Politica | Elezioni provinciali

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La sinistra lancia una lista unitaria, interetnica e bilanciata nella rappresentanza di genere. Augscheller capolista. Di Biasio (SI): "Progetto dallo sguardo lungo".
Di Biasio, Luca
Foto: Facebook

Dopo una lunga e doverosa gestazione, costellata di assemblee e dibattiti serrati, la sinistra rompe gli indugi e annuncia la discesa in campo alle elezioni provinciali del 21 ottobre. Dall’ala “movimentista” a quella “riformista”, da Sinistra italiana a Rifondazione, alla lista Sinistra ecosociale di Merano, senza dimenticare le diverse componenti non iscritte a partiti, “hanno deciso di mettersi a disposizione per realizzare questo progetto facendo tutti, con estrema umiltà, un passo indietro, per farne due avanti - spiega Luca Di Biasio, coordinatore locale di Sinistra italiana, a salto.bz - sarebbe stato ridicolo, sia per la situazione politica attuale che per quella locale, andare con più liste di sinistra che avrebbero solo disperso i voti”.

Sarebbe stato ridicolo, sia per la situazione politica attuale che per quella locale, andare con più liste di sinistra che avrebbero solo disperso i voti

Vereinte Linke Sinistra Unita è il nome della lista e come simbolo è stato scelto uno sfondo rosso con il nome scritto dentro e un profilo stilizzato di una montagna. Una “simbiosi” fra le varie anime del territorio che, quantomeno nei piani, sarà presente con questa stessa formula anche ai prossimi appuntamenti elettorali. “Ci aspettiamo, realisticamente, di raggiungere un buon risultato a questa tornata elettorale, L'idea è quella di una struttura di sinistra molto autonoma dalle vicende ‘nazionali’”, precisa Di Biasio. Dalla prossima settimana si inizierà con la raccolta delle firme per permettere alla lista di partecipare alle elezioni.

 

 

Protagonisti e programma

 

In cabina di regia ci sarà il consigliere comunale di Sinistra ecosociale a Merano David Augscheller, capolista. “Abbiamo pensato fosse giusto che a rappresentare la lista ci fosse una persona simbolo della ‘vittoria dell’unità della sinistra’. David è diventato consigliere a Merano grazie a un accordo tra l’allora SEL, Rifondazione, ex PD e indipendenti. Un modello, quello, secondo noi vincente”, chiosa Di Biasio. A comporre la testa di lista ci sono poi Cecilia Bosone e Gabriele Benatti.

A seguire, in ordine alfabetico e alternanza di genere, Elena Farrugia, Dario Boninsegna, Monika Hofmann, Gilberto Cavalli, Serenella Margotti, Salvatore Cavallo, Laura Mautone, Roberto Copercini, Annamaria Molin Ferremi, Luca Di Biasio, Loredana Motta, Matteo Quercia, Giulia Motta Zanin, Pasquale Quercia, Francesco Redavid.

Abbiamo pensato fosse giusto che a rappresentare la lista ci fosse una persona simbolo della ‘vittoria dell’unità della sinistra’. David Augscheller è diventato consigliere a Merano grazie a un accordo tra l’allora SEL, Rifondazione, ex PD e indipendenti. Un modello, quello, secondo noi vincente

“Una lista che potrebbe ancora subire qualche ritocco, interetnica, molto snella e dove è massiccia la presenza femminile, abbiamo infatti anche accorciato la lista per rimanere su una percentuale sostanzialmente paritaria fra uomini e donne. È importante anche dire che alla costruzione di questa squadra e del programma hanno collaborato molte persone, più di quelle che hanno lavorato per il Movimento 5 stelle per intenderci, anche con l’ausilio di semplici simpatizzanti o elettori che hanno inviato il loro contributo”, sottolinea il coordinatore di Sinistra Italiana. Per quel che riguarda il programma sarà fatta una sintesi per punti nei primi di settembre. Centralità assoluta sarà riservata al tema del lavoro e della casa perché “ricordiamo che in Alto Adige la forbice sociale tra i pochi che hanno tutto e i molti che hanno poco si sta allargando e questo va contro la favola della SVP del paese delle uguali possibilità per tutti”. E poi ancora attenzione a sanità, cultura, scuola bilingue, proporzionale, una nuova politica dell’accoglienza e ambiente. “Miriamo alla costruzione di un Alto Adige autonomo, giusto, solidale e antirazzista”. 


Ricordiamo che in Alto Adige la forbice sociale tra i pochi che hanno tutto e i molti che hanno poco si sta allargando e questo va contro la favola della SVP del paese delle uguali possibilità per tutti

 

Amici e nemici

 

La sinistra e i Verdi, come attestato anche da Cornelia Brugger dopo il ritiro della sua candidatura con gli ecologisti, andranno ognuno per la sua strada, “con Riccardo Dello Sbarba ci siamo resi conto che c’erano sensibilità e bisogni diversi a cui dare voce e che andavano reciprocamente rispettati”, puntualizza Di Biasio ma la collaborazione, assicura, proseguirà.

Sul fronte diametralmente opposto, invece, in che misura la sinistra teme l’entrata in consiglio provinciale dei sedicenti fascisti del terzo millennio? “CasaPound - risponde Di Biasio - potrebbe avere i numeri ma onestamente credo che molti elettori di destra si orientino sulla Lega. Oramai la deriva a destra del Carroccio può andare tranquillamente a ricoprire le aspettative dell’elettorato di destra, col vantaggio che la Lega però a Roma governa ed è più organizzata nella forma partito”.

CasaPound potrebbe avere i numeri per entrare in consiglio provinciale ma onestamente credo che molti elettori di destra si orientino sulla Lega

La voglia di esserci, e soprattutto di contare, per la sinistra insomma c’è, ma basterà per giocare il “campionato”? “Ci presentiamo a questo appuntamento elettorale molto sereni e convinti di aver fatto il possibile per dare inizio a un progetto di lunga durata che va costruito nel tempo - replica di Biasio -. Ora c’è bisogno del sostegno di tutto il popolo di sinistra in Alto Adige. L’unico voto utile per la sinistra altoatesina - conclude - è quello dato alla lista unitaria. Disperdere le energie cadendo nell’astensionismo o votando altro è una strada che mi auguro l’elettorato di sinistra non percorra”.