Politik | Cittadinanza

Vorrei tanto essere italo-austriaco...

Il nuovo manifesto dell'Heimatbund per la doppia cittadinanza. All'insegna del rot-weiss-rot. C'è anche Maria Hochgruber Kuenzer della Svp.

Accanto alla toponomastica ci mancava l'altro tormentone estivo più amato a queste latitudini: la doppia cittadinanza. Conferenza stampa all'Hotel Laurin per l'Heimatbund, nella quale oltre alla presenza dei "soliti" Andreas Pöder, Pius Leitner e Sven Knoll si è materializzata anche la consigliera provinciale Svp Maria Hochgruber Kuenzer. 

La Kuenzer ha ringraziato gli organizzatori per la nuova iniziativa che fa ripartire il processo per il conseguimento della doppia cittadinanza, che è «un obiettivo della Svp, confermato da molti documenti e anche dal direttivo del partito. Anche se non è al primo posto delle priorità della Giunta, questo sforzo è sempre attuale e viene tematizzato con i rappresentanti del governo austriaco». 

Pöder ce l'ha un po' con Vienna, che sembra tentennare nel voler dare la cittadinanza austriaca ai sudtirolesi. «La situazione dei sudtirolesi non è comparabile con quella di altri gruppi, ad esempio chi è immigrato in Austria o vive in regioni di confine». Leitner ha ricordato come in Austria sarebbe possibile dare la cittadinanza ai sudtirolesi con una semplice variazione di legge. Knoll benedice la doppia cittadinanza come modo per difendersi dagli attacchi all'autonomia sudtirolese. 

Roland Lang presenta il poster, 1,18 x 1,75 metri, che verrà posto per 14 giorni in 70 luoghi trafficati dell'Alto Adige.

 

 

 

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Robert Tam... Fr., 21.08.2015 - 12:45

Antwort auf von Gabriele Di Luca

Beh, se diciamo che agli occhi del mondo i problemi sono ben altri, allora possiamo anche fregarcene di limiti di velocità, della tutela dell’ambiente, della nettezza urbana, dell'allestimento di musei eccetera. È forse per questo atteggiamento menefreghista che la tua Livorno è la città più brutta della Toscana?
Inoltre il tuo amichetto su fb evidentemente non sa nulla della politica sudtirolese: i votanti sono ben piú del 50% degli aventi diritto. Per fortuna in Sudtirolo non c'é questo atteggiamento menefreghista che sembra serpeggiare in molte regioni italiane.

Fr., 21.08.2015 - 12:45 Permalink
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Gabriele Di Luca Fr., 21.08.2015 - 12:56

Antwort auf von Robert Tam...

Livorno è tutt'altro che la città più brutta della Toscana. Evidentemente conosci poco la zona, ma non è importante. Qualsiasi problema, dalla nettezza urbana, all'ambiente, all'allestimento dei musei, ma anche cura la cura delle emorroidi e del catarro, qualsiasi problema, anche il più minimo e insignificante, è più rilevante delle ridicole ubbie identitarie dei sudtirolesi. Il "disagio" dei sudtirolesi è persino più ridicolo del "disagio" degli altoatesini. E infatti, in qualsiasi consesso internazionale (a cominciare dal Parlamento austriaco), il solo riproporre la "questione" provoca conati di risa o di vomito. A tua scelta.

Fr., 21.08.2015 - 12:56 Permalink
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Robert Tam... Fr., 21.08.2015 - 14:31

Antwort auf von Gabriele Di Luca

Dopo aver visto Livorno capisco perché perché vivi in Sudtirolo. Hai persino definito Bolzano una cittá pulita. Effettivamente in confronto a Livorno, Bolzano é pulitissima.
Non mi stupisce che i livornesi abbiano la bestemmia nel sangue. Se dovessi vivere in una cittá talmente brutta, bestemmierei anch'io.

Comunque, per tornare all'argomento: se "Qualsiasi problema (...) anche il più minimo e insignificante, è più rilevante delle ridicole ubbie identitarie dei sudtirolesi", perchè allora ne parli sempre?
Per sapere se il Heimatbund o la Südtiroler Freiheit o i Freiheitlichen hanno detto/scritto/fatto qualcosa riguardante l'identità sudtirolese basta vedere se il buon Di Luca ha avuto da ridire. Hai un riflesso quasi pavloviano.
Dai, speriamo che la cittadinanza austriaca venga concessa ai sudtirolesi, così trovi un'altra causa da combattere/criticare/ridicolizzare.

Fr., 21.08.2015 - 14:31 Permalink
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Gabriele Di Luca Fr., 21.08.2015 - 15:53

Antwort auf von Robert Tam...

Allora: 1) Non hai visto Livorno, ma solo il porto (altrimenti non diresti che Livorno è brutta). Certo se paragoniamo Livorno a Siena, Firenze o Lucca, Livorno ha un'attrattiva turistica minore. Ma vogliamo forse paragonare Siena, Firenze e Lucca - cioè tre le città più belle del mondo (o la Toscana in generale, una delle regioni più belle del mondo) - con Bolzano? A Bolzano il museo per il quale si fa la fila è un posto che mostra un cadavere. Non so se rendo l'idea. Comunque è vero, in rapporto a Livorno Bolzano è più pulita (quelli che si lamentano della pulizia di Bolzano, non a caso, sono solo i bolzanini, uno dei popoli più malmostosi dell'universo). Io non ho abbandonato Livorno per andare a vivere a Bolzano perché Livorno era sporca. Sono venuto qui perché sapevo il tedesco (meglio di molti altoatesini e sudtirolesi) e quindi ho trovato subito lavoro (quando feci l'esame di bilinguismo, lo stesso giorno, c'erano molti locali - di ambedue le lingue - che vennero miseramente respinti, tanto che io mi chiedevo - e ancora mi chiedo - quanto si può essere stronzi a vivere per anni in un posto del genere e non essere neppure in grado di passare una risibile prova linguistica, io feci il patentino A, alla portata di qualsiasi somaro?). Ma non divaghiamo. Sono venuto qui e ovviamente sono entrato in contatto con le "ubbie" identitarie sia dei sudtirolesi che degli altoatesini. Dopo un paio di mesi avevo capito perfettamente il tipo di problema, ovvero l'infantilismo collettivo di una società ancora ferma mentalmente al dopoguerra del 1918. C'erano addirittura personaggi politici - tipo la signora Klotz - che avevano costruito un'intera carriera su quei fatti. Occupandomi in genere di politica, capirai, non potevo esimirmi dal confrontarmi anche con simili miserie umame. Siccome poi l'occuparsi di queste miserie umane è anche un modo per fare polemica (e a me piacciono le polemiche), mi sono trovato spesso coinvolto in discussioni come queste. La mia specialità è quella di ricordare agli italiani del Sudtirolo quanto siano stronzi e quanto lo siano anche i tedeschi che insistono su temi del genere. Una specialità che mi si addice parecchio, avendo io in odio qualsiasi "comunità" autoreferenziale e ripiegata sui problemi (spesso pretestuosi) dell'identità. Negli anni mi sono specializzato nell'analisi di questi fenomeni e, devo dire, penso di conoscerli molto bene. Per questo continuo a scriverne (pur sapendo che, se cambiassi città dove vivere, passerei senza indugio ad altro tema). La cittadinanza austriaca non verrà concessa ai sudtirolesi, ma questa è una buona notizia, giacché essi potranno ancora cimentarsi nella loro assoluta specialità: il lamento. E io sarò sempre qui a dir loro che sono un branco di stronzi. Perché mi diverto molto a dirglielo, in realtà.

Fr., 21.08.2015 - 15:53 Permalink
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Robert Tam... Fr., 21.08.2015 - 16:28

Antwort auf von Gabriele Di Luca

Stai dimenticando Pisa. Anche Pisa è (molto) piú bella di Livorno (ci vuole poco, a dire il vero).

Quando sono tornato dalla Corsica (che mi ha piacevolmente sorpreso: molto più pulita e ordinata della Toscana) mi sono fermato da amici (una simpaticissima coppia italo-sudafricana) a Firenze. Lui, sentendomi descrivere la bruttezza di Livorno, l'ha definita la città delle quattro "m": marinai, mignotte, magnaccia e m...a (non me la sento di scrivere la parola).

Comunque: Se fosse concessa la cittadinanza austriaca ai sudtirolesi di cosa ti occuperesti? Scriveresti dalla nettezza urbana, dell'ambiente, dell'allestimento dei musei, o della cura delle emorroidi e del catarro?

Secondo te quindi il problema del Sudtirolo sarebbe un infantilismo collettivo. Dato che dai dello “stronzo” a tutti quelli che non la vedono come te, piuttosto mi pare (ri)confermato il tuo infantilismo.

Fr., 21.08.2015 - 16:28 Permalink
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Gabriele Di Luca Fr., 21.08.2015 - 16:49

Antwort auf von Robert Tam...

Pisa? Non so cosa sia. :) Livorno è più bella di Firenze, diglielo ai tuoi amici, ma siccome parlano male di Livorno probabilmente la loro è solo invidia. La Corsica è "molto più ordinata della Toscana"? Wow. Sapessi com'è ordinata la Svizzera. E comunque viva l'ordine, eh! Ah, se venisse concessa la cittadinanza austriaca ai sudtirolesi (cosa che comunque non avverrà) mi occuperei delle polemiche infinite successive alla concessione di questa cittadinanza e alle infinite altre lamentele che il popolo più malmostoso e lamentoso dell'universo (i sudtirolesi) saprebbero sicuramente mettere in campo per rimpiazzare il tema del doppio passaporto. Io non do dello "stronzo" a tutti quelli che non la vedono come me, ma solo a quelli che la vedono come te (per fortuna una relativa minoranza, ancorché fastidiosa e appariscente).

Fr., 21.08.2015 - 16:49 Permalink
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Anonymous (nicht überprüft) Fr., 21.08.2015 - 17:07

Antwort auf von Robert Tam...

É inutile discutere con Di Luca: quando è costretto in un angolo, cambia continuamente argomento ed alla fine non gli rimane nient'altro che un fiume di volgarità ripugnanti per una persona bennata. Non è tutta colpa sua, una buona parte dei toscani è proprio così, fa parte della loro naturale trivialità, insopportabile anche per molti loro connazionali. Il nostro Di Luca ha già detto: sono nato in una città proletaria e senza Dio. Peggio di così... meglio dunque star seduti sulla sponda del fiume, aspettare, prima o poi il suo cadavere passerà, galleggiando tra le onde (parlo ovviamente in senso figurato). In Tirolo sono passati i Romani, i Bavaresi, i Francesi, adesso c'è pure Di Luca... i primi tre fanno solamente parte della storia, portiamo un po' di pazienza per l'ultimo, è solo questione di tempo.

Fr., 21.08.2015 - 17:07 Permalink
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Gabriele Di Luca Fr., 21.08.2015 - 17:15

Antwort auf von Anonymous (nicht überprüft)

Mi piacerebbe sapere in quale angolo sono costretto. Sono talmente costretto in un angolo che il mio principale interlocutore s'è messo a parlare di Livorno e della Corsica (non è cambiare argomento, questo?). Peggio di una città proletaria e senza Dio c'è sicuramente una città popolata da Patridioti. Per quanto riguarda il passare... tutto al mondo passa, e quasi orma non lascia. Passerò io e passeranno anche le "ubbie identitarie" dei patridioti sudtirolesi. Magari tra un paio di secoli, ma passeranno. E passeranno senza che abbiate in tasca il doppio passaporto, per giunta. ;)

Fr., 21.08.2015 - 17:15 Permalink
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Anonymous (nicht überprüft) Fr., 21.08.2015 - 17:37

Antwort auf von Gabriele Di Luca

Quale angolo? Uno per tutti: usare la sua città natale a pretesto per il suo vocabolario così colorito (uso un eufemismo), che lei continua a non saper controllare. Con ciò offendendo tutti i Livornesi (che spero siano tanti) che non si esprimono come lei. Per quanto riguardo le sue certezze sulle ubbie identitarie dei Patrioti Sudtirolesi (controllo per cortesia la sua ortografia), le quali sono incomprensibili per lei, non gliene faccio una colpa, pensavano così anche i Romani, i Francesi ed ora così pensano pure gli Italiani. Mi pare che la storia abbia già risposto in proposito, con o senza passaporto.

Fr., 21.08.2015 - 17:37 Permalink
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Gabriele Di Luca Fr., 21.08.2015 - 17:43

Antwort auf von Anonymous (nicht überprüft)

Ah, no, ma è vero. A Livorno siamo tutti un po' sboccati. Io mi limito molto. Del resto, la città venne fondata grazie alle cosiddette "leggi livornine", che consentivano a ogni genere di assassino e malfattore di liberarsi dalle proprie colpe venendo a popolare l'antico porto mediceo. Le "ubbie" dei patridioti sudtirolesi (ortografia correttissima e già usata da altri illustri colleghi tedeschi, che hanno coniato il terminie "Patridioten") mi sono arcinote e al proposito consiglio la lettura degli ultimi bei libri di Hans Karl Peterlini, che ne ricostruiscono sul filo di una attenta interpretazione psiconalitica genesi, motivi e prospettive (scarse). A differenza dei romani e dei francesi e degli italiani, io non ho alcuna finalità a convertire nessuno. Mi limito a segnalare. Quando vedo un patridiota dico: "toh, ecco un patridiota". Punto.

Fr., 21.08.2015 - 17:43 Permalink
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Salto User
Anonymous (nicht überprüft) Fr., 21.08.2015 - 18:02

Antwort auf von Gabriele Di Luca

Lei non segnala, giudica, spero per lei che non sfugga la differenza. In fine, non avendo io nessun obbligo di scontare le malefatte degli antichi livornesi e di conseguenza di dover ascoltare i rumori delle sue contrazioni intestinali, la saluto cordialmente così: a mai più risentirci.

Fr., 21.08.2015 - 18:02 Permalink
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Christian Mair So., 23.08.2015 - 12:47

"Wir reden in Wirklichkeit über uns, über unsere Ängste, alles zu verlieren, was den Erfolg der 2. Republik ausgemacht hat. Die – trotz ihrer informellen Strukturen – übersichtliche politische Landschaft, dazu ein Wirtschaftswachstum, das für die gesamte Bevölkerung eine permanente Verbesserung des Lebensstandards garantierte, von der Wohnung bis zum Urlaub." (Helmut Brandstätter zur Lage der Nation in http://kurier.at/politik/inland/analyse-von-helmut-brandstaetter-reden-…)

So., 23.08.2015 - 12:47 Permalink
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Paolo Carbone Di., 25.08.2015 - 14:22

Confesso di essere stato infastidito nel vedere quei “Plakate” inneggianti alla “doppia cittadinanza”.
Nonostante che io sia di origini trentine, sia anni che vado in Alto Adige in vacanza, abbia letto molti libri e mi tenga sempre aggiornato sul TAA (che considero la seconda Heimat), non riesco davvero a capire questa richiesta.
Dopo aver “violentato” l’Alto Adige durante il fascismo, l’Italia repubblicana ha dato moltissimo alla Provincia autonoma che, infatti, è un modello (un po’ costoso, ma vabbé) per tutta Europa.
Ora, dall’Austria, a parte i legami linguistici e culturali che nessuno nega e che vengono sempre mantenuti, cosa ha avuto l’Alto Adige?
E poi, intendiamoci, come efficacemente si dice nell’articolo (molto completo ed esauriente), siamo sicuri che l’Austria si voglia prendere in casa un altro (abbastanza numeroso) Volksgruppe, ovvero gli italiani residenti in Alto Adige come propri cittadini? Perché non credo (sarebbe un’aberrazione) che la doppelte Bürgerschaft sarebbe limitata ai germanofoni….

Di., 25.08.2015 - 14:22 Permalink
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Gabriele Di Luca Di., 25.08.2015 - 17:25

Antwort auf von Hartmuth Staffler

Beh, no. Sono cose non solo vere. Ma noiosamente vere. Nei partiti e movimenti in cui militi tu, caro Hartmuth, ci sono un mucchio di persone che scambia spesso e volentieri l'avversità nei confronti della configurazione statuale in cui è incastonato il Sudtirolo per una avversione latente (e in non pochi casi manifesta) per la popolazione maggioritaria di questo stesso Stato. Banalità, pregiudizi, insofferenze, qualche volta antipatie piuttosto pronunciate, e in alcuni casi anche razzismo. Non è possibile che un uomo della tua cultura e della tua sensibilità nei confronti di tutte le minoranza del mondo non se ne sia mai accorto. Tu lo speck ogni tanto lo mangi, non lo usi solo per foderartici gli occhi o turartici le orecchie. E dai, su.

Di., 25.08.2015 - 17:25 Permalink