo lo sciopero ma con nuove parole d’ordine e invitando perlopiù al voto: “Il 25 settembre si terranno probabilmente le elezioni più importanti di questo decennio - scrive Fridays For Future South Tyrol -. Dipende dalle decisioni che prendiamo oggi se una buona vita su questo pianeta sarà ancora possibile per la nostra generazione. Questi 5 anni decideranno quale strada prendere, se riusciremo a cambiare rotta in tempo o se cadremo verso una catastrofe climatica inarrestabile. Vogliamo dare voce a coloro che non hanno ancora il diritto di voto, ma che saranno i più colpiti dalle conseguenze delle decisioni di oggi. È importante che molti si rechino alle urne pensando al futuro della nostra generazione. #vote4climate sarà quindi il nostro appello urgente a tutti i cittadini dell'Alto Adige. È fondamentale - sottolineano gli attivisti altoatesini - che la società civile si mobiliti ora per difendere le politiche rispettose del clima e la solidarietà”. 

L'appuntamento sarà alle 10.30 in piazza del Tribunale a Bolzano
 

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Kommentare

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Franz Pattis 20.09.2022, 10:21

FFF South Tyrol ha il mio pieno sostegno! Non mollate mai risp. tenete duro! Forza ragazzi/e!!!

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