Cultura | Niente voti sotto il 4

4 is the new zero

La Provincia di Bolzano su proposta di Achammer (SVP) ha approvato una legge che vieta l'attribuzione di voti inferiori al 4. Così il 4 diventa praticamente uno zero.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale dell’autore e non necessariamente quella della redazione di SALTO.
4 is the new zero
Foto: Walter Donegà
  • La Provincia di Bolzano ha approvato una legge che vieta l'attribuzione di voti inferiori al 4.

    Se i voti vanno dallo 0 al 10 vuol dire che la scala è da 0 a 10 con 11 step, senza considerare i mezzi voti e i vari + e -. Mettendo il limite a 4 la scala diventa da 4 a 10 con 7 step e di fatto il 4 diventa uno 0. Mi posso solo immaginare la difficoltà per un insegnante di distinguere con soli due step (4-5) una insufficienza. Capisco che un voto gravemente insufficiente sia sintomo di un evidente falla nella didattica ma questo è sicuramente un altro problema. Durante il mio addestramento, 35 anni fa, alla Scuola Militare Alpina di Aosta un comandante istruttore ci disse che se i sottoposti non eseguono correttamente gli ordini la colpa è innanzitutto di chi questi ordini li impartisce. Lo stesso concetto vale per la didattica. È una vita che faccio corsi di formazione professionale e sportivi. Se gli allievi non capiscono il primo a farmi delle domande sono io.

    Credo che gli insegnanti scolastici siano più che consci di questo fatto e quando danno un voto basso lo fanno perché evidentemente costretti da una questione matematica non certo punitiva. Con due soli gradi di negatività diventa infatti impossibile distinguere tra una insufficienza leggera (tipo un 5), una grave (tipo un 4) e una gravemente insufficiente (sotto al 4).

    Immaginiamo una interrogazione dove tutta la classe va male, media voti 6. È indubbio che o non hanno capito l'argomento o non hanno studiato. L'insegnante capirà questo valutando le medie. Ma come può distinguere chi non ha mediamente capito da chi proprio non ha fatto il minimo sforzo?

    Se una scala va da 0 a 10 deve essere possibile usare tutti gli step. Altrimenti si perde completamente il senso di avere una scala. Il problema, caro Achammer, non è che un voto basso abbia o meno un valore pedagogico, è un problema di completezza della misura. Semplicemente così facendo la sensazione psicologica di aver preso un 4 sarà pari a quella di un precedente 2 o 3. Non cambia nulla.

    Se i politici lasciassero fare agli insegnanti il loro lavoro sarebbe decisamente molto meglio.

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Simonetta Lucchi Sab, 10/21/2023 - 01:57

Gli insegnanti non hanno difficoltà a attribuire i voti, un modo si troverà. Sono indignati dall'arroganza di questo provvedimento - inutile - senza nemmeno essere consultati, solo per propaganda politica. Questo è gravissimo e a mio parere passibile di una serie di irregolarità anche formali. Stanno protestando, giustamente, perché la scuola è un luogo di libero confronto e non di imposizione. Almeno così dovrebbe essere.

Sab, 10/21/2023 - 01:57 Collegamento permanente