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Il ritorno

Donato Seppi sindaco di Ruffrè-Mendola

L’ex consigliere provinciale a Bolzano per Unitalia era a capo di una lista unica. L'elezione è valida perché alle urne si è recato il 59,95% dei 407 elettori.
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Non è un ritorno in grande stile, ma comunque si tratta dei rientro di Donato Seppi nel mondo della politica. Un rientro dal sapore molto particolare dato che l’esponente politico, per quindici anni paladino dell’opposizione della destra italiana nel consiglio provinciale altoatesino, si trova ora a governare il piccolo comune posto sul confine tra la conca di Bolzano e la val di Non trentina niente meno che alla guida di una lista unica
In occasione della presentazione della sua candidatura a Ruffrè, Seppi ad inizio autunno confermò il suo nuovo profilo moderato, inaugurato nella scorsa primavera a Bolzano attraverso il sostegno a Mario Tagnin per l'elezione a sindaco di Bolzano. 
Nei giorni scorsi Donato Seppi aveva ancora fatto parlare di sé dichiarando che al referendum costituzionale del 4 dicembre voterà sì a differenza della maggior parte degli esponenti del centrodestra-

L’unico scoglio che Seppi doveva superare Ruffrè-Mendola con la sua lista Uniti nei valori era quello del quorum dei votanti, stabilito nel 50% più 1 affinché l’elezione potesse essere ritenuta valida. Uno scoglio superato da Seppi con agilità visto che alle urne nel piccolo comune noneso si è recato quasi il 60% degli aventi diritto, praticamente la stessa percentuale delle ultime consultazioni.

Il comune di Ruffrè Mendola era stato commissariato nello scorso mese di giugno in quanto i suoi cittadini votarono contro la fusione con i comuni confinanti di Castelfondo, Fondo e Malosco. Oggi la tornata di elezioni comunali in Trentino ha riguardato anche i municipi di Castel Ivano, Samone e Sfruz.

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Kommentare

Bild des Benutzers Mensch Ärgerdichnicht

Cioè ci siamo sorbiti per anni un protettore dell'italianità in Alto Adige che non è nemmeno altoatesino, ma un noneso di oltreconfine? Vabbeh....

Bild des Benutzers Albert Hofer

Hm, ich dachte eigentlich, das sei schon längst bekannt. Wie man sich so erzählt, soll der Straßenbaudienst in den Wintermonaten hie und da bei Bedarf (Steinschlag, Lawinengefahr, usw.) die Sperre der Mendelpassstraße gern noch um ein paar Tage extra verlängert haben, um dem Dauerpendler Donato ordentlich auf den Wecker zu gehen. Natürlich ist das Gerücht mit Vosicht zu genießen...

Bild des Benutzers Mensch Ärgerdichnicht

Also dass der Familiennamen Seppi aus der Gegend stammt ist keine Neuigkeit. Nur hätte ich mir gedacht, dass der Donato zu den Seppis gehört die schon seit Generationen in Bozen leben. Dass er von "hintern Berg" kommt hätte ich mir nicht gedacht. Ob das mit dem Gerücht stimmt, weir weiß!

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