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Il caso

“Le trans non sono gradite”

Centaurus denuncia: in una discoteca di Appiano transessuali discriminati. Unterkircher: “Ancora troppa violenza verbale”.
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È trascorsa appena una settimana da quando due attivisti del circolo Arcigay di Reggio Emilia hanno denunciato di aver subito un atto di discriminazione alle Terme Merano. Oggi (6 dicembre) le consigliere comunali della città del Passirio Emanuela Albieri, Josefa Brugger, Cristina Kury, Madeleine Rohrer, Francesca Schir e Adriana Valle tornano sulla vicenda sottolineando che i diritti di tutti i cittadini devono venire tutelati e rispettati. “In questo senso ci poniamo anche contro ogni discriminazione nei confronti delle coppie omosessuali. Auspichiamo, inoltre, che in futuro, tutte le persone, indipendentemente dall'orientamento sessuale e dal sesso possano godere di parità di trattamento e diritti”.

La “lezione”, tuttavia, non sembra essere stata ancora recepita. A qualche giorno di distanza, infatti, in Alto Adige un altro episodio ha sollevato l’indignazione del mondo LGBTI. L’associazione Centaurus fa sapere di aver ricevuto una segnalazione di una discriminazione a danno di persone transgender in una discoteca di Appiano: “Da quanto ci viene riferito il dj del locale si è rivolto al pubblico invitando le ragazze a ballare sul cubo aggiungendo ‘ma le trans non sono gradite, solo le ragazze normali’”.

Per l’associazione “si tratta di una proliferazione preoccupante di fenomeni discriminatori contro persone per via del loro orientamento sessuale o identità di genere. Centaurus - Arcigay Bolzano, oltre ad esprimere vicinanza alle vittime, si attiva direttamente nei confronti dei responsabili e delle istituzioni. L’omo- e transfobia sono realtà ancora molto diffuse anche in Alto Adige e devono essere combattute anche da parte delle istituzioni”.

Stigmatizza quindi ogni forma di transfobia il presidente di Centaurus Andreas Unterkircher: “Le parole contano, a volte anche battute che possono sembrare innocenti e hanno lo scopo di far ridere celano offese e violenza”. L'associazione chiede infine ai responsabili del locale in questione (irreperibili durante la giornata odierna) passi concreti contro la transfobia, ovvero la formazione del personale su tematiche LGBTI e diversity management attraverso Arcigay e l’adesione al Dolomiti-Pride di Trento 2018.

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