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Foto: Facebook/Matteo Salvini
Society | discorsi

Gott mit uns

A Pontida Matteo Salvini evoca la benedizione divina sulla sua azione di governo. La Storia che si ripete in farsa?

Durante il suo intervento al raduno della Lega del 2 luglio il Ministro dell’Interno nonché vicepresidente del Consiglio ha riassunto il suo pensiero sui temi a lui più cari come la famiglia, la sicurezza e naturalmente l’immigrazione. Alcuni passaggi meritano di essere citati in virgolettato, avvisiamo che la lettura è consigliata a un pubblico adulto, possibilmente di stomaco forte e munito di gastroprotettore.

“Applicando il catechismo di Santa Romana Chiesa, le porte d’Italia saranno spalancate per donne e bambini che fuggono dalla guerra, che arriveranno in aereo e non in gommone. […] I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi.

Che la fuga dal proprio paese per cause economiche (peraltro pienamente imputabili ai paesi più ricchi) sia considerata una colpa e che un Ministro della Repubblica rivendichi il diritto di respingere in mare chi non proviene da nazioni ufficialmente in guerra è una tale dimostrazione di spregio della dignità umana che un Capo dello Stato minimamente autorevole lo richiamerebbe immediatamente al rispetto dei valori fondanti della Costituzione, di cui il Presidente della Repubblica sarebbe il garante supremo, nonché della Dichiarazione universale dei diritti umani. Va precisato che le tanto vituperate Ong, completamente scagionate dalla magistratura dall’accusa di complicità con i trafficanti di esseri umani e di lucrare economicamente sulla pelle dei migranti, altro non fanno che salvare vite. Come ha giustamente sottolineato Alberto Magnani su ilsole24ore, che l’élite intellettuale leghista considererà un organo di propaganda bolscevica, la Convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo siglata ad Amburgo nel 1979 impone di condurre le persone recuperate in mare a un “luogo sicuro”, dove per sicuro si intende un luogo in cui siano garantiti i diritti umani ai sensi della Convenzione di Ginevra e che pertanto non può essere né un porto libico né tunisino.

Attendiamo impazienti che ai rifugiati legalmente riconosciuti il partito di Salvini proponga corsi di integrazione per convertirli al cristianesimo e insegnare loro come si rubano 49 milioni.

Ma agli esponenti della Lega l’argomentazione razionale non importa, importa solleticare gli istinti più beceri a fini propagandistici e lo fanno con scientifica perizia. Infatti, nel suo discorso Salvini si è soffermato anche sulle elezioni europee del 2019: “Il nostro progetto consiste nel creare un’alleanza internazionale dei populisti, un termine che per me è un complimento. […] Si rassegnino i compagni, governeremo 30 anni.” A parte il fatto che chi presiede le forze dell’ordine non dovrebbe mai ricorrere alle minacce, la rivendicazione orgogliosa di essere populista ci proietta in un’era in cui la sostituzione dei fatti con una narrativa incentrata su realtà fittizie costruite ad arte non è più soltanto un’abile pratica subliminale, ma metodo sistematico di azione politica pienamente legittimato. È la menzogna che diventa struttura.

Bisogna altresì segnalare che purtroppo in questi giorni l’immagine della Lega paladina della legalità si è leggermente appannata. Attendiamo impazienti che ai rifugiati legalmente riconosciuti il partito di Salvini proponga corsi di integrazione per convertirli al cristianesimo e insegnare loro come si rubano 49 milioni.

Chi può dirsi davvero sicuro di non ritrovarsi un brutto giorno con un leghista in casa?

Infine, a Pontida non è mancato l’afflato mistico. Con il rosario in mano e gli occhi al cielo, Salvini ha pronunciato le seguenti parole: “Penso che ce la faremo con la battaglia di quaggiù e col sostegno di chi è lassù.” Il richiamo all’alleanza con Dio per fini politici evoca ricordi sinistri (è altamente improbabile che un leghista legga Salto ma giusto per scrupolo: “Gott mit uns” vuol dire Dio con noi, nei manuali di Storia contemporanea troverà qualche ragguaglio in più). Se non altro la tradizione filosofica materialista si è arricchita di un’ulteriore dimostrazione che Dio non esiste.

Qualche giorno fa il Ministro dell’Interno ha annunciato che il suo partito presenterà presto un disegno di legge sull’uso delle armi per autodifesa. Da sinistra si sono levate molte voci critiche ma si tratta di un evidente errore di valutazione: chi può dirsi davvero sicuro di non ritrovarsi un brutto giorno con un leghista in casa?