Lega, Maturi, Bolzano
Filippo Maturi
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Comunali 2020

“Come Rudolph Giuliani a New York”

Maturi e la Lega che corre da sola: “Riqualificheremo Bolzano, lido gratis ai giovani e cultura nei parchi. Io candidato sindaco se lo vuole Salvini”. Tre nomi al vaglio.
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Stefano Voltolini14.01.2020
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L’attesa si concentra sul nome del candidato sindaco - due o tre i nomi “civici” rimasti sul tavolo - capace di strappare a Caramaschi la vittoria alle comunali 2020. Ma non è nemmeno esclusa la possibilità che venga scelto come alfiere proprio lui, Filippo Maturi, deputato, consigliere comunale, autore nel 2017 del “live from Bolzanistan” sui social e ora coordinatore della campagna della Lega a Bolzano: “Se lo deciderà Salvini, mi candiderò”, afferma. Intanto prosegue il lavoro della segreteria cittadina, riunita ieri sera al caffè Seltz, sul programma per una corsa che si preannuncia in solitaria, o con l’aggiunta di una lista “del sindaco”. Abbonamenti gratuiti al lido estivo per i giovani meritevoli a scuola, “cimitero” degli animali domestici, persino la tutela degli alberi sono solo alcune pillole del programma. Il deputato parla di sicurezza, ma a sorpresa anche di animazione culturale del parco Stazione, una strada già intrapresa dall’attuale giunta. “Va bene portare i cittadini negli spazi verdi scoraggiando i malintenzionati, però bisogna fare di più”.

Maturi, per le elezioni del 3 maggio l’attuale sindaco, Renzo Caramaschi è già in campo mentre le forze di centrodestra sono in alto mare. Il tempo stringe, che fa la Lega Salvini?

Filippo Maturi: non è cambiato nulla rispetto a quanto avevamo già detto, cioè che tutto si saprà dopo le regionali in Emilia Romagna e Calabria. Comunque, il lavoro del nostro coordinamento cittadino sta andando avanti, siamo a buon punto.

Il nome del candidato sindaco uscirà dopo le regionali in Emilia Romagna. Sul programma intanto siamo a buon punto

Ieri vi siete trovati al caffè Seltz, quasi trasformato in una sede di partito. Cos’avete deciso?​

Ci siamo trovati in una compagine numerosa, circa trenta persone fra cui il commissario provinciale Maurizio Bosatra, poi Luigi Nevola, Kurt Pancheri, Roberto Selle, Luca Dalpiaz e ancora i militanti. Ci siamo confrontati sul programma: abbiamo letto quanto già sottoscritto e abbiamo valutato quali punti approfondire. Sono state due ore e mezza di riunione proficua, il lavoro programmatico procede spedito e anche sui nomi presto decideremo.

Ci sono già dei punti fermi del programma, la sicurezza ad esempio?​

C’è naturalmente un forte focus riguardo alla sicurezza. Ci sono vari provvedimenti da prendere, a partire dalla necessità di applicare anche a Bolzano il principio della finestra rotta, la teoria criminologica nata negli Stati Uniti per cui anche un piccolo segno di degrado può scoraggiare i cittadini virtuosi e contribuire ad aumentare il peggioramento complessivo. 

Come si declina?​

La visione generale si traduce nella tolleranza zero all’accattonaggio in centro e in tutta la città, nei contrasti concreti ai bivacchi, nella dotazione del taser per le forze della polizia municipale. 

Tolleranza zero all’accattonaggio, contrasto vero ai bivacchi, taser ai vigili urbani. Ma la riqualificazione di Bolzano parte dalle piccole cose: è la teoria delle finestre rotte applicata da Rudolph Giuliani a New York

Ma in che modo si può agire nel concreto, ad esempio nel parco Stazione?​

Il nostro punto di vista è che una città più viva è anche più sicura. Riportare i cittadini nei parchi è un metodo importante per contrastare i fenomeni di degrado e si può fare con le iniziative culturali. Un obiettivo che era oggetto di una mia mozione poi bocciata in consiglio comunale.

 

Lega, Maturi, Bolzano
Lega Salvini a Bolzano: Filippo Maturi, secondo da sinistra, assieme ai consiglieri comunali Luigi Nevola e Kurt Pancheri e ai militanti: Foto: Lega/Filippo Maturi

 

Per la verità è la stessa strada già seguita dall’attuale giunta con un bando apposito.

In realtà bisogna fare molto di più. Evidentemente quanto fatto dalla giunta Caramaschi non sta funzionando. E poi bisogna andare a colpire i piccoli episodi per far sì che si contenga la problematica prima che degeneri. Appunto la prima finestra rotta che poi fa aumentare esponenzialmente il degrado. È il principio applicato nel 1994 da Rudolph Giuliani quando venne eletto sindaco di New York per riqualificare la metropoli insicura, partendo dalla metro che fece pulire dalle scritte e dove installò i tornelli. Una seconda, nuova visione della città avvertita in primis dai cittadini stessi. È quanto serve a Bolzano, dove a situazione nella quale siamo oggi è dovuta al fatto che non si sono debellati i problemi sul nascere. C’è stata troppa tolleranza verso pratiche che non condividiamo.

Il parco Stazione e gli altri giardini si migliorano con la presenza dei cittadini. Lo ha già fatto questa giunta? Evidentemente così non basta

Quali sono gli altri punti del programma?​

Interventi strutturali in determinate zone, la riapertura di viale Trento, l’eliminazione dei paletti gialli nelle isole per la raccolta rifiuti che fanno venire meno 300 posteggi durante il giorno. 

Lei ha parlato di un polo uffici a Bolzano sud, siete ancora dell’idea?​

Chiaramente la proposta va studiata e concertata con la Provincia, ma il decentramento di una buona parte di dipendenti pubblici servirebbe a decongestionare la mobilità cittadina, aggravata come si sa dagli spostamenti dei pendolari. Sarebbe a costo zero perché l’amministrazione potrebbe liberarsi degli edifici in affitto oppure vendere alcuni immobili.

Altri punti?​

Una cosa carina per incentivare lo studio ci sembra dare l’abbonamento gratuito al lido estivo di Bolzano ai ragazzi e alle ragazze che finiscono l’anno con una media di voti dell’otto o superiore. Come premio o incentivo. Diamo anche attenzione all’ambiente e agli animali, un tema che conosco personalmente avendo due cani. Ci devono essere sanzioni maggiori per chi lascia le deiezioni in strada, dall’altra parte proponiamo un percorso di agility sul Talvera piuttosto che un luogo dove seppellire i propri animali. Cimitero non è rispettoso, direi un giardino del ricordo. C’è poi la parte dell’ambiente.

Polo degli uffici a Bolzano sud, lido gratis agli studenti bravi a scuola, un giardino del ricordo per gli animali domestici: sono solo alcune proposte che faremo. Siamo attenti anche all’ambiente, questa giunta ha il record di tagli di alberi

Fate concorrenza ai verdi?​

Questa amministrazione ha tagliato 180 alberi e, seppure ne abbia ripiantati altri 200, va considerato che sostituire una pianta non è come farlo con una lampadina. Togliere un grande albero che fa ombra in estate con degli alberelli fai un danno alla collettività. Anche se si autoproclama come verde quest’amministrazione ha fatto più abbattimenti che tutte le altre in 30 anni.

Sembrate favorevoli a correre da soli. Urzì però vi ha avvertito, da soli rischiate di perdere. ​

Le opzioni sono sempre tutte sul tavolo. Se uno conosce la legge elettorale vigente in Alto Adige sa che è un proporzionale puro. Di conseguenza, i due candidati sindaco che prendono più voti vanno al ballottaggio. Se guardiamo al voto in città delle provinciali 2018 e delle europee 2019 è evidente che la Lega abbia il consenso per andare al ballottaggio. Ma ad oggi è ancora tutto aperto. Io che sono coordinatore della campagna di Bolzano non ho avuto incontri e chiamate in tal senso dalle altre forze di centrodestra. Prima finiremo il programma e poi parleremo del candidato e alleanze.

La Lega da sola può arrivare al ballottaggio, lo dice il consenso di europee e provinciali. Stiamo valutando tre nomi dalla società civile. Io sono a disposizione se lo vorrà Salvini

Sul candidato sindaco c’è sempre il massimo riserbo?

Non è cambiato nulla, diremo tutto dopo le regionali del 26 gennaio. Al momento stiamo valutando due o tre nomi civici, tra loro sceglieremo.

Nessun politico?

No.

Ma c’è chi dice che alla fine se non si troverà un esterno sarà lei il candidato, è così?​

Io sono a disposizione. Se lo dirà Salvini mi candiderò, ma di esterni ne abbiamo due o tre, non vedo perché non dovremmo trovare il nome giusto.

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