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Bolzano, elezioni comunali: quali prospettive?

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento elettorale di maggio 2015 che ridefinirà gli equilibri politici del comune capoluogo.

Ad oggi i quesiti sul tappeto sono ancora molti, così come i nodi da sciogliere

Luigi Spagnolli si ricandiderà? E poi, se lo farà, la candidatura verrà ufficializzata attraverso primarie nel PD?
Al momento attuale molto probabile è la ricandidatura e poco probabili sono le primarie interne. Qualche spiraglio in più potrebbe esserci per le primarie di coalizione, per ricompattare alla luce di un nuovo programma il gruppo composito di partiti che il sindaco ha finora ha dimostrato di riuscire a governare.
Nel 2010 Spagnolli stracciò il candidato del centro destra Oberrauch al primo turno (52% a 32%) e venne votato da 25mila persone. Più della metà dei votanti espresse la preferenza per lui. 

Ma i bolzanini nel 2015 andranno a votare?
La più grande incognita che grava però fin d’ora sulle prossime elezioni comunali a Bolzano è proprio quella dell’astensionismo, manifestatosi a più riprese negli ultimi due anni nelle diverse tornate elettorali, sia a livello locale che nazionale. 
Nel 2010 votò il 65% degli aventi diritto (51mila persone) contro il 75% del 2010. Esiste il rischio di un ulteriore calo? Il numero dei votanti potrebbe avvicinarsi pericolosamente al 50% con il rischio concreto che sindaco e comune vengano comunque decisi anche a Bolzano da una minoranza dei cittadini residenti.

Esiste poi l’incognita legata alla nuova legge elettorale: il numero dei consiglieri comunali (assessori compresi) scenderà a 45. A rischiare di più sono i partiti che 5 anni fa entrarono per il rotto della cuffia. Soprattutto Radicali, Sel, Socialisti, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista. Ma rischiano problemi negli equilibri interni delle correnti anche i partiti più grandi come Volkspartei, Verdi e Centristi.

Occorre poi fare i conti con il cambiamento dello scenario politico. Oggi come oggi 5 anni sono un’era geologica per la politica

La Volkspartei dovrà fare i conti con il forte rinnovamento negli organici della rappresentanza ed anche con il forte dibattito interno legato a temi forti come le pensioni degli ex consiglieri regionali, la riforma sanitaria ed i referendum su tematiche territoriali. 

Dal canto suo il PD avrà il primo importante banco di prova per quanto riguarda il braccio di ferro tra le due anime del partito. Quella che fa capo a Christian Tommasini e alla segretaria di Liliana Fede, e quella rappresentata da Roberto Bizzo e da Mauro Randi. Con il sindaco Spagnolli a dettare in larga misura le regole del gioco nell'ottica di un ribilanciamento interno.

La terza questione chiave è quella della rappresentanza del centro destra ‘italiano’. Nel 2010 esisteva una formazione politica di riferimento e cioè il Popolo della Libertà, frammentatosi in molti rivoli in questi 5 anni. 
La litigiosità interna di questa area politica a tutt’oggi non fa presagire la possibilità che possano avvenire aggregazioni significative. Sullo sfondo aleggia la speranza, forse l’illusione, che l’individuazione di un candidato a sindaco da contrapporre a Spagnolli possa di fatto fare l’improbabile miracolo. 

Molto mutevole e difficile da interpretare è la galassia dei centristi, dove spesso sono le singole personalità a prevalere sulle sigle (sfumate) degli schieramenti a cui fanno capo. 

Vi è poi la sinistra, rappresentata oggi soprattutto da Rifondazione e Sel, con legittime aspettative di tornare in consiglio (e in giunta) anche se con numeri risicati. 

Una carta importante se la giocherà anche il Movimento 5 Stelle, cresciuto rispetto al 2010 come consapevolezza delle sue potenzialità e benedetto ora anche dalla ‘presenza’ in Consiglio Provinciale. In questo caso fondamentali saranno i temi su cui sceglierà di spendersi il movimento durante la campagna elettorale. 

Infine resta l’incognita della destra di lingua tedesca, rimasta esclusa finora dal Consiglio Comunale di Bolzano. Freiheitlichen e Süd-Tiroler Freiheit riusciranno a piantare finalmente una loro bandierina biancorossa tra i banchi del Consiglio del capoluogo?

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michele buonerba Sab, 12/20/2014 - 18:44

Anche questo articolo conferma che i temi di cui sarebbe bello discutere in vista della campagna elettorale saranno assenti. Ad oggi si parla solo di candidati e di schieramenti e quindi l'astensionismo sarà da record. Buon per Spagnolli che vincerà senza problemi le elezioni e si farà il terzo mandato indisturbato. Per fare cosa non è dato a sapersi, ma questo è un dettaglio. Di certo, grazie al suo accordo sulla finanza locale con gli altri comuni, quello di Bolzano è in difficoltà economica e infatti ha applicato alle associazioni l'aliquota IMI delle imprese con fini di lucro. Come detto, questo tema non interessa a nessuno e così anche a Bolzano continuerà a decidere la SVP la quale, grazie all'astensionismo, potrebbe avere oltre 1/3 degli eletti. Infine, ma non per importanza, noto che nessuno ha parlato di riforma elettorale prevedendo un premio di maggioranza per il sindaco eletto. Un atro motivo per il quale in molti non andaranno a votare ...

Sab, 12/20/2014 - 18:44 Collegamento permanente