Gesellschaft | Misure

Museion, via il wi-fi gratis

La decisione del polo museale: troppi senzatetto nell’area. Ragaglia: “non è una manovra anti-migranti”. La Lega: “spento il wi-fi? Era ora”.

“Una misura necessaria” la definisce la direttrice del Museion Letizia Ragaglia, commentando così la decisione di togliere il servizio wi-fi gratuito nell’area del polo museale. Il motivo: frenare l’emergenza legata alla presenza dei senzatetto nella zona, ma “non è una mossa contro i migranti”, si affretta a precisare la direttrice del museo intervistata dal quotidiano Alto Adige; “dipendiamo dal server dell’Università che in questi giorni ha abbassato il wi-fi, i nostri tecnici si sono giustamente adeguati in vista di cambiamenti che ci aspettano dal 7 gennaio quando Museion si doterà di una sua password per accedere al wi-fi e lo stesso farà il Caffè che guarda le passeggiate del Talvera”. Intanto gli usuali internauti, perlopiù stranieri che utilizzavano il servizio per comunicare con i propri cari lontani o semplicemente trascorrere le giornate, hanno abbandonato la postazione in cerca, probabilmente, di altri luoghi dove poter sfruttare la navigazione gratuita. Ragaglia prosegue denunciando una situazione diventata apparentemente insostenibile: “ci siamo ritrovati con alcune persone che usavano i bagni, che ricaricavano il telefonino e soprattutto ci siamo trovati - in alcuni casi - a fronteggiare situazioni molto spiacevoli che non dovrebbe risolvere Museion”.

Alcuni vandali, lo scorso febbraio, avevano danneggiato le panchine di pietra del museo di arte contemporanea con alcune scritte: “Bolzano ai bolzanini!!” e “Integrazione = degrado!!”; episodi che, spiega Ragaglia condannando ogni forma di razzismo, potranno essere in parte contrastati anche attraverso la soluzione della password per il wi-fi. Una decisione, quella del Museion, che, va da sé, ha fatto immediatamente scatenare il plauso della Lega Nord: “finalmente, dopo mesi che ci siamo lamentati e abbiamo percorso diversi canali, qualcosa si è mosso”, scrive Filippo Maturi su Facebook, seguito a ruota dal candidato sindaco del Carroccio Carlo Vettori: “emergenza Homeless? Mai visto un Homeless con cotanta dotazione tecnologica appresso. Sarà che a fronte di 2.500.000€ di spesa annui e di altrettanti ricavi per la sbalorditiva cifra di 45.000€ quei clandestini bivaccanti e non paganti, non concorrevano al raggiungimento di uno standard culturale?”.

Sul fronte opposto, Guido Margheri (coordinatore di di Sinistra Italiana-Sel) attacca: “il Museion è solo l'ultimo caso. Invece di completare la rete wi-fi libero su tutto il territorio comunale, insomma, la si sta limitando per allontanare ospiti sgraditi, profughi, senzatetto, emarginati, sia stranieri che autoctoni, da una serie di luoghi. Anziché risolvere in modo adeguato problemi che le organizzazioni sociali e le associazioni di volontariato denunciano da tempo, si preferisce erigere muri reali e virtuali contro le persone. Una scelta, inutile, grave e triste, di fatto discriminatoria che rappresenta una vera e propria resa nei confronti degli estremisti fascioleghisti e che non fa certo onore alla storia della nostra Città, il contrario dei principi e degli ideali con cui Piero Siena animò la vita del Museion”.

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△rtim post Di., 29.12.2015 - 11:44

Vielleicht sollte das Museion und diese mit öffentlichen Geldern so hoch bezahlte Dame die (wohnungslosen) Besucher-innen in ein zeitgenössisch-authentisches und experimentelles Gesamtkonzept miteinbeziehen!?
Ansonsten könnte man das Museion ja gleich Wohnungslosen mit Sinn für Kreativität und werten Stoffen überlassen.

Di., 29.12.2015 - 11:44 Permalink
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Martin B. Di., 29.12.2015 - 11:49

Ich verstehe dass die Flüchtlinge sich gern mal außerhalb der Unterkunft aufhalten und eben online sind. Folgendes:
1) mir scheint trotzdem das (die?) WLAN in den Unterkünften ist wohl überlastet und sollte dringend an die Anzahl der Untergebrachten angepasst werden.
2) das gratis online sein in öffentlichen Parks oder Gebäuden ist nicht zielführend: reale persönliche Kommunikation und Austausch passiert wohl kaum. Es sollten Plätze gesucht werden, wo weder Kinder noch zahlende Kunden oder Anrainer direkt beeinträchtigt werden. Z.B. ungenutztes Bahnhofsareal oder Bars, welche von/für Flüchtlinge geführt werden.
Zusammenfassend: Gratis-WLAN ist ein wichtiger Service für Flüchtlinge, aber sicher keiner welcher offline Kommunikation/Integration fördert, wie man auch am Beispiel Museon sieht.
P.S.: es täte der Gesellschaft allgemein gut wenn an Feiertagen die Netze mal offline gehen würden...

Di., 29.12.2015 - 11:49 Permalink
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Maximilian Ben… Di., 29.12.2015 - 22:32

Antwort auf von Martin B.

Gratis wlan in den Unterkünften?! Sie wissen ja gar nicht wovon sie reden. Glauben sie wirklich, dass die Flüchtlinge in der Ex-gorio Kaserne wlan haben? All die Flüchtlinge und nicht Obdachlose wie sie Frau Stocker definiert, die momentan in den Notkälte-Unterkünften untergebracht sind (ca. 100), müssen tagsüber raus und haben gar gar keine soziale Unterstützung, geschweige den Integrationsförderung. Sie reden vom Nichts.

Di., 29.12.2015 - 22:32 Permalink