Chronik | Aeroporto

Servizio antincendio, tocca ai privati

Costa un milione di euro l’anno il presidio dei vigili del fuoco allo scalo. Ora devono pagare Gostner&Co, dice la Provincia. Un impegno che va oltre i 3,8 milioni.
Vigili del fuoco
Foto: VVF Bolzano

La gestione dell’aeroporto di Bolzano non è proprio low cost. Alle spese passate a carico dei privati che hanno rilevato le quote prima pubbliche di Abd airport spa (i “10.000 euro al giorno”, circa 3,8 milioni per il 2019 citati da Arno Kompatscher il giorno della firma) si aggiunge un altro aggravio. Si tratta della spesa finora sostenuta dal Palazzo Widmann per il servizio antincendio, affidato ai vigili del fuoco del capoluogo: come precisa l’assessore Daniel Alfreider, nella risposta ad un’interrogazione di Paul Köllensperger, è “l’operatore privato”, ovvero la cordata Gostner-Haselsteiner-Hager in quanto nuova proprietaria della spa, a doverlo sostenere. Da ciò che risulta l’ente pubblico in pratica ha già interrotto il finanziamento che ammonta a 917.757,54 euro

 

Alla protezione civile 917.757 euro

 

La cifra è contenuta nell’accordo tra Abd e l’Agenzia per la protezione civile, siglato con delibera della giunta provinciale del 12 dicembre 2017, Oggetto, “lo svolgimento da parte del corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano del servizio antincendi presso l’aeroporto” del capoluogo. L’articolo 9 precisa che la società “versa annualmente all’Agenzia una somma di 917.757,54 euro, in due rate eque”. Punto importante, nell’intesa si specifica che lo stesso articolo non trova applicazione fintanto che la Provincia resta socia di maggioranza della spa. Circostanza definitivamente cambiata lo scorso lunedì 16 settembre.

 

 

Il costo ricade dunque sulla gestione di Abd passata adesso interamente in mano privata: onori e oneri, come ha sottolineato Arno Kompatscher dopo la cessione delle quote. Anche per respingere le forti critiche sulla vendita, il governatore aveva ricordato il fatto che con la sottoscrizione sarebbero passate agli acquirenti anche le spese prima sostenute dalla Provincia per lo scalo. Appunto i “diecimila euro al giorno”, circa 3,8 milioni l’anno

 

Alfreider risponde al Team K

 

Riguardo all’interrogazione, sono due i punti per i quali il Team K chiede lumi alla giunta. Primo, le cifre disaggregate dei costi sostenuti per il 2019 da Abd, ai quali la Provincia ha contribuito con 3 milioni e 843.000 euro in base alla convenzione con la società sottoscritta il 28 dicembre 2018 (e finalizzata alla conclusione dell’iter di cessione delle quote, sulla base del risultato del referendum 2016). Alfreider, in quanto assessore alla mobilità, risponde allegando la tabella con i singoli importi.

 

 

 

Antincendio, responsabilità ai privati

 

Segue il secondo quesito, sul presidio antincendio. Si chiede se con il passaggio in mano privata della spa il servizio dei pompieri “resterà a carico della mano pubblica o verrà trasferito sui nuovi proprietari”.

 

 

Alfreider cita l’articolo 10 sempre dell’accordo tra Abd e l’Agenzia per la protezione civile. In base a tale convenzione, “il servizio antincendio è gratuito per Abd fin quando la Provincia non cede la maggioranza delle quote della società Abd airport spa; una volta che la partecipazione di maggioranza è stata trasferita all’operatore privato (passaggio avvenuto lunedì scorso, 16 settembre 2019, ndr), quest’ultimo dovrà sostenere i costi relativi al servizio di protezione antincendio dell’aeroporto”. 

Il costo, secondo quanto viene precisato da Palazzo Widmann, non è già contemplato nei 3,8 milioni per il 2019 ed è quindi una somma a parte.