Umwelt | Erbicidi

Là dove c’era l’erba

Il ddl dei Verdi contro l’uso di erbicidi nei centri abitati, vicino a scuole e parchi giochi arriva in commissione. Foppa: “Le alternative alla chimica ci sono”.
Verdi
Foto: Grüne Verdi Verc

Fatto: il glifosato è uno degli erbicidi più diffusi in agricoltura e principio attivo del prodotto commerciale Roundup della multinazionale Monsanto (che ne ha detenuto il brevetto di produzione fino al 2001), al centro di una disputa per i suoi presunti effetti nocivi. In Alto Adige, nel 2012, sono stati venduti 11.000 litri di glifosato liquido e 11 Kg di glifosato solido. Del diserbante Roundup sono stati utilizzati 1.500 litri all’anno solo per la pulizia dei bordi delle strade della Provincia, ricordano i consiglieri provinciali dei Verdi Brigitte Foppa, Riccardo dello Sbarba e Hans Heiss che oggi, (22 maggio) in conferenza stampa, hanno illustrato il contenuto del loro disegno di legge per limitare l’uso di erbicidi a livello provinciale e comunale. L’attuale legislazione provinciale permette l’utilizzo di erbicidi chimici nei centri abitati. La legge di tutela della natura vieta l’uso di questi prodotti solo per “qualsiasi tipo di manto vegetale (...) presso i confini dei campi e delle banchine, nonché lungo le scarpate stradali, le linee ferroviarie, i corsi d’acqua e i fossi”. “Di conseguenza sul resto del territorio vengono utilizzati senza tanti complimenti”, sottolinea Foppa. 

“Probabilmente cancerogeno”

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato il glifosato come “probabilmente cancerogeno” mentre l'Efsa, l'autorità europea sugli alimentari, si è invece espressa contro il parere dell’Iarc affermando che il pesticida sarebbe sicuro. Tanto è bastato, tuttavia, a mettere comprensibilmente in allarme i cittadini, preoccupati per la propria salute e anche per gli eventuali effetti sulla biodiversità. 

Cosa dice l’Europa

Una quadra sul dibattuto tema del glifosato, a livello europeo, ancora non si è trovata. Nel 2016 i governi dei 28 stati membri dell’Unione Europea hanno bocciato la proposta della Commissione europea di rinnovare l’autorizzazione per un massimo di 18 mesi del principio attivo contenuto nell’erbicida Roundup della Monsanto. (19 voti contro, 7 astenuti, fra cui l’Italia, e 2 a favore). La Commissione europea ha quindi concesso un prolungamento di 18 mesi per poi proporre agli Stati membri, il 17 maggio scorso, di permettere l’uso del glifosato per altri 10 anni, (basandosi su ricerche secondo le quali il glifosato non sarebbe nocivo) e lasciando loro la libertà di esprimere un divieto. A quel punto, a inizio 2017, una iniziativa civica ha lanciato una raccolta firme per richiedere il divieto definitivo dell’erbicida, riuscendo a raccogliere, in 4 mesi, oltre 750mila firme in Europa. 

 

Soluzioni alternative?

Spesso, fa notare Foppa, “per una questione di decoro urbano si tende ad utilizzare prodotti chimici per eliminare le erbacce che spuntano dall’asfalto mettendo così in potenziale pericolo la falda acquifera, oltre che la vita e la salute di animali e persone”. Eppure, chiosa la consigliera provinciale, “le erbacce non sono responsabili dei danni alla pavimentazione. Il verde spontaneo spunta invece più facilmente da fessure che già esistono e in cui si sono accumulati terriccio e sostanze nutritive”. Per la manutenzione delle strade e per preservare la sicurezza dei cittadini evitando strade scivolose e sconnesse e permettendo inoltre all’acqua piovana di poter scorrere, esistono, dicono gli ambientalisti, delle alternative alla chimica. Metodi che vanno “dallo spazzolamento, alla falciatura, dall’estirpazione all’abrasione fino all’utilizzo di idropulitrici e vapore bollente”. Da ricordare, inoltre, che il Comune di Bolzano ha rinunciato all’utilizzo di erbicidi dal 2016.

Cosa prevede il disegno di legge

I Verdi propongono in sostanza un’integrazione della legge per la protezione delle natura. La proposta di mozione per i Comuni impegna le relative giunte comunali a deliberare che:

  1. si rinuncia all’utilizzo di erbicidi chimici nelle aree pubbliche;
  2. si vieta l’utilizzo di erbicidi chimici anche nei centri abitati e nelle vicinanze di scuole, asili e parchi giochi;
  3. verranno prese le misure adeguate per informare gli uffici competenti, gli addetti comunali e la popolazione sui rischi legati agli erbicidi e sulle possibili alternative.

Il disegno di legge verrà trattato in commissione legislativa il prossimo mercoledì 24 maggio, intanto giunge il parere del Consiglio dei Comuni, parere negativo in quanto, specifica il presidente Andreas Schatzer, il generale divieto di utilizzo di erbicidi previsto dal disegno di legge è in contrasto con il Piano nazionale per l'uso sostenibile di prodotti fitosanitari, piano applicabile per Provincia e Comuni.