Advertisement
Advertisement
Globalizzazione

Bolzano chiama e Napoli risponde

Dal 15 settembre il call center dell’assistenza informatica della Provincia si trova a Napoli, anziché in via Pacinotti nel capoluogo altoatesino.
Von
Bild des Benutzers Luca Sticcotti
Luca Sticcotti08.10.2015
Advertisement
Salto Plus

Liebe/r Leser/in,

dieser Artikel befindet sich im salto.archiv!

Abonniere salto.bz und erhalte den vollen Zugang auf etablierten kritischen Journalismus.

Wir arbeiten hart für eine informierte Gesellschaft und müssen diese Leistung finanziell stemmen. Unsere redaktionellen Inhalte wollen wir noch mehr wertschätzen und führen einen neuen Salto-Standard ein.

Redaktionelle Artikel wandern einen Monat nach Veröffentlichung ins salto.archiv. Seit 1.1.2019 ist das Archiv nur mehr unseren Abonnenten zugänglich.

Wir hoffen auf dein Verständnis
Salto.bz

Abo holen

Bereits abonniert? Einfach einloggen!

Unterstütze unabhängigen und kritischen Journalismus und hilf mit, salto.bz langfristig zu sichern! Jetzt ein salto.abo holen.

Advertisement
Advertisement

Kommentare

Bild des Benutzers Alberto Stenico
Alberto Stenico 08.10.2015, 06:35
Con tutte le pur legittime riserve del caso, una provincia nella quale arrivano ogni anno oltre sei milioni di turisti da tutto il mondo e che esporta per oltre un miliardo di euro non dovrebbe temere l'apertura del mercato dei servizi, tanto più se valutati, come in questo caso, sui fattori qualità e prezzo (e non col massimo ribasso). Anche le imprese altoatesine assumono con successo molti appalti in Italia ed all'estero.
Bild des Benutzers Daniele Bisol
Daniele Bisol 08.10.2015, 08:20
Scissione del contratto? E rescissione dall'atomo? Siete talmente devastati dal dialetto che non sapete nemmeno una lingua, questa e la realtà... Molto (ma molto) meglio l'Hochdeutsch napoletano a questo punto...
Bild des Benutzers Ferruccio Cumer
Ferruccio Cumer 08.10.2015, 16:18
Questa vicenda conferma quanto affermato più volte, ad esempio, dal prof. Drumbl: in Sudtirolo la conoscenza dell'Hochdeutsch è spesso scarsa e causa problemi di vario genere. Non è possibile che chi ha frequentato almeno la scuola primaria (già elementari) o addirittura la secondaria di primo grado (ex medie) di lingua tedesca ne esca senza saper parlare il tedesco, che in Sudtirolo è lingua ufficiale. Ve l'immaginate un servizio pubblico in Germania, in Austria, in Italia, dove non si conoscessero rispettivamente il tedesco e l'italiano e si fosse costretti a ricorrere al dialetto locale?
Bild des Benutzers Manfred Gasser
Manfred Gasser 08.10.2015, 17:22
Wenn das grosse Problem wirklich im Gebrauch des Hochdeutsch sein sollte, dann lache ich mich tot! Solche Probleme müsste mal eine private Firma haben!!
Bild des Benutzers Christoph Moar
Christoph Moar 08.10.2015, 19:24
Ich musste gerade reanimiert werden, war auch schon tot. Das Problem scheint wirklich im Gebrauch des Hochdeutschen zu liegen. Zumindest haben die Freiheitlichen diesbezüglich eine Anfrage gestellt (http://www.salto.bz/article/08102015/call-center-anfrage-dei-freiheitlichen), weil die Call Center Operators des Dialektes nicht mächtig sind und die armen Landesbediensteten gezwungen (!) werden, sich des Hochdeutschen zu bedienen. Wer sich noch totlachen möchte, bitte melden. Ich bin auf jeden Fall dabei.
Bild des Benutzers Hartmuth Staffler
Hartmuth Staffler 09.10.2015, 11:10
Bei aller Problematik hat die Vergabe des Auftrages nach Neapel auch ihre guten Seiten: Unsere Landesangestellten lernen von den Napoletanern Deutsch.
Bild des Benutzers DONGILLI PAOLO
DONGILLI PAOLO 11.10.2015, 03:12
Und wieso auch nicht Venetisch? https://youtu.be/Gno7WmedKsA Südtirolerisch braucht eine Armee und eine Marine (Max Weinreich).
Advertisement
Advertisement
Advertisement