Società | Giovani

Bolzano street art

Le strade dei Piani a Bolzano abbellite dai 60 artisti della graffiti jam. Tema, il mondo vegetale. Seguirà il contest sull’acqua con colori idrosolubili.
Graffiti jam, Bolzano
Foto: Volontarius

Una sessantina di writers assieme per abbellire le strade del quartiere Piani a Bolzano sul tema “Il mondo vegetale”. È trascorsa così la nova edizione di “39C Graffiti Jam”, manifestazione organizzata da “Murarte” dell’associazione Volontarius, con il patrocinio del Comune di Bolzano. Non è finita, perché in ottobre si terrà una sorta di spin-off, un ulteriore confronto in via Macello al quale prenderanno parte altre decine di artisti. Appuntamento a sua volta anticipato il 21-22 settembre dal contest, in piazza del Grano, in collaborazione con la Federazione degli ambientalisti altoatesini: i partecipanti sono invitati a realizzare in modo creativo i loro pensieri sul tema “Wasser-acqua” su pareti riutilizzabili e con colori idrosolubili.

 

Contest ai Piani

 

Dal 6 all’8 settembre scorso, nonostante il maltempo, i giovani writers si sono confrontati sulla tematica proposta da “Murarte” negli spazi messi a disposizione in via Macello e via Piani dal Comune capoluogo, che ha già dimostrato di credere nella valenza espressiva dell’arte di strada (vedi il murale di Egeon in via Roen).

 

 

Giovani autori per lo più altoatesini, ma tra loro c’erano anche nomi provenienti da altre regioni italiane e dall’estero, riuniti in una competizione “di ottimo livello”, secondo Riccardo Rizzo, responsabile di Murarte all’interno di Volontarius. 

 

 

“Anche l’edizione di quest’anno ha consentito di vedere all’opera alcuni tra i migliori artisti a livello italiano come ad esempio Rusty di Bologna, uno degli autori più noti e quotati. Il concorso ha permesso di intrecciare nuove conoscenze, contatti ed amicizie. I più giovani hanno acquisito nuove conoscenze lavorando fianco a fianco con artisti già affermati”. A parlare è sempre Rizzo, che oltre a Murarte si occupa anche di altri progetti per conto di Volontarius: “Diversamente insieme”, i laboratori di creazione artistica, sartoria e falegnameria al quale partecipano i richiedenti asilo dei centri gestiti dall’associazione, e “Comunica strada”, un laboratorio mobile rivolto alle vittime di tratta e sfruttamento.

 

 

Hall of fame dei graffiti

 

Il concorso è stata l’occasione per fare gruppo. Durante la gara si è formato un nuovo gruppo eterogeneo denominato “Micidials”, composto da artisti provenienti da varie regioni italiane che prenderà parte ai prossimi eventi a livello nazionale. “Nel complesso - conclude Rizzo - siamo molto contenti di questa edizione della jam”. 

 

 

Volontarius è soddisfatta “dell’effetto” positivo della manifestazione che rientra nelle attività annuali di Murarte finanziate dal Comune di Bolzano. “Le due principali strade del quartiere sono oggi molto più belle e colorate, una sorta di hall of fame dei graffiti che periodicamente viene ridipinta e reinterpretata grazie a questi giovani artisti ricchi di entusiasmo e fantasia”.