Claudio Della Ratta
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Bolzano

“Tram e areale, la coalizione regge”

Della Ratta ha proposto Frick al posto di Baur ma senza successo. “Il Pd mi ha detto: fatti i fatti tuoi. La maggioranza terrà, anche se.. Caramaschi vada avanti”.
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Nominare assessore, e quindi vicesindaco, Werner Frick, segretario del dimissionario Christoph Baur. La proposta, non molto ascoltata a dire la verità, è giunta da Claudio Della Ratta, consigliere comunale dei Socialisti eletto nel Pd, che è spesso una spina nel fianco di Caramaschi perché ama dire la sua (“Lei mette becco dappertutto, mi dice il sindaco”, racconta lui). In questo caso, la nomina di Frick sarebbe motivata dalla sua esperienza, specialmente l’aver fatto parte della giunta provinciale, con delega a urbanistica, turismo, attività economiche, curriculum che lo renderebbe secondo il consigliere già attrezzato per ricoprire un incarico che durerà fino alle comunali del 2020. “Ma la decisione spetta naturalmente all’Svp” precisa il promotore, che rassicura sulla tenuta della coalizione messa in crisi da areale ferroviario e tram. Quanto alla nomina del vice, Caramaschi ha detto che procederà dopo la seduta del consiglio comunale del 18 giugno, quando Baur rassegnerà le dimissioni. In pole c’è Luis Walcher.

Frick è competente e conosce tutte le pratiche di Baur. Dal Pd mi hanno detto “fatti i fatti tuoi” e il sindaco mi ha chiamato, ma ci siamo chiariti. La decisione spetta all’Svp

salto.bz: Della Ratta, perché ha proposto Frick?​

Claudio Della Ratta: Io certamente non intendevo entrare nelle prerogative dell’Svp, che sarebbe antipatico. Frick è segretario del vicesindaco che ha governato finora, ha esperienza politica, conosce bene la macchina amministrativa e potrebbe inserirsi facilmente nei pochi mesi durante i quali, tra l’altro, dovrebbero affrontate pratiche già avviate e capire il funzionamento all'interno degli uffici. Ma ribadisco, non mi permetterei mai di dire alla Volkspartei cosa fare. 

 

giunta Bolzano
La giunta in crisi: Christoph Baur, alla destra di Renzo Caramaschi, ha confermato che si dimetterà con la seduta del consiglio comunale del 18 giugno. Poi il sindaco procederà con la nomina del nuovo vice, il favorito è Luis Walcher: il secondo da destra. Foto: Comune Bz

 

Il suo gesto non è stato granché apprezzato.

Per la verità, Luis Walcher su facebook ha messo mi piace. Segno più che altro che ha capito che non si trattava di un’ingerenza. 

Nessun’altro ha risposto?​

Dal Pd qualcuno mi ha detto: fatti i fatti tuoi. E il sindaco mi ha chiamato, come fa spesso dopo le mie esternazioni, dicendo: lei mette becco dappertutto. Ma ci siamo chiariti, come avviene tutte le volte. Capisco che Frick possa essere visto come in continuità con Baur, che è contrario al percorso scelto finora per l’Areale ferroviario, con il bando per i privati. 

Quindi lei opterebbe per l’ingresso di un tecnico, chiudendo la porta a Konder e Seehauser, i consiglieri Svp favoriti?​

Sì, la nomina tecnicamente sarebbe possibile, ma non è certo una preclusione ai due che sono entrambi adatti a gestire l’assessorato. Torno a dire che però avrebbero bisogno di tempo per prendere le misure e conoscere tutte le pratiche, mentre Frick li sta già seguendo da segretario.

Sul tram sono favorevole come Gennaccaro alla libertà di scelta. Questo progetto serve solo ai pendolari. È chiaro che il referendum potrà incidere sugli equilibri, ma la maggioranza terrà

Lei ama ama essere un protagonista del dibattito nella maggioranza. Rischiate l’implosione su tram e areale?

Riguardo al primo argomento, io con Gennaccaro sono favorevole alla libertà di scelta. L’ho detto fin dall’inizio che avevo motivi di contrarietà, non capisco nemmeno perché il Comune debba partecipare con 40 milioni visto che gli interventi sul trasporto pubblico locale li ha sempre sostenuti la Provincia. Rischiamo di far fuori tutti gli introiti per il Comune del progetto Benko. Inoltre, questo progetto serve solo ai pendolari dell’Oltradige più che ai bolzanini. Quanto all’areale, siamo compatti, il progetto va avanti al 100% dato che a livello istituzionale mancano i soldi per cominciare gli investimenti senza il privato.

E sulla tenuta della maggioranza?

Io credo che queste fibrillazioni rientreranno, anche se sul tram il referendum rischia effettivamente di incidere negativamente sugli equilibri.

Sull’Areale siamo compatti, il progetto andrà avanti al 100%, l’idea di Baur non è sostenibile. E io parteggio per il bis di Caramaschi, anche se ci litigo spesso: è preparatissimo.

Il risultato può precludere il bis di Caramaschi, che è un fiero sostenitore della linea su rotaia?​

Anche qui, spero di no. Io sono certamente favorevole alla sua ricandidatura. Sta lavorando bene per la città, che talvolta non riesce a cogliere l’importanza dei progetti nel lungo periodo, vedi quelli sulla mobilità. È una persona preparatissima, per Bolzano è un enorme vantaggio averlo. Una macchina da guerra. Ci litigo spesso ma tutte le volte alla fine ci capiamo. È innegabilmente valido.

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