Società | Diritti fondamentali

“Le omnibus non si fanno così”

I Verdi si lamentano: nella legge 125/17 in discussione in Consiglio Provinciale ci sarebbero “meno diritti per gli immigrati e meno garanzie sugli OGM”.

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Foto: web

La nuova legge Omnibus che dal pomeriggio di oggi sarà in trattazione in piazza Magnago a Bolzano tocca i nervi scoperti del Gruppo Verde, sia sul versante ambientalista che su quello sociale

Per quanto riguarda i sussidi per immigrati e immigrate secondo i Verdi “la Giunta fa la faccia cattiva”. Infatti con l’articolo 18 viene cambiata la legge sull’integrazione, subordinando la concessione di alcuni benefici di natura economico-socialealla dimostrazione della volontà di integrarsi da parte non solo di chi fa domanda, ma addirittura di tutto il nucleo familiare”. 
In sostanza se le persone interessate manifestano scarsa o nessuna volontà, la conseguenza è il "diniego di alcune prestazioni sociali ed economiche tra quelle che vanno oltre quelle essenziali", segnalano i consiglieri provinciali Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba e Hans Heiss. 

I Verdi puntano il dito contro il fatto che con la nuova legge non viene chiarito cosa debba fare una persona per dimostrare la volontà di integrarsi. Nello specifico “quali corsi o iniziative debba frequentare ogni immigrato e soprattutto quali saranno i sussidi e i benefici che non gli saranno concessi se non lo fa”. 
I Verdi si chiedono anche se tale norma crea un trattamento differenziato tra persone nella stessa condizione sia di fatto costituzionale. Affermando che la misura prevista interessa in massima parte “persone immigrate che vivono da noi e con noi da anni e sono già perfettamente integrate” e chiedendosi se queste persone dovranno dimostrare per l’ennesima volta la loro cosiddetta “volontà d’integrazione”. 
I consiglieri ambientalisti concludono la loro presa di posizione su questo tema, lamentando il fatto che paradossalmente la norma è stata predisposta senza sentire la Consulta provinciale per l’integrazione e senza che intanto sia stato istituito il già previsto ‘Centro di tutela contro le discriminazioni’. 

Un altro versante che secondo i Verdi verrà penalizzato dalla nuova Omnibus è quello delle garanzie per i consumatori nei confronti degli OGM in Alto Adige. Nello specifico in questo caso ad essere venduto come una sburocratizzazione è - secondo i Verdi - “un indebolimento legislativo a danno dei consumatori”. Un danno operato attraverso la modifica dell’attuale legge provinciale sul riconoscimento e la contrassegnazione di prodotti come ‘liberi da OGM’. 

L’assegnazione del contrassegno per i prodotti e la gestione del registro da ora in poi saranno compiti assegnati all’Agenzia per l’ambiente, mentre viene abolito il comitato che finora ne era competente e in cui erano rappresentati anche le associazioni dei consumatori. “Le stesse associazioni non sono nemmeno state interpellate durante la stesura della legge”, osservano i Verdi. Ricordando che in futuro “i produttori non dovranno nemmeno fare domanda per ottenere il marchio No OGM, ma basterà una semplice comunicazione”. 

Come faranno i consumatori a riottenere le loro garanzie? 
Per Foppa, Dello Sbarba e Heiss grazie agli articoli 12 e 14 della legge Omnibus in discussione in Consiglio Provinciale “l’unica possibilità di verifica sono i controlli a posteriori, di cui però la legge non fissa la frequenza”. Ed anche “le sanzioni vengono modificate, diminuendo le minime e aumentando le massime, con l’effetto di ampliare la discrezionalità di chi le deve applicare”.