Politica | Costi della politica

Un consiglio provinciale più povero

A partire dal 22 novembre 2013 i consiglieri guadagneranno 4.500 euro netti (autoriduzione a 2.500 euro per Köllensberger). Riduzione ancora più significativa per gli assessori ed il successore di Durnwalder. Quest'ultimo si porterà a casa solo 13.800 euro al mese rispetto agli originari 26 mila.

Parola d'ordine: taglio delle indennità in consiglio ed in giunta provinciale. E non per buona volontà dei neoeletti, ma perché entra finalmente in vigore la legge regionale del settembre 2012 dedicata al "trattamento economico e il regime previdenziale dei consiglieri provinciali e regionali". La notizia è riportata sull'edizione odierna del quotidiano Alto Adige, che precisa come le riduzioni di stipendio per gli assessori siano invece conseguenza del decreto Monti che dovrà essere recepito dalla provincia. 

Altro capitolo è quello del finanziamento dei gruppi consiliari, anch'esso regolato dal decreto Monti, con annessa rigida rendicontazione di ogni spesa (l'autocertificazione viene definitivamente archiviata). Una piccola rivoluzione riguarderà anche il personale dei gruppi consiliari (segreteria) che ora sarà gestito finanziariamente direttamente dal consiglio provinciale e non dai partiti con i loro fondi. 
Confermata l'abolizione dei vitalizi ed il regime previdenziale contributivo verrà esteso a tutti.

Nel consiglio e nella giunta provinciale più poveri si distinguerà in ogni caso il Movimento 5 Stelle. Il consigliere provinciale Paul Köllensberger ha confermato a più riprese l'autoriduzione della sua indennità ad un netto di 2.500 euro al mese con l'aggiunta del rimborso per le spese rendicontate. 

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Rudi Rieder Mar, 11/12/2013 - 12:39

Fare promesse è un conto. Mantenerle un`altro!!
Vediamo adesso chi altro c`è che vuole veramente abbassare i costi della politica.

Mar, 11/12/2013 - 12:39 Collegamento permanente