Cronaca | L’ordigno a Bolzano

Evacuazione per 500 metri

Il raggio di sgombero attorno al cantiere di piazza Verdi dove è emersa la bomba di 500 libbre. Disinnesco domenica 20 ottobre o la successiva. Oggi la riunione tecnica.
bomba bolzano
Foto: Comune Bz

Si avvicina il disinnesco della bomba da 500 libbre, di fabbricazione americana, risalente alla seconda guerra mondiale, rinvenuta nel cantiere stradale di ponte Loreto-piazza Verdi a Bolzano. Quello che si prospetta è l’evacuazione totale per un raggio di 500 metri attorno allo scavo, quindi fino a piazza Walther e al centro storico in direzione ovest, con una fascia gialla di attenzione che andrà oltre. Dettagli definitivi si avranno al termine della riunione fissata per le 15 di oggi, venerdì 11 ottobre, presso il commissariato del governo.

Il quadro resta in evoluzione riguardo al ritrovamento che ha sconvolto la viabilità di Bolzano. Oggi pomeriggio si farà il punto sugli aspetti tecnici della delicata azione di disinnesco nel vertice coordinato da Vito Cusumano, commissario del governo in carica (pur interessato da una richiesta di rinvio a giudizio della procura di Venezia per la vicenda relativa al centro di accoglienza profughi di Cona, il prefetto resta nel pieno delle sue funzioni vista la mancanza di passi ufficiali nel procedimento giudiziario). Attesi gli artificieri del genio guastatori degli alpini di Trento, incaricati del disinnesco, i vertici di polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, i vigili del fuoco permanenti e volontari, i dirigenti della protezione civile della Provincia e del Comune e tutte le società coinvolte, Terna, Seab, Alperia, Telecom, Autobrennero a Ferrovie dello Stato. 

 

 

Le informazioni aggiornate in seno al commissariato parlano comunque di un raggio di evacuazione di 500 metri. Sulla base delle precedenti esperienze, i residenti - perlomeno diverse migliaia, visto che la zona è centrale e densamente abitata - saranno invitati a lasciare le proprie abitazioni potendo usufruire dei centri di raccolta allestiti dalla protezione civile. Quanto alla zona gialla, sono in corso i calcoli per delimitarne l’estensione. Le persone che vivono all’interno del perimetro non potranno uscire di casa nella fase delle operazioni, che sarà opportunamente comunicata.

 

 

La prima data considerata è questa domenica, 20 ottobre, ma se non si riuscirà a preparare tutto in tempo si prenderà in esame la prossima, 27 ottobre. Quanto all’orario, sempre tenendo conto delle precedenti esperienze l’inizio è solitamente di mattina presto, alle 7. Ci sono fasi clou con il disinnesco vero e proprio, quindi più pericolose, nelle quali vengono fermate tutte le attività nel perimetro interessato, e altre chiamate finestre di scorrimento in cui sono permessi i passaggi. Questo interessa soprattutto il passaggio dei treni sulla vicina linea del Brennero.

Maggiori dettagli saranno comunicati dal commissariato del governo nel pomeriggio.

L’ordigno bellico risalente ai bombardamenti aerei americani su Bolzano durante la seconda guerra mondiale è stato trovato dagli operai mercoledì scorso, 9 ottobre, nei pressi della pista ciclabile di ponte Loreto nell’ambito dei lavori propedeutici al progetto PRU Waltherpark. È stato messo in sicurezza dagli artificieri del genio guastatori di Trento, intervenuti con la polizia di Stato, la polizia municipale di Bolzano, i tecnici comunali dei lavori pubblici e gli uomini della protezione civile comunale. Decretata la chiusura al traffico ponte Loreto sia da piazza Verdi che da via Mayr Nusser a sua volta chiusa all’altezza dell’incrocio con via Macello, che da viale Trento ora di fatto una strada a fondo cieco. Chiuso il tratto di ciclabile lungo Isarco dal ponte giallo a ponte Loreto. Per i pedoni sono stati predisposte delle deviazioni evidenziate in loco. Le chiusure si protrarranno fino alla fine delle operazioni. Gli automobilisti, precisa il Comune, sono invitati a scegliere percorsi alternativi.