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Social network

La logica “social” del terrorismo

La deontologia giornalistica, il monitoraggio dei social network, le infiltrazioni terroristiche in Alto Adige. Pintarelli: "Inutile la pornografia della violenza".
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Jimmy Milanese

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Kommentare

Bild des Benutzers Marco Pagot
Marco Pagot 29.07.2016, 10:11
Bravo Pintarelli e brava Sarah a non sconfinare. Perché l'altra faccia "social" del terrorismo é quella fatta di xenofobia e razzismo. Che quando va bene portano solo all'isteria, quando va male alla violenza. Incollo invece, a beneficio di tutti, l'analisi di un compagno a proposito della ricerca incollata anche qui. Sempre per la serie "il giornalismo ed il terrorismo": «Come si crea il panico con una notizia? La lezione di oggi ce la offre il cosiddetto "Italian Terrorism Infiltration Index", ovvero il risultato di una ricerca dell'istituto Demoskopika rimbalzato da/su qualsiasi quotidiano italiano. L'Alto Adige, come era facilmente prevedibile, si affretta subito a dire che la situazione in provincia "preoccupa" ma nessuno dei pennivendoli si sofferma sul COME è stata fatta la ricerca... e allora facciamolo noi. Sono tre gli indicatori utilizzati: - le intercettazioni autorizzate; - gli attentati avvenuti in territorio italiano; - gli stranieri residenti in Italia provenienti dai Paesi nella 'top five' del terrore dall'Institute for Economics and Peace (Iep) nello studio 'Global Terrorism Index 2014', cioè Iraq, Afghanistan, Pakistan, Nigeria e Siria. Il primo dato indica le indagini, non le eventuali condanne o gli eventuali riscontri effettivi. E' come se si considerasse il totale dei reati in base al numero totale di persone fermate e identificate in un anno... Per "attentati di matrice terroristica" si intendono anche quelli di stampo mafioso (ovvero il 90%). Tralasciamo il terzo indicatore, perché è talmente idiota che non voglio nemmeno perdere tempo per smontarlo, aveva più senso contare quelli con i capelli rossi... Che senso ha esaminare quelli provenienti da 5 stati "cattivi" nel 2014? Se un nigeriano è venuto qui nel 2000 era buono ma nel 14 è diventato cattivo perché nel suo paese è scoppiato il bordello? Infine: guardando l'immagine cosa si capisce (e cosa si vuol far capire)? Che nel 2015 ci sono state 7000 e rotti intercettazioni e 96 attentati che hanno causato 179 morti. Ma leggendo bene scopriamo che i dati delle intercettazioni non sono riferiti al 2015 bensì al periodo 2005-2013, quelli degli attentati dal 2000 al 2015 e le vittime, tenetevi forte, non sono persone morte in italia ma che "hanno perso la vita perché coinvolte in attacchi compiuti in dodici paesi: Usa, Afghanistan, Indonesia, Arabia Saudita, Iraq, Egitto, Inghilterra, Israele, India, Nigeria, Pakistan e Marocco". Ecco fatto. Riassumendo: prendete dei dati non particolarmente preoccupanti (1 morto al mese statisticamente è una boiata), serviteli in ambiente fumoso, fate i vaghi sul metodo di raccolta dei dati stessi e servite la notizia in pasto all'ansa. Il panico è assicurato, l'opinione pubblica indirizzata.»
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