Ritorno al futuro 5* - Parte III

Trasporti
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale dell’autore e non necessariamente quella della redazione di SALTO.

"Fascista, comunista, talebano, non siamo mica a Londra o a Milano", ....Aveva ricevuto insulti da tutte le parti, ma il Sindaco aveva tenuto duro. Il M5S lo aveva sostenuto con fermezza e già dopo un anno il sistema del ticket di ingresso in Bolzano si era rivelato un grande successo. Il traffico privato in entrata era crollato, le entrate nelle casse comunali erano decisamente alte e permettevano altre migliorie. 10 anni dopo: Trento e Rovereto avevano copiato il sistema, come pure Merano e Bressanone ed il terzo binario era stato costruito in fretta ed una quasi metropolitana congiungeva Merano - Bolzano - Trento - Rovereto. Verona guardava stupita e studiava. Dopo la definitiva rinuncia alla costruzione del tunnel del Brennero (BBT), i 550 milioni accantonati dalla A22 erano serviti per la costruzione del by-pass ferroviario di Bolzano, dove passavano i treni merci. A Bolzano città, un grande parco/orto/giardino era cresciuto nell'areale ferroviario e la vecchia bella stazione, rinnovata secondo il progetto del comitato “Rettet den Bahnhof”, gestiva il traffico passeggeri.

Tra Bressanone e Rio Pusteria era ormai terminata la bretella ferroviaria, che riduceva di 1/2 ora il viaggio verso l'Alta Pusteria. L'elettrificazione della Venosta era cosa già completata e la MeBo ferroviaria era stata rettificata. Gianpaolo era stato assunto da Trenitalia ed aveva rivoluzionato gli orari soprattutto verso Austria e Germania, rendendo assai appetibili i viaggi nella nostra Provincia/Regione. Con il ticket, la scelta più corretta si era rivelata il tram, che di nuovo "sferragliava" tra Bolzano e Caldaro. Fin dal 2012 una ditta privata locale trasportava ogni giorno, 5 volte al giorno, i passeggeri agli aeroporti di Monaco, Milano, Bergamo, Verona. L'aeroporto di Bolzano tornava ad essere usato dai piccoli aerei da turismo e dai militari La Provincia non costruiva più nuove strade e le uniche poche nuove gallerie erano quelle necessarie per proteggere le strade dalle frane, che le "bombe d'acqua", sempre più frequenti, causavano. Il miglioramento del servizio ferroviario è stato eccezzionale; anche al Mercatino di Natale si arrivava con treni speciali. (Il ticket per entrare in città era troppo alto: un pulman pagava tra i 1000 e i 1500 euro, un camper 400 euro!). E la Val Gardena stava rivoluzionando il sistema degli arrivi dei turisti. La stazione di Ponte Gardena era stata potenziata. Treni speciali arrivavano da Napoli/Roma, Milano, Venezia, Monaco,... I turisti, scaricate le loro valige ed attrezzature sportive, trovavano nel piazzale i pulman piccoli e grandi, che li trasportavano negli alberghi. E durante la vacanza si spostavano con i mezzi locali (taxi, minibus, bus, bike-shuttle, ...) a basso costo. Rimaneva il problema dell'autostrada a Bolzano: interrarla sotto via Galilei? metterla in galleria ad Egna? Comunque da quando era stato introdotto il contingentamento dei transiti al Brennero ed il sistema delle aste, il traffico pesante si era notevolmente ridotto e buona parte dei TIR viaggiava su treno nel vecchio tracciato, completamente ammodernato fin dal 2010. La MeBo stradale, come suggerito dalla Prof. Vittadini dell'università di Venezia, era stata messa a tariffazione per impedire ai TIR di scegliere la Venosta come percorso alternativo. Il tratto di autostrada tra Bolzano Nord e Bolzano sud era stato aperto gratuitamente al traffico di transito locale, rendendo inutile la costruzione in galleria della variante alla SS12 tra Maso della Pieve e ponte Campiglio. Sempre tra Bz nord e sud funzionava il sistema TUTOR di controllo della velocità (80 km/H per tutti i mezzi come in Svizzera) per limitare al minimo la produzione di inquinanti.

 

Dal breve racconto emergono i seguenti temi:

1) Ticket di ingresso in città. Andate a leggervi il PUM 5 stelle reperibile qui.

2) Ferrovia: No alla TAV (BBT). Sì al by-pass della città di Bolzano per i treni merci. Sì alla bretella Bressanone - Rio Pusteria. Sì alla rettificazione del tracciato ferroviario Merano Bolzano. Sì alla elettrificazione della Merano Malles. Sì a treni speciali per il mercatino di Natale e per altre manifestazioni di particolare richiamo. Sì a treni speciali per turisti invernali/estivi con potenziamento delle stazioni di arrivo. Sì a modifica orari per coincidenze a Nord e a Sud. No allo spostamento della stazione a Bolzano e al progetto Podrecca. Si al progetto del comitato “Rettet den Bahnhof". Sì al terzo binario fino a Trento/Rovereto.

3) Autostrada + MeBo. Possibile spostamento in galleria o interramento sotto via Galilei ??? Contingentamento transiti pesanti (TIR) con asta. Eventuale divieto a transito notturno. Incentivi economici al trasporto delle merci con ferrovia. Bz nord- Bz sud gratis per gli utenti locali. Tariffazione MeBo. Tutor tra Bz nord e sud.

4) Collegamenti locali. Tram Bolzano - Caldaro. Minimetro zona industriale a Bolzano. Funivie? Ciclabili?

5) Aeroporto. Chiuso per l'uso civile, salvo i piccoli aerei da turismo e i militari.

6) Strade statali e gallerie. Non si costruiscono più strade o gallerie salvo quelle ritenute necessarie per protezione da frane, purtroppo sempre più frequenti (cambiamenti climatici ---> bombe d'acqua, permafrost in disgelo). In particolare non si costruisce la galleria sotto Monte Tondo e quella da Maso della Pieve a Ponte Campiglio. E a Merano?

7) Nuovi concetti. Una nota ditta locale sta avendo un grande successo nel trasporto passeggeri verso i vicini aeroporti. 50 euro a persona a tratta. Conviene lasciare a casa la macchina. Il costo potrebbe anche diminuire, ipotizzando un sostegno pubblico a questa iniziativa privata di interesse pubblico. La stessa idea potrebbe valere per il trasporto dei turisti nelle valli (val Gardena in primis). Si offrirebbe un servizio efficiente e a basso costo; da non sottovalutare la notevole offerta lavorativa (autisti, manager nell'organizzazione, ecc).