Politik | provinciali 2023

“Non chiudo la porta a nessuno”

Stefania Gander (Italia Viva) commenta la fuga in avanti di Bianchi verso le provinciali. “Così alle elezioni non si va. Lavoro a uno schieramento più ampio”.
Stefania Gander
Foto: fb

È prematuro. I giochi sono ancora molto aperti, i giocatori si stanno schierando sul campo, anzi, si stanno ancora componendo le squadre. Non è già tutto definito”. Per Stefania Gander, coordinatrice di Italia Viva (il partito di Matteo Renzi ora in coalizione con Azione di Carlo Calenda) i giochi per le elezioni provinciali non sono ancora fatti. E l’auto-candidatura del sindaco di Laives Christian Bianchi con la Civica di Roberto Zanin non deve rappresentare la pietra tombale di uno schieramento più ampio di liste che comprenda anche la Civica di Merano di Andrea Casolari e quella di Angelo Gennaccaro a Bolzano, nonché i partiti di centro. “Come area riformista, liberal-democratica, centrista, abbiamo l’occasione per fare un buon risultato” perciò “spero non si arrivi a una frammentazione eccessiva di quest’area. Noi del Terzo Polo ci saremo, la nostra porta è sempre aperta e personalmente non chiudo a nessuna ipotesi”. A detta della esponente di Italia Viva “c’è lo spazio per qualcosa che vada oltre destra e sinistra”, ma “i partiti tradizionali non vanno esclusi a priori, in maniera così drastica. È un errore che già fecero i Cinque Stelle. I partiti sono uno strumento della democrazia e di sussidiarietà tra locale e nazionale. Le Civiche non facciano l’errore di considerare i voti delle Comunali automaticamente voti per le provinciali. Bisogna costruire un progetto governativo serio - un progetto ancora in costruzione”.

 

Dialogo con Forza Italia

 

Qualcosa di “più ampio possibile”, pure senza dover mettere d’accordo tutti assieme, nella quale riunire “tutta un’area con riferimenti culturali e ideali comuni”. Gander è sorpresa dalla fuga in avanti di Bianchi? “Un pochino sì, ma è voluta e fa parte del gioco. Sono tecniche comunicative, non scandalizziamoci. Personalmente preferisco lavorare in silenzio prima e uscire dopo. Ma succederanno molte cose da qui a qualche mese. Non sarà questo lo schema definitivo, voglio sperare che nessuno punti a una frammentazione così eccessiva e credo in pochi condividano quest’approccio”. E gli altri partiti? “Volutamente in questa fase non distinguo tra partiti e civiche, non ho preclusioni sugli uni o sulle altre”. Pure verso il centrodestra? “Siamo all’opposizione”, spiega Gander, “anche pesante su alcuni temi”, pure a livello locale “con Fratelli d’Italia non siamo compatibili” mentre “Forza Italia fa riferimento a un’area liberale, potrebbe essere un’interlocutore. Bisogna essere in due. Con il PD invece non ci siamo mai parlati”.