Ambiente | La classifica

Green city, Bolzano si difende

Il capoluogo altoatesino mantiene la terza posizione nella classifica delle città più verdi d’Italia. Superata Trento. La fotografia di Legambiente.
Bolzano
Foto: Comune di Bolzano

Al primo posto campeggia imbattuta, per il secondo anno consecutivo, Mantova con un punteggio totale di 78,14% su un massimo del 100%. Medaglia d’argento per Parma (76,83%), che guadagna due posizioni rispetto al 2017, e quella di bronzo per Bolzano, con il 74,27%, che si conferma al terzo posto. Questo il podio delle città più più verdi d'Italia secondo l’annuale rapporto stilato da Legambiente, “Ecosistema urbano”, giunto alla sua 25ª edizione, e pubblicato da Il Sole 24 ore.

 

 

Perde quota invece la vicina Trento che scende dal secondo al quarto posto con un punteggio di 73,82%. Stando all’indagine, che si basa su 17 parametri racchiusi in 5 macroaree, ovvero aria, acqua, mobilità, verde, rifiuti, Bolzano si distingue per la “Capacità di depurazione” (terza posizione con un valore del 100%) mentre scivola all’83esimo posto se si guarda al capitolo sul “Biossido di azoto”, con un valore del 36,9%. Non è del resto un mistero che la qualità dell’aria sia una spina nel fianco di questo territorio. 

 

Fra le città che si riscattano Cosenza che scala otto posizioni, piazzandosi quinta soprattutto per via dell’aumento delle isole pedonali, e Milano che saluta la 31esima posizione dell’anno scorso per approdare alla 23esima. Brutta performance di Roma che staziona all’87esimo posto. Chiudono la classifica Massa, Agrigento e Catania fanalino di coda.

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Frei Erfunden Mer, 10/31/2018 - 11:55

domanda:
i valori di biossido di azoto troveranno riscontro nelle future decisioni della giunta e del comune di Bolzano rispetto alle sanzioni di traffico e altre limitazioni
(ricordo che é in arrivo la valanga di veicoli per il nostro incantevole mercatino di Natale).

Mer, 10/31/2018 - 11:55 Collegamento permanente
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Martin B. Ven, 11/02/2018 - 13:47

Zusätzlich zum Kommentar von fr° g auch meine Frage an die Gemeinde-Entscheider in Bozen: gibt es eine die reale lokale Situation abbildende Einschätzung des prozentuellen Schadstoff-Ausstosses der Fahrzeuge die ab 2019 nicht mehr verkehren dürfen? Vor allem auch die Relation zu den Schadstoffen die der Verkehr durch Autobahn und Besucher z.B. des Weihnachtsmarktes generiert? Nicht zu vergessen der Anteil durch öffentliche Busse und Schwerfahrzeuge (Müll u.a.). Habe dazu keine Diagramme gesehen und plädiere auf unabhängige aussagekräftige Messungen dazu. Habe einen wissenschaftlichen Kommentar gelesen, der Fahrverbote von Gruppen veralteter PKW's in Deutschlands Städten sehr bezüglich konkretem Nutzen in Frage stellt, da der Schwerverkehr in der Stadt auch mit modernem Kat usw. mehr zu den Schadstoffen beiträgt! Weiters sind typischerweise die Hauptverkehrsadern der Stadt sehr stark belastet, während Nebenstraßen auch in den Nähe bedenkenlos bleiben. Bitte Fakten nicht Wünsche!

Ven, 11/02/2018 - 13:47 Collegamento permanente