Politica | Bolzano

Rinvio a sorpresa per il PUMS

Il centrodestra denuncia: "Termine ultimo di fine gennaio non era vincolante". E l'assessore Fattor ritira la delibera. Per l'approvazione se ne riparla a febbraio.
Stefano Fattor
Foto: Comune di Bolzano

Colpo di scena nella seduta di ieri (28 gennaio) del Consiglio comunale di Bolzano che discuteva la delibera sul PUMS, il Piano urbano della mobilità sostenibile. Il consigliere di Fratelli d'Italia, Alessandro Forest, ha fatto presente all'aula che il termine ultimo per l'approvazione del piano - indicato più volte come perentorio dall'assessore alla mobilità Stefano Fattor per accedere ai finanziamenti italiani o europei - a ben guardare il decreto ministeriale non era così rigido come sembrava. Un'approvazione posticipata oltre la fine di gennaio, dando perciò più tempo al Consiglio e in particolare alla Commissione mobilità per discutere il Piano (questa la richiesta delle opposizioni di centrodestra) comporterebbe "solo" l'impossibilità di accedere ai fondi nell'immediato, nei prossimi sei mesi.

 

Fattor sotto attacco

 

A quel punto il dibattito si è infuocato e Fattor, finito nel mirino del centrodestra che lo ha accusato di aver ingannato l'aula, si è visto costretto a riconoscere almeno in parte la precipitosità della Giunta. Sotto le pressioni di sindaco e opposizioni, ha quindi ritirato la delibera del PUMS per dare la possibilità ai Consigli di quartiere e al Consiglio comunale di riapprofondire il documento di pianificazione prima di un suo ritorno in aula per il via libera definitivo, a questo punto, rinviato al mese di febbraio. Tutto da rifare? Nel frattempo Fattor ha preso parola su facebook, ridimensionando il rinvio del PUMS:

 

Il dibattito in consiglio comunale sul pums è stato interrotto. Ho preferito ritirare la delibera piuttosto che andare allo scontro con l’opposizione che ha preteso più coinvolgimento e non ha considerato vincolante la data di approvazione che avevo indicato come deadline per essere sicuri di poter accedere da subito a tutti i bandi nazionali di quest’anno connessi. Riprenderemo quanto prima la trattazione in commissione per arrivare il più presto possibile all’approvazione in consiglio. Se è vero che l'art.1 del dm 444/2021 prevede il termine del 1° gennaio 2023 per l'approvazione del PUMS, è vero anche che l'art. 2 prevede che nel caso il PUMS sia stato approvato, i comuni con più di 100.000 abitanti beneficino di “un criterio premiale nel riparto delle risorse destinate ai nuovi interventi per il trasporto rapido di massa e la mobilità ciclistica assegnati dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.". In poche parole più vai avanti nel tempo senza un PUMS approvato e meno soldi vedi. Non muore nessuno, ma ritengo sia un peccato perdere tempo quando altri comuni ci stanno superando. Taranto ad esempio, grazie al PUMS approvato si è guadagnato 230 milioni di euro per il nuovo tram. Per ora noi staremo alla finestra con un piano che in definitiva è ancora quel piano Winkler dei primi anni ‘90. Mi pare sotto gli occhi di tutti l’esigenza di un rapido cambiamento.