Politica | Bolzano 2016

“La partita è aperta”

La Lega nord conquista 5 seggi ma perde due punti rispetto alle scorse elezioni. Fugatti: “Siamo il vero cambiamento”. Vettori: “Ora bisogna vincere”.

“Siamo soddisfatti, se avessimo voluto fare il pieno di voti sarebbe bastato correre da soli facendo una campagna elettorale con toni più duri sui temi classici della Lega e al ballottaggio ci sarebbe andata la Svp”. Non ha rimpianti il commissario regionale del Carroccio Maurizio Fugatti che difende la scelta di affiliarsi alla coalizione del centrodestra guidata da Mario Tagnin per questa tornata elettorale. Il prezzo pagato: un certo disorientamento della base e la conseguente perdita di due punti percentuali rispetto al 2015. E, anche se la visita del leader leghista Matteo Salvini non ha fatto registrare il “sold out” dello scorso anno in piazza Matteotti, poco male: la Lega mantiene tuttavia i suoi cinque seggi confermandosi primo partito nel pantheon del centrodestra.

“Il nostro obiettivo è andare a governare, pur consci delle difficoltà del caso che sono le stesse di Caramaschi, credo che il nostro sia un risultato storico, due anni fa nessuno avrebbe scommesso che la Lega sarebbe potuta arrivare a inserirsi con questi numeri nel panorama politico bolzanino”, osserva Fugatti che sottolinea la capacità del partito di dialogare oltre che con il centrodestra “italiano” anche con il mondo di lingua tedesca. “Abbiamo riconfermato Kurt Pancheri e anche Samanta Pramstrahler  (la seconda dei non eletti, ndr), ad esempio, ha ottenuto un ottimo risultato”. Di contro, catalizzare i voti della compagine dei Freiheitlichen, con la candidatura di Rosa Lamprecht, moglie dell’Obmann Walter Blaas (9 le preferenze raccolte), è invece un esperimento che di fatto non è andato a buon fine. Ma si guarda avanti. Sciogliere il nodo delle alleanze ora è l’imperativo, “Non credo che Tagnin abbia mai aperto a CasaPound - si affretta a precisare il leghista -, c’è una totale incompatibilità fra il Movimento guidato da Puglisi Ghizzi e la Svp e naturalmente l’appoggio della Stella alpina per la coalizione è prezioso per costituire una maggioranza e il nostro programma rispetta anche le attenzioni del mondo tedesco. Credo inoltre che quella parte dell’elettorato che ha votato non solo per CasaPound, ma anche per Holzmann (Alleanza per Bolzano, ndr) e per il Movimento 5 stelle possa riconoscersi nella proposta di cambiamento incarnata da Mario Tagnin”.

Lieto del’esito elettorale anche il capolista Carlo Vettori che conquista 261 preferenze, diventando così il terzo degli eletti (il più votato è stato Marco Galateo con 309 voti): “Sono voti che sono arrivati al partito e di questo sono contento, il fatto che le persone abbiano scritto il mio nome sulla scheda elettorale piuttosto che segnare solo la “x” è un buon risultato personale. Questa è solo la prima tranche, ora bisogna vincere il ballottaggio e ci sono tutte le possibilità per riuscire nell’impresa”.