Politik | Scuola

“Sotto il naso di Tommasini”

Urzì (Alto Adige nel cuore) denuncia: “Con il silenzio assenso dell’assessore Pd le competenze della scuola italiana assegnate a quella tedesca”. Scatta l’interrogazione.
Urzì-Tommasini
Foto: Salto.bz

È appurato che l’assessore Pd Christian Tommasini sia un “sorvegliato speciale” di Alessandro Urzì. Da retore di buon mestiere il consigliere provinciale di Alto Adige nel cuore accusa stavolta l’avversario di essersi lasciato “scippare sotto il naso la competenza sugli istituti italiani dell’unità ‘migrazione’, quella responsabile dell’organizzazione e della formazione di studenti con un background migratorio, che stando a una delibera della Giunta provinciale, sarebbe stata assegnata alla Direzione Formazione e Istruzione in lingua tedesca”.

Interrogazione urgente in Provincia alla mano Urzì denuncia: “È la prima volta che accade che la gestione di competenze specifiche e in questo caso decisamente particolare riguardanti scuole italiane di ogni ordine e grado della Provincia di Bolzano sia assegnata alla direzione tedesca invece che a quella del relativo gruppo linguistico interessato. Con il tacito consenso dell’assessore italiano, che a quanto sembra non ha avuto nulla da obiettare e la delibera ha pure approvato. Mi immagino il parapiglia negli ambienti tedeschi se una qualsiasi attività della loro scuola fosse passata sotto la gestione del dipartimento istruzione italiano”.

La richiesta formulata nell'interrogazione alla Provincia è quella di conoscere le ragioni per cui tali specifiche competenze della scuola italiana siano state assegnate alla la Direzione Formazione e Istruzione in lingua tedesca e per quale ragione l’assessore alla scuola in lingua italiana non abbia ritenuto opportuno istituire analoga unità “migrazione” presso il Dipartimento Istruzione e Formazione italiana, se intenda farlo o come giustifichi la cessione di competenze all’assessorato tedesco.

Il consigliere di centrodestra ricorda infine che la delibera (“Regolamento relativo all’articolazione, alla denominazione e alle competenze della Direzione Istruzione e Formazione tedesca”) prevede la costituzione di un’unità “migrazione” all’interno della Ripartizione Pedagogica, la cui attività, è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado dei tre gruppi linguistici e che ha le seguenti competenze: consulenza al personale pedagogico delle scuole di ogni ordine e grado, al personale docente, ai/alle dirigenti, agli esercenti la responsabilità genitoriale e agli alunni e alle alunne; sostegno delle scuole di ogni ordine e grado nella formazione linguistica dei bambini e dei giovani con background migratorio; sostegno dell’istruzione interculturale; organizzazione di corsi linguistici per bambini e giovani con background migratorio; mediazione nel reperimento di mediatori e mediatrici interculturali.

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Rudolf Meraner Fr., 06.04.2018 - 09:09

Buon giorno! Non è una situazione nuova, ma è così da quasi 11 anni. Nel 2007 la Giunta Provinciale ha deciso di istituire i centri linguistici non seperatamente, ma in comune per la scuola tedesca, italiana e ladina. Questi centri linguistici funzionano benissimo, per il bene della scuola italiana, tedesca e ladina. Strategie e interventi sono concordati con i responsabili delle Direzioni Istruzione e Formazione dei tre gruppi linguistici.
Ci sono altre tematiche, dove il coordinamneto è presso la direzione istruzione e formazione italiana. e non c'è "parapiglia negli ambienti tedeschi". Secondo me la collaborazione dovrebbe essere intensificata.
Rudolf Meraner, Direttore della Ripartizione Pedagogica

Fr., 06.04.2018 - 09:09 Permalink