Südtirolfoto: Othmar Seehauser

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Blick ins barbarische Bozen

Die Südtiroler Landeshauptstadt und ihre"Barbaren" im Zentrum einer Reportage von Autor und Blogger Wolf Bukowski auf Internazionale.
Von
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Lisa Maria Gasser22.02.2016
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Kommentare

Bild des Benutzers Sigmund Kripp
Sigmund Kripp 22.02.2016, 14:09
Titel-Zitat: >>Die Südtiroler Landeshauptstadt und seine "Barbaren" << Es müsste heißen: "und IHRE Barbaren" !!
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Massimo Mollica 22.02.2016, 15:00
I problemi di chi ha scritto questo articolo sono due: il primo è che il soggetto ha un lavoro sicuro (qualsiasi esso sia) e pure un tetto e cibo per sfamarsi. Fa dei bei propositi generici ma non saprà mai indicare con quali soldi, con quale progetti. C'è un nemico, quello di turno da attaccare e non esistono sfumature, c'è il bianco e il nero (ironia vuole che pure il fascismo ragione allo stesso modo).Tutto questo condito da ideolgie di un'epoca oramai passata. Passata perché il tempo le ha rese grazie a Dio obsolete. Il secondo problema è che, in quella insalata di articolo, è evidente che non conosce la città Bolzano Bozen. Aggiungo una cosa per il dott Scolari, che tanto non si degnerà di rispondermi. Così come non l'ha fatto quando commentando il suo articolo qui su Salto, gli ho scritto che nessun bolzanino hai mai considerato il parco della stazione come un parco da viverci, bensì un luogo di passaggio. Tanto che solo oggi c'è qualcheduno che lo difende, ma prima dov'era? Lui afferma che "Ora è il privato che individua la zona da riqualificare e sottopone al comune il suo progetto. " E io mi chiedo dove il dottor. Scolari viva. Devo ricordargli io che Bolzano Bozen, avendo tra l'altro dei prezzi immobiliari assurdi, è praticamente in mano a 3 grandi famiglie locali? Devo mostrargli io tutti i mostri sparsi per la città? Edifici che difficilmente avranno un seguito, piccole vergogne di una città. Lo ribadisco, comunque vada, questa vicenda lascerà profonde ferite alla nostra comunità. Facendo emergere parecchie ipocrisie e giocate scorrette (e non mi riferisco ai soggetti sopra nominati).
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Massimo Mollica 22.03.2016, 01:04
Ho appena letto ora per puro caso una risposta che il soggetto in questione ha dato a una frase estrapolata dal mio commento lasciato settimane fa a questo articolo. Il tizio chiaramente non si è degnato di rispondermi, sono un essere inferiore per lui, al pari forse di come consideravano i nazisti gli ebrei. Ma questo non m' interessa. Lui scrive: "L'argomento ad hominem secondo cui la mia colpa sarebbe quella di "avere un lavoro, tetto e cibo per sfamarsi", e che è per questa mia sicurezza che mi concedo il lusso di criticare il PRU e Benko, non merita ovviamente una risposta in sé. Ma come sintomo va preso in considerazione. Chi può permettersi di criticare l'aggressione del capitale alle città e alle nostre vite individuali, secondo questo commentatore? Evidentemente solo chi è in estrema povertà o chi ha tutto: chi ha "un lavoro e un tetto" non è opportuno che lo faccia. Ma chi è in estrema povertà non ha né le occasioni né quel minimo residuo di fiducia nell'umanità che lo spinga a dire la sua sul mondo (che lo opprime); e chi ha tutto non ha alcun interesse a modificarlo, questo mondo fondato sull'ingiustizia. " Lascio a voi trarre le dovute conclusioni. Per quanto mi riguarda il tempo dedicatogli è troppo e nessuno me lo potrà restituire.
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