Cronaca | Hackathon

Hack the Lido: Schenna party

Ecco com'è andato l'Hackathon al Lido di Scena, Merano. Developers che si tuffano in piscina con delle task da completare e una location spettacolare.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale del partner e non necessariamente quella della redazione di SALTO.
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Foto: Flickr/IDM

Mettete uno sviluppatore davanti a un computer e si troverà nel suo luogo naturale, dove dovrebbe e vuole stare. Se si mettono molti sviluppatori in una stanza davanti a molti computer ne vedrete delle belle. Intelligenza artificiale, virtual reality, applicazioni, software per la pubblica amministrazione e giochi di ruolo. Sono molte le idee che sono venute fuori durante i due giorni del Summer Lido Hackathon che si è tenuto al lido di Schenna/Scena, sopra Merano.

Ai partecipanti è stato dato un tempo massimo (24 ore non-stop) in cui avrebbero dovuto presentare un progetto - da soli o in team - davanti a una giuria. Liberi di usare la propria creatività e le proprie competenze, gli sviluppatori non si sono di certo lasciati sfuggire l'occasione di poter ambire anche ai premi messi in palio dagli sponsor: a patto che ogni partecipante avrebbe dovuto mettere il proprio progetto al servizio di una delle richieste degli sponsor stessi. L'evento, per venire alla luce, è stato finanziato dal FESR tramite il progetto DAVINCI sviluppato da IDM, in collaborazione con la Fondazione Sparkasse di Bolzano, che collabora con IDM anche per i progetti che riguardano "ICT4Green: Informatica per l'ambiente green e sostenibile".

 

Le giornate del 3 e del 4 agosto, quindi, sono state vissute all'insegna dell'innovazione a tempo record, lì al lido di Scena, all'interno dello spazio di coworking Startbase powered by Limitis e Telmekom, sponsor dell'evento insieme a Wunderfarm e Systems e insieme a IDM stessa con il progetto Open Data Hub Südtirol. La prima giornata si è aperta di mattina presto, con la presentazione di Patrick Ohnewein e di Renate Ranzi. Quest'ultima è a capo della nuova divisione "Film & Creative Industries" di IDM - che anche organizzato l'evento per la sua seconda edizione - la quale si occuperà di controllare lo status quo degli sviluppatori di contenuti multimediali e crossmediali in Sudtirolo, per cercare di capire chi e come potrebbe essere aiutato o spronato nella parte di ricerca e sviluppo. Film, videomaker, videogiochi, sport: insomma, Hack the culture.

I nostri sviluppatori, appena finito il pranzo a base di hamburger e pommes gourmet presi al Truck del Lido, si sono subito cimentati nella prova che avrebbe occupato tutto il tempo a loro disposizione fino al giorno successivo. Alcuni team erano già stati formati, altri si sono costruiti proprio durante l'evento, che ha fatto anche da catalizzatore di networking per chi era ancora in cerca di un valido partner e compagno di squadra. Una roba da veri pirati in cerca del tesoro nascosto. La ricerca della ciurma non ha però preso molto tempo, il feeling tra i membri di ogni gruppo si è sentito da subito: non è restato che completare i progetti. E qui ci siamo.

 

I team non sarebbero potuti essere più variegati, sia per età che per qualità, conoscenze, competenze ed esperienza. I team si sono subito messi al lavoro e tra una pausa e l'altra ne hanno approfittato per fare qualche tuffo in piscina per conoscersi meglio, insieme allo staff di Hackathon.bz.it e al team di IDM/NOI Techpark. Dopo vari brainstorming, aperitivi e DJ set, i developers avrebbero voluto dormire e alcuni ce l'hanno anche fatta, soprattutto grazie alle tende che sono state montate sopra al tetto del Lido. Altri, invece, si sono dovuti accontentare di qualche chiusura delle palpebre e rinforzarsi con gli energy drink messi a disposizione da Systems.

 

Un'app che permette di giocare a fare il detective, una che fa accumulare punti bonus viaggiando in giro per l'Alto Adige e un software che usa l'intelligenza artificiale mescolata alla realtà virtuale per rispondere alle tue domande. Questi sono solo alcuni dei tre software ad aver gareggiato, di cui gli ultimi due hanno vinto due premi messi in palio, pari merito con SAMA: il concept di una nuova interfaccia che renda più user-friendly usare i mezzi di comunicazione di prenotazione della previdenza sociale. Da una parte il puro divertimento, dall'altra l'utilizzo sociale delle nuove tecnologie: concept e tecniche diverse, target differenti e team multidisciplinari. Qui il link al sito di Hackathon.bz.it per scoprire di più sulle due giornate del Summer Lido Hackathon. Hack this.

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