M49
Foto: upi
Umwelt | Finferli e nuvole

Grazie M49

Alla fine ti hanno preso, M49. E rinchiuso. Il recinto? Tu gli fai un baffo! Un salto e via. Due giorni e sei in Slovenia. A casa. Libero come prima.

Lo sapevamo tutti che sarebbe andata a finire così, M49. Anzi no. Ad un certo punto abbiamo anche temuto che ti avrebbero sparato. E invece sei vivo.

Ne hai combinati di casini e ne hai rotto di coglioni, Emme!

Cavallucci squartati, arnie sventrate, baite sfondate, giornalisti graziati.

E sempre via. Via al trotto veloce di una gazzella da 170 chili. Centinaia di chilometri dal Trentino all'Alto Adige fino al Veneto. Vallanzasca delle selve!

Ti ricordi quella volta tra i boschi di Monticolo? Era il settembre del 2019. Raccoglievamo funghi e fuggivamo da Foerster Toni.

E improvvisamente: tu.

Davanti a noi. A nemmeno un metro di distanza. L'hai fatto apposta. Ci hai cercati per farci rivivere il brivido di Leonardo Di Caprio in “Revenant”: ci azzanni la giacca, ci lanci verso il cielo e ci sbatti giù, ci lanci in alto e ci scagli in basso, su giù su giù e poi a destra e a sinistra, una centrifuga pazzesca, denti rotti, carne lacerata, braccia disarticolate.

T'hai volest tornar a Trent e quela l'è sta la tua fine.

Che emozione quella volta!!! Però ci hai lasciati in vita. Potevi dilaniarci con due artigli e un morso. Sceglierci per merenda. E invece no, ci hai voluto bene. Ci hai risparmiati.

Quindi il letargo, Arsenio Lupin dei Lagorai.

Aria sottile, la prima neve, il silenzio disumano.

Finché in marzo ti sei rotto le palle e sei uscito di caverna. Noi in gabbia per coronavirus e tu fuori per legge di natura. Libero di trottellare su strade vuote. Libero di sfondare arnie nuove. Libero di scagazzare davanti a case abitatissime. Abbiamo quasi iniziato a fare il tifo per te.

E invece no.

T'hai volest tornar a Trent e quela l'è sta la tua fine. Zentinaia di chilometri per nar a farse inciavar. Mona che te si sta! Te stevi tanto ben lì su ai Oclini e zo per Radein. Gh'era anca quel finferlott dela Tv da spaventar. E adesso inveze il Casteller. Gh'è anca una femina, i dis, dentro il Casteller. Dentro il recinto.

Ma tu te ne freghi, Max Leitner del Welschtirolo! Tu ami la libertà. Il recinto? Tu gli fai un baffo! Un salto e via. Due giorni e sei in Slovenia. A casa. Libero come prima.