Politica | Comunali

Cinquanta sfumature di (centro)destra

Ancora divisioni all’interno del centrodestra. Benussi presenta il programma appoggiato da Casapound che elogia gli Schützen e ne “recluta” anche qualcuno.

Nella piccola galassia elettorale bolzanina, fra supernove di nomi che esplodono uno dietro l’altro, il centrodestra fluttua ancora frammentato e indeciso. A oggi i candidati sindaco sono 5 appoggiati da 8 liste. Alessandro Urzì, che insieme al suo Alto Adige nel cuore e Forza Italia ha imbarcato ora anche Unitalia e il Nuovo Psi di Franco Gaggia, ha tentato (più per forma che per sostanza, evidentemente) di mettere sul tavolo altre proposte. Il moderato Max Berloffa (che a sua volta aveva suggerito Fernando Pontecorvo il quale ha poi rinunciato alla candidatura), nome indicato anche da Vitantonio Gambetti ma subito scartato da Unitalia e Fratelli d’Italia; Mario Tagnin e Filippo Forest, anche loro spazzati via nel giro di un “no, grazie”. Ricapitoliamo: ci sarà Urzì con quasi tre quarti della coalizione dalla sua; Carlo Vettori che correrà per la Lega Nord; Maria Teresa Tomada per Fratelli d’Italia; Gambetti e Giovanni Ivan Benussi ognuno con una sua lista ma quest’ultimo con il sostegno di Casapound. Un esiguo esercito di mercenari, alcuni dei quali difficilmente varcheranno la soglia del consiglio comunale.

Benussi intanto, ieri ha presentato il suo programma e il simbolo della lista che raffigura il Monte Tondo con una croce, giusto per non dimenticarsi anche dell’elettorato cattolico. Fra i principali punti programmatici del camaleonte Benussi  (ha veleggiato nei porti di Lega Nord, Futuro e Libertà e Scelta Civica), le politiche sociali, la casa e la convivenza, tema, quest’ultimo, proposto con una strizzatina d’occhio alla corazzata Volkspartei: “dovremmo prendere come esempio la SVP. Io mi candido perché voglio riunire gli italiani, senza andare contro gli italiani, ma piuttosto per una convivenza migliore”, ha detto Benussi. L’ex sindaco di Bolzano, al grido di “chi mi ama mi segua”, fa sapere di non volere escludere nessuna possibile alleanza; nessun pregiudizio, quindi, su Casapound che con spirito filantropico-missionario annuncia attraverso il portavoce Maurizio Puglisi Ghizzi: “vogliamo migliorare la vita dei bisognosi”. Casapound ha già assicurato 30 persone per la lista Benussi: “soprattutto giovani, politicamente inesperti, tra cui parecchi con nome e cognome tedesco” riferisce sul Tageszeitung Andrea Bonazza, coordinatore regionale di Cpi.

L’asso nella manica dell’associazione neofascista potrebbe essere un insospettabile connubio con gli Schützen:  “l’Autonomia dell’Alto Adige è buona, ma mal governata, gli Schützen sono un esempio per il nostro movimento, sono fedeli alla loro patria; sono nostri alleati, due di loro anche membri di Casapound, ma non possiamo fare nomi perché si creerebbero problemi”, rivela Bonazza sul suddetto quotidiano. Una duplice intesa in vista?

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Pino G. Ven, 03/20/2015 - 12:04

Non ricordo frammentazione maggiore nel capoluogo. A destra ma anche a sinistra. E non mi si venga a ribadire la storia che le differenze tra destra e sinistra siano superate (raccontatelo ai tre ragazzi aggrediti dai fascisti in corso libertà). Due schützen nelle liste di casapound? Inverosimile siano schützen (un po’ di storia/ideologia gliela inculcano solitamente). Ma se fosse vero, in questo momento sarebbe in atto la caccia al traditore…

Ven, 03/20/2015 - 12:04 Collegamento permanente
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Mensch Ärgerdi… Ven, 03/20/2015 - 12:39

Milanterie assurde in tipico stile mussoliniano. Però se a Casapound gli Schützen stanno tanto simpatici potrebbero far loro un favore e organizzare un TIR che porti via le schifezze che a loro piacciono tanto da Bolzano per portarle a Predappio o Salò.

Ven, 03/20/2015 - 12:39 Collegamento permanente