Economia | Decreto “Sostegni”

Scelte per il bene collettivo del domani

Dopo l’impugnazione della legge di variazione di bilancio da parte del Governo, la Cgil/Agb chiede con forza di creare posti di lavoro di qualità.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale del partner e non necessariamente quella della redazione di SALTO.
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Foto: Fabio Petrini

Il decreto legge “Sostegni” contiene una previsione di restituzione di riserve alle Province autonome di Trento e Bolzano per l’ammontare di 60 milioni ciascuna, un incremento del contributo per il mancato incasso dell’imposta di soggiorno e una riduzione del concorso alla finanza pubblica a titolo di ristoro della perdita di gettito per quasi 30 milioni di euro per la Provincia di Bolzano.

Si tratta evidentemente di somme diverse seppur cumulabili ad altre entrate, molto lontane dai 500 milioni ipotizzati come provvidenze aggiuntive per imprese e sociale. Per ora la Giunta continua ad assicurare che quanto promesso verrà comunque speso, noi continuiamo a pensare che sarà indispensabile operare delle scelte e che le scelte debbano dare la priorità alla spesa sociale.

Anche alla luce dell’ultimo rapporto Caritas e dei numeri citati, riteniamo che non dovrebbero esserci esitazioni, prima l'obbiettivo di diminuire le disuguaglianze aumentate nella crisi. Sicuramente anche la ripartenza ha necessità di liquidità, ma salvare o costruire buona occupazione e mantenere la coesione sociale non possono significare contributi a pioggia.

Lo sforzo che va rinnovato è un approccio sistemico e di ricerca di soluzioni condivise. Ci sono e saranno Fondi europei per sostenere l’occupazione e la rioccupazione, ma solo ipotizzando una condivisione fra Provincia, sindacati e associazioni datoriali si potrà comprendere se gli investimenti in formazione siano fatti per collegare formazione e opportunità lavorative.

Sarà fondamentale quindi anche nel futuro vincolare gli investimenti pubblici all’occupazione di donne e giovani e alla sostenibilità ambientale e sociale.

Sandro Pertini nel 1983 diceva “Battetevi sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale. La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame”.

Queste frasi sembravano solo poco tempo fa lontanissime da una Provincia con i migliori risultati in occupazione e disoccupazione d‘Europa. Chiediamo che la Giunta non abbia tentennamenti nel comprendere che aldilà dei gruppi di interesse, le scelte non sono solo per l'oggi, ma per il bene collettivo del domani.

Cristina Masera