Economia | Consumo

Il mercato generale va ai privati

A Interpoma si parla di centri all'ingrosso. Intanto a Bolzano il Comune esce dal consorzio che passa agli operatori. Il futuro di una realtà con 14 ditte e 150 occupati.
Mercato frutta
Foto: Comune Bz

Quale sarà il futuro, in Italia e in Europa, dei mercati all’ingrosso fiaccati dal peso preponderante della Grande distribuzione organizzata? Il quesito farà da sfondo al convegno nazionale sull’argomento previsto venerdì durante Interpoma. Non si parlerà del Mercato generale di Bolzano, anche se il tema è attuale. Per la struttura dei Piani il Comune ha da poco comunicato ufficialmente il recesso dalla quota di maggioranza. La nuova governance - che il municipio vuole in mano ai privati - è chiamata a garantire il proseguimento dell’attività, costruendo anche la nuova sede, visto che l’attuale è interessata dall’areale ferroviario: a quanto pare sarà al posto della vicina Coop Dodiciville, in procinto di traslocare a sud. Se ne parlerà fra 2-3 anni.

 

L'appuntamento

I due livelli, nazionale e locale, non dovrebbero toccarsi nell’incontro alla camera di commercio di Bolzano promosso da Andmi, l’associazione dei direttori dei mercati, e intitolato “Mercati e centri agroalimentari: criticità e prospettive di sviluppo”. Oltre all’europarlamentare Herbert Dorfmann e alla sottosegretaria Alessandra Pesce, sono attesi Pietro Cernigliaro, presidente Andmi, Enrica Onorati, assessora all’agricoltura della Regione Lazio, Frank Willhausen, direttore dell’Unione dei mercati in Germania, Gerhard Dichgans, direttore di Vop-Marlene. Il focus degli interventi sarà più generale: cercare di capire se i mercati all’ingrosso di ortofrutta e altri prodotti hanno ancora un ruolo nel consumo contemporaneo. 

L’obiettivo del convegno è affrontare le problematiche dei mercati agroalimentari, che subiscono la forte concorrenza dei colossi a forte caratura multinazionale e che quindi lottano per conservare il loro spirito: che è pubblico, per la tutela dei consumatori (Alfred Frei)

“L’obiettivo del convegno è affrontare le problematiche dei mercati agroalimentari, che subiscono la forte concorrenza dei colossi a forte caratura multinazionale e che quindi lottano per conservare il loro spirito” spiega Alfred Frei, membro di giunta di Andmi e uno dei coordinatori dell’incontro. “L’idea è sensibilizzare, alla luce delle conseguenze della legge Madia, l’autorità pubblica che si sta disinteressando a queste realtà, che sono nate come pubbliche e devono recuperare questo carattere che serve alla tutela dei produttori e dei consumatori finali”.

 

“Alto Adige, quasi monopolio”

Inevitabile che l’attenzione finisca alla situazione corrente per il mercato generale di Bolzano, di cui una parte del commercio altoatesino farebbe volentieri a meno. “In provincia la situazione è particolare, vi è una concentrazione significativa nella distribuzione alimentare, un quasi monopolio visto che l’80% del mercato è detenuto da Aspiag service srl (che gestisce il marchio Despar, ndr). Siamo quindi in regime di quasi monopolio e il mercato generale non riesce a incidere. Ma di questo argomento non parleremo”, aggiunge Frei che ex direttore proprio della struttura dei Piani.

 

Il consorzio bolzanino

Riguardo al consorzio bolzanino - che ha bilancio di 600.000 euro e permette un fatturato degli operatori di 30 milioni di euro - l’ultima novità è l’arrivo della comunicazione ufficiale del Comune sul recesso dalla quota di maggioranza (61,38%), che verrà ceduta ai privati. Il documento verrà trattato ora dal cda, presieduto dall’avvocato Giovanni Polonioli, e dall’assemblea consortile. La somma interessata ammonta a circa 100.000 euro. Con la cessione delle quote della camera di commercio (27,28%), prevista a seguire, il consorzio passerà ai privati e si concluderà il mandato di Polonioli, nominato dal Comune proprio con questo compito. Le sue dimissioni sono previste a fine mese. 

La volontà di sfilarsi da parte degli enti pubblici risente della valutazione sul venir meno delle ragioni fondative dei mercati generali, nati oltre 50 anni fa per monitorare i costi dei prodotti all’ingrosso. Attualmente, ai Piani lavorano quattro aziende per il settore ortofrutticolo, otto per il centro alimentare, due per quello floreale. Gli occupati totali sono 150; 115.108 i quintali di merce movimentati nel 2017. Il nuovo spazio presso la sede della Coop Dodiciville non sarà pronto - a quanto si dice - prima del 2021-2022.