Ebner, Kompatscher
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Camera di commercio

“Innovazione, più efficienza”

Ebner sprona la giunta sull’efficacia delle misure per sviluppo economico, agricoltura e turismo. Aberer: “NOI techpark, intensificare la ricerca applicata”.
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Dopo l’idea di riforma delle competenze di Comuni e comunità comprensoriali, un’ulteriore ricetta, questa volta sugli interventi per sviluppo economico, agricoltura e commercio. Michl Ebner, patron di Athesia, torna in veste di presidente della camera di commercio di Bolzano nel ruolo di “suggeritore” all’indirizzo di Arno Kompatscher e della giunta provinciale. Nella sua “proposta concreta per aumentare l’efficienza”, l’imprenditore ravvisa la necessità di “una migliore armonizzazione delle attività nei settori economici, così come dei contributi e delle misure attuate dai vari attori”. Ma dall’ente di via Alto Adige arriva anche l’esortazione ad “intensificare la ricerca applicata e l’innovazione al NOI techpark”.

 

Accorpamenti e semplificazioni

 

Sotto la lente della camera di commercio finisce il bilancio provinciale altoatesino, per il quale la giunta ha da poco licenziato il documento propedeutico, relativo alla previsione del triennio 2020-2022. Lo sguardo è puntato sul consuntivo 2018, anno nel quale “per il capitolo sviluppo economico e competitività, turismo, agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, con oltre 475 milioni di euro, è stato previsto il 7,6% del bilancio provinciale”.

Le Ripartizioni turismo, innovazione e artigianato, commercio e industria della Provincia dovrebbero essere accorpate. Il mondo dell’economia altoatesina potrebbe così rivolgersi a un’unica struttura centrale (Michl Ebner)

I procedimenti amministrativi riguardanti l’economia, suggerisce l’ente, dovrebbero essere “digitalizzati e coordinati tra amministrazione provinciale, Comuni e camera di commercio”. “Le Ripartizioni turismo, innovazione e artigianato, commercio e industria della Provincia - precisa a sua volta Ebner - dovrebbero essere accorpate, pur mantenendo i rispettivi uffici. Il mondo dell’economia altoatesina potrebbe, così, rivolgersi a un’unica struttura centrale”.

Per Via Alto Adige lo sportello unico delle attività produttive (Suap) già attivo “potrebbe funzionare in modo ancora più efficiente se tutti i procedimenti amministrativi riguardanti le imprese non ancora inclusi nel Suap venissero semplificati e digitalizzati”. Tutte le procedure di autorizzazione dovrebbero quindi essere censite, analizzate in modo critico ed eventualmente accorpate o semplificate.

Bisognerebbe anche eliminare gli ostacoli burocratici che rendono più difficile l’accesso ai fondi di ricerca e sviluppo. È importante, inoltre, che il parco tecnologico NOI intensifichi l’attività di ricerca applicata e di innovazione (Alfred Aberer)

 

“Il NOI techpark intensifichi l’attività”

 

“L’Alto Adige - interviene Alfred Aberer, segretario della camera di commercio - deve diventare un luogo di ricerca di riferimento negli ambiti di interesse grazie a maggiori finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo e per il settore dell’innovazione. Bisognerebbe anche eliminare gli ostacoli burocratici che rendono più difficile l’accesso ai fondi di ricerca e sviluppo. È importante, inoltre, che il parco tecnologico NOI intensifichi l’attività di ricerca applicata e di innovazione”.

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