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Vita dura per gli studenti altoatesini

La conferma: niente borse di studio per merito e niente “assegno libri” per il triennio delle superiori. Carenza alloggi: Achammer punta sullo studentato “Elisabethinum”.
Studenti
Foto: Unipress/Unibz

Sulla spinosa questione delle borse di studio per merito per gli studenti universitari, oggetto di un’interrogazione del consigliere provinciale del Pd, Sandro Repetto, l’assessore Philipp Achammer alza le mani. A causa della crisi-Covid sono state infatti sospese insieme all’“assegno libri” per gli studenti del triennio delle scuole superiori per l’anno scolastico 2021-2022. Nell’ambito della scuola dell’obbligo, per il prossimo anno scolastico sono solo del 40% i fondi spendibili per l’acquisto di libri in comodato per le classi dalla 1° elementare fino alla 2° classe della scuola secondaria di secondo grado.

È stato necessario applicare un criterio di priorità - sostiene Achammer -. Chiaramente nello stabilire tale criterio, si tiene conto dei fini istituzionali di ciascuna ripartizione e dei suoi compiti essenziali; ovviamente nell'ambito del diritto allo studio è il suo fine sociale a determinare il criterio, essendo la stessa istruzione un elemento essenziale alla mobilità sociale”. E ancora: “È comprensibile che studentesse e studenti non siano contenti della sospensione delle borse di studio per merito ma chiedo che si tenga conto delle ragioni che hanno determinato tale sospensione. Coinvolte da queste sospensioni non sono solo le borse di studio per merito ma anche altre prestazioni nell'ambito dell'assistenza scolastica. È stato necessario ridurre queste prestazioni tenendo conto dei compiti essenziali della ripartizione diritto allo studio”.

 

Pochi alloggi per gli studenti

 

Repetto si sofferma poi sulla “sempre più preoccupante” carenza degli alloggi per gli studenti universitari tenendo conto dell’espansione dell’università e della futura facoltà di ingegneria. “A che punto sono i progetti per la realizzazione dei nuovi studentati, dei quali abbiamo tanto sentito parlare negli anni scorsi?”, chiede quindi l’esponente del Pd.

Risponde Achammer: “Nell’anno accademico 2020/21 lo studentato ‘Elisabethinum’ è stato nuovamente messo a disposizione di studentesse e studenti. Precedentemente l'Elisabethinum era stato temporaneamente adibito a convitto per le alunni e gli alunni della scuola provinciale per le Professioni Sociali ‘Hannah Arendt’ ma nell’arco dei prossimi tre anni i posti a loro assegnati verranno progressivamente ridotti e di contro aumentati quelli destinati agli studenti universitari. Per gli studenti della scuola ‘Hannah Arendt’ sono state trovate valide soluzioni alternative. Adibire a studentato l’Elisabethinum consentirà di aumentare il numero dei posti a disposizione delle studentesse e degli studenti della città capoluogo Bolzano e nel contempo si potrà venire incontro alle esigenze delle studentesse e degli studenti della LUB, espresse più volte. In Alto Adige sono pertanto a disposizione di studentesse e studenti complessivamente 693 posti letto; nello specifico 570 posti letto a Bolzano, 111 a Bressanone e 12 a Brunico”.

Achammer ricorda poi che già nel 2018 la giunta provinciale ha stabilito di rivolgersi al mercato immobiliare - al fine di individuare edifici già esistenti e che risultino idonei - e di attendere eventuali iniziative prese da privati.
“Nell’anno accademico 2020/21 a causa della crisi da Covid - puntualizza infine l’assessore - la richiesta di alloggi e sistemazioni simili da parte degli studenti ha subito un calo. Ad ogni modo, laddove la situazione pandemica migliorasse, la prevista espansione dell'Università continuerà il suo corso e di conseguenza si renderanno necessarie ulteriori soluzioni abitative”.

 

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Gianguido Piani Lun, 05/03/2021 - 10:26

Un suggerimento pratico e di facile e rapida implementazione per trovare i fondi necessari. Passare ovunque possibile al software libero, Linux invece di Windows e LibreOffice invece di Microsoft Office. Solo nel settore istruzione si risparmierebbero centinaia di migliaia di EUR/anno, se lo facesse l'intera amministrazione provinciale andremmo su alcuni milioni.
Ci sono studenti disposti a porre direttamente la domanda agli assessori Achammer e Vettorato?

Lun, 05/03/2021 - 10:26 Collegamento permanente