Umwelt | Ecosistema a rischio

“Lago di Carezza, turisti maleducati”

Selfie e passeggiate sulle rive protette. Enrico Lillo: “Nessuno rispetta il divieto”. Il sindaco vede la Provincia: “Nuove barriere e sorveglianza, ma niente multe”.
Lago Carezza
Foto: E. Lillo

Domenica di Pasqua, l’occasione adatta per una gita fuori porta. Meta, il lago di Carezza, destinazione scelta ogni anno da 400.000 visitatori che salgono ai 1.534 metri di quota della val d’Ega, nel comune di Nova Levante, per ammirare le acque cristalline di questo laghetto alpino. Un’attrazione naturale, che è però anche un ecosistema a rischio, in una zona colpita anche dal maltempo dell’autunno scorso. Un luogo che le istituzioni cercano di tutelare. Ad esempio con il divieto di avvicinarsi alle rive, su cui vigilano la staccionata e il cartello bilingue in italiano e tedesco. Proprio il genere di avvertenza di cui Enrico Lillo, già capogruppo di Forza Italia a Bolzano e ora con Noi per l’Alto Adige, denuncia su facebook il mancato rispetto. 

 

 

La denuncia di Lillo

 

La maleducazione di alcuni turisti, (in particolare italiani) che nonostante il divieto di oltrepassare la staccionata, imperterriti e irrispettosi dei cartelli (bilingui) invadono il lago di Carezza! La forestale?”, scrive sul social network allegando le foto del “misfatto” compiuto da diversi visitatori nella giornata di festa.

Ecco la maleducazione di alcuni turisti, (in particolare italiani) che nonostante il divieto di oltrepassare la staccionata, imperterriti e irrispettosi dei cartelli (bilingui) invadono il lago di Carezza! La forestale? (Enrico Lillo)

 

 

Le immagini ritraggono intere famiglie che passeggiano sulle rive, coppie intente a farsi selfie, o a passeggiare mano nella mano sulla neve rimasta a pelo dell’acqua che si è ritirata in una piccola parte del letto originario del lago. Nessuno in pratica rispetta il “divieto di oltrepassare la recinzione” posto dall’Azienda provinciale foreste e demanio, sulla staccionata attorno al bacino.

 

 

“Addirittura - afferma a salto Lillo - i divieti sono due: quello della Provincia e l’altro, oggetto di un’ordinanza del sindaco di Nova Levante Markus Dejori, che vieta di non oltrepassare la staccionata nella parte iniziale del lago, dove c’era il pontile pericolante. Un avvertimento conseguente ai pericoli legati al maltempo”. Il politico si è stupito del comportamento dei visitatori: “La parte interna del lago sopravvive, ma il suo equilibrio è delicato e ha bisogno di essere protetto. Lì invece c’era gente con i cani, persone che tiravano i sassi nell’acqua, tutti oltre la parte recintata”. 

 

 

C’erano italiani e stranieri, la maleducazione è diffusa, poco importa la provenienza. Quando dicevo loro dei cartelli mi guardavano come se pensassero: ma che fesserie dice questo?

Sulla predisposizione “italiana” alla maleducazione, in parte corregge il tiro rispetto al post: “C’erano italiani, stranieri, dell’est o da altrove e tutti non si curavano dei divieti. La maleducazione è diffusa, poco importa la provenienza. Tuttavia, quando dicevo loro dei cartelli mi guardavano come se pensassero: ma che fesserie dice questo?”.

 

 

Il sindaco Dejori

 

La situazione non è passata inosservata al Comune di Nova Levante. Il sindaco Dejori ha fissato un incontro, domani o mercoledì, con l’azienda forestale. “Stiamo vedendo tutto, il mancato rispetto della segnaletica provinciale e delle ordinanze mie” dice il sindaco. “La polizia locale non può essere presente 24 ore su 24”, aggiunge. 

Con la nuova staccionata sarà tutto chiuso e ci saranno altri cartelli. Sorveglieremo di più, ma le multe non servono. Abbiamo 400.000 turisti l’anno, non è mai successo nulla. Con l’infrastruttura definitiva il lago sarà protetto (Markus Dejori)

 

 

Ma la risposta a suo avviso non sono le multe: “L’incontro serve per andare avanti nel posizionamento della nuova staccionata, visto che quella attuale è provvisoria. Sarà tutto chiuso e ci saranno altri cartelli. Sorveglieremo di più, ma non sanzioneremo. Abbiamo 400.000 turisti l’anno, non è mai successo nulla. Con l’infrastruttura definitiva il lago sarà protetto”.