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Terza corsia: progresso o regresso?

L'amministrazione dell'A22 esulta: la terza corsia permette di spalmare più traffico autostradale. Critico il Dachverband für Natur- und Umweltschutz.

Nei giorni scorsi l'amministrazione dell'A22 aveva espresso soddisfazione per l'attivazione della 'corsia dinamica', ossia l'utilizzo della corsia di emergenza come corsia di marcia, in un tratto di circa 10 km tra Trento sud e Rovereto Nord, in carreggiata sud. Un primo passo, al quale dovrebbe prossimamente seguire il prolungamento dell'esperimento fino ad Affi. La positività – sempre secondo le valutazioni dei tecnici dell'A22 – consisterebbe nell'aumento della portata di veicoli, passati, in una rilevazione fatta in un'ora del pomeriggio del giorno 8 dicembre, da 2.900 a 3.900 unità.

Di tutt'altro parere al riguardo il Dachverband für Natur- und Umweltschutz, che in un comunicato stampa esprime invece preoccupazione: “Erfolg? Die dynamische Spur verschärft die Probleme”. Un numero maggiore di auto porta solo un maggiore volume di emissioni, questa la critica dell'associazione ambientalista sudtirolese. Inoltre, l'utilizzo della corsia d'emergenza abbasserebbe considerevolmente i livelli di sicurezza. Per questo motivo viene espressa una decisa contrarietà al progetto di estensione dell'utilizzo della terza corsia e si invita, al contrario, a intraprendere iniziative per la limitazione del traffico autostradale.

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Hans Unterholzner Mi., 11.12.2013 - 09:58

Will mir gar nicht vorstellen was passiert sollte jemand auf diesem Abschnitt eine Panne haben. Für mich ist es einfach eine Frage der Sicherheit die so nicht mehr gegeben ist. Lieber eine Stunde später ankommen als gar nicht, Argumente die für die Bilanz der A22 wohl zweitrangig sind.

Mi., 11.12.2013 - 09:58 Permalink
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Claudio Campedelli Do., 12.12.2013 - 08:07

La terza corsia rientra nella logica di velocizzazione e quindi di più traffico. La sicurezza è un lusso che in periodo di crisi non ci possiamo permettere, almeno per chi ci amministra.
Non solo. A sud di Bolzano si stanno preparando nuove strade d'adduzione (Val Sugana per i trasporti da Trieste, Parma-Mantova per i trasporti dal sistema portuale ligure, eventualmente la Val d'Astico per i trasporti dal Veneto) per l'A22. Questo comporta un ulteriore carico d'inquinanti lungo le valli alpine percorse dall'autostrada.
Tra l'altro Pichler Rolle e Pat Cox ci hanno spiegato cosa intendono per trasferimento della modalità di trasporto: dalla ferrovia esistente alla nuova ferrovia del Brennero.
Comunque sull'asse del Brennero nel 2012 si è registrato un ulteriore diminuzione del trasporto merci del 3,79%. Quasi tutte le merci trasportate attraverso il Brennero possono essere trasportate sulla ferrovia esistente. Se si prendono in considerazione le ferrovie transalpine in una logica di rete si ha una sovra abbondanza di capacità di trasporto.

Do., 12.12.2013 - 08:07 Permalink