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Agli stranieri piace

Chi l'avrebbe mai detto: gli stranieri hanno scoperto il Patriottismo dell'Autonomia.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale dell’autore e non necessariamente quella della redazione di SALTO.

Agli stranieri piace l’Alto Adige. Non solo ai milioni di turisti che lo frequentano ogni anno, ma anche ai tanti immigrati che qui vengono a cercare fortuna. Il dossier presentato in questi giorni a Bolzano con i dati sull’immigrazione a livello provinciale in un anno così difficile come il 2021, sono infatti sorprendenti. Dall’inizio dell’anno e fino ad oggi, gli abitanti stranieri in provincia sono aumentati di 663 unità con un + 1,3% (contro un calo a livello nazionale dello 0,5%), andando ad aggiungersi ai 50.792 stranieri già residenti. La variegata comunità dei nuovi altoatesini, mostra segni di grande vitalità in quanto essa cresce sia per saldo naturale proprio (710 nati a fronte di 133 deceduti), sia per proprio saldo “migratorio” con l’estero: i nuovi iscritti in anagrafe dall’estero sono 2.235 contro gli 802 cancellati. Anche per quanto riguarda l’occupazione, il dossier curato dalle diverse organizzazioni del settore, presenta dati relativamente positivi, pur nel contesto di una situazione generale di crisi, con un tasso di attività tra gli stranieri del 66,1 % con una retribuzione media mensile di 1.261 euro. Indice di possibile futuro ulteriore miglioramento professionale e contrattuale è il fatto che i “sovraistruiti” tra gli stranieri occupati sono addirittura il 35,2% (tra i cittadini italiani il 18,3%).
E per finire il dato sulla imprenditorialità immigrata capace di crescere anche in questo anno così critico con 337 nuove imprese a livello regionale, che si aggiungono alle altre 2.960 con sede sul territorio provinciale.
L’attività di formazione della nuova generazione di origine immigrata è massiccia e sono ormai 11.194 gli alunni stranieri frequentanti le scuole provinciali.
In generale si manifesta anche una rapida disponibilità ad apprendere le due lingue provinciali italiana e tedesca, che si sommano poi alle lingue dei rispettivi Paesi di origine.
Certo, al netto dei rischi che comporta un’immagine delineata con le statistiche, si può affermare che gli stranieri vengano e si stabiliscano volentieri in Alto Adige. Sicuramente per le opportunità economiche e di lavoro, ma anche per un sistema di servizi sociali esteso e generalizzato a tutti, locali e stranieri. Agli stranieri la nostra provincia piace.
Un bel segnale per un’Autonomia che era nata innanzitutto per i gruppi sociali storicamente insediati in Alto Adige, ma che si sta rivelando capace di affrontare positivamente anche la sfida rappresentata anche qui da noi dal fenomeno epocale delle grandi migrazioni.
(www.albertostenico.it)