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Colle, speranze per il downhill

Discesa in mtb verso Bolzano, “fattibile il ripristino dell’attività” dice Elmar Pichler Rolle. Trovati gli accordi tra forestale, proprietari dei terreni e Comune.
Downhill
Foto: web

“Al Colle andrebbero finalmente risolte le criticità dovute alla promiscuità tra chi utilizza le piste da downhill e il bosco. Sono tracciati tecnici molto apprezzati e conosciuti anche all’estero che, al momento, sono chiusi perché non riservati alle due ruote. Bisogna trovare una soluzione per tutelare tutte le esigenze: sportive e naturali”.

I nodi di cui parlava quasi un anno fa l’allora assessore comunale alle attività economiche e al turismo Stephan Konder si stanno sciogliendo. Nonostante si vorrebbe tendere a promuovere il percorso che tramite bicicletta porta dal Colle a Nova Ponente, tornando poi a Bolzano percorrendo la Val d’Ega, è allo studio l’ipotesi di riprendere l’attività del downhill in discesa dal Colle verso Bolzano. Si sono già trovati tutti gli accordi del caso tra la forestale, i proprietari dei terreni e il Comune. Una buona notizia per i riders altoatesini (e non solo).

Ora la società Funivia del Colle, che dovrebbe occuparsi dell’attività, sta valutando le diverse forme di responsabilità correlate, ma il ripristino è a suo dire fattibile. A riferirlo è il consigliere comunale Claudio Della Ratta (Oltre), dopo l’audizione in commissione Mobilità di Elmar Pichler Rolle, amministratore unico della società che gestisce la più antica funivia altoatesina.

Pichler Rolle spiega che è in via di risoluzione la problematica legata all’ostruzione dei pozzi perdenti causata dalla presenza delle tubazioni del gas, che limita il deflusso dell’acqua verso l’Isarco con conseguente allagamento del piazzale e della struttura.
Sul fronte degli investimenti si parla del cambio di una fune portante e della revisione quinquennale dell’impianto (260.000 euro) e del risanamento delle sale d’attesa con dotazione di nuovi bagni delle stazioni a valle e a monte (220.000 euro). A fronte di una spesa totale di 480.000 euro vi sarà un contributo provinciale pari a 430.000 euro (90% della spesa). Ci sono già ulteriori accordi per integrare il contributo della somma necessaria alla sistemazione di parte dei tetti delle due stazioni.

 

I numeri della funivia

 

Qualche dato: nel 2020 sono state trasportate in funivia (compresi i bambini che frequentano la scuola Waldorf) 105.000 persone (3.100 biciclette), meno, causa pandemia, delle 150.000 del 2019 (4.000 biciclette), per un incasso di 290.000 euro (417.000 euro nel 2019), circa il 30% da vendita biglietti ed il 70% da obliterazioni di AltoAdige Pass.

La capienza massima consente il trasporto di 20 persone a viaggio, o, qualora fosse necessario trasportare biciclette, al massimo possono viaggiare 5 persone e 5 biciclette (in periodo pandemico il numero è stato ridotto da 20 a 10).
Il 10% dei trasportati usufruisce solo del viaggio di ritorno, dato preferisce salire a piedi tramite percorsi alternativi o tramite il sentiero di servizio (“Vertical”) che corre sotto il tracciato della funivia per 2,1 chilometri in un dislivello di 850 metri. Per agevolare gli appassionati dello sport skyrunning è stata allestita una cabina doccia dove è possibile lavarsi e cambiarsi prima di intraprendere la discesa in funivia.

Il trasporto delle biciclette tramite funivia è calato a seguito della firma, ad inizio 2018, dell’ordinanza che vieta l’utilizzo dei sentieri del Colle numero 4 e 4/A agli appassionati di downhill, causa la pericolosità della convivenza con gli escursionisti che si muovono a piedi. Nel 2017 erano state trasportate 6.000 bici, ridottesi a poco meno di 4.000 negli anni 2018 e 2019 e 3.100 nel 2020.