bus_sasa_330_ff_obermais.jpg
Freiwillige Feuerwehr Obermais
Il vetusto bus uscito di strada il 7 febbraio 2019 vicino a Merano. Una foto simbolica per lo stato di degrado della flotta di Sasa, situazione che ha precise responsabilità gestionali, amministrative e politiche di cui, però, non si parla mai e sul futuro della flotta...
Advertisement
Advertisement
Trasporto pubblico

Sasa, altri 30 bus... diesel in arrivo?

Fra le righe si prospetta un ulteriore acquisto di bus: saranno di nuovo diesel come da un decennio a questa parte? Ma si insiste a parlare di obiettivo "emissioni zero".
Community-Beitrag von Michele De Luca14.02.2019
Bild des Benutzers Michele De Luca
Advertisement
Advertisement

L’incidente che ha coinvolto di recente un bus della Sasa (per la cronaca, qui il video sul recupero del mezzo), che risulta nella lista dei mezzi che saranno eliminati con l’arrivo dei nuovi bus di cui all’ultima gara, ha portato allo scoperto il fulgido presidente di Sasa in una presa di posizione che, per rintuzzare le accuse del sindacato, parla dei mezzi che arriveranno:

Come precisa Pagani, a luglio 42 tra gli autobus più malmessi saranno sostituiti da altrettanti mezzi nuovi, a trazione ibrida.

Ora, continuare con queste mezze informazioni, come ho ampiamente descritto da tempo (e non sono stato finora smentito), perché di bus diesel si tratta in una versione “ibrida leggera”, appare davvero stucchevole perché si approfitta della non conoscenza della materia da parte dei più. Non che Sasa sia da sola, anzi. A Bologna hanno cominciato a girare i medesimi bus con la scritta “veicolo ibrido elettrico”, una sciocchezza davvero colossale che speriamo ci venga risparmiata dalle nostre parti.

42, 38 o 35 bus in arrivo a luglio?

C’é un altro piccolo particolare. Da indiscrezioni pare che dei cinque lotti in ballo, ne siano stati assegnati quattro mentre un lotto (il quarto) per 3 interurbani da 8 metri pare sia andato deserto. Allora perché il presidente di Sasa parla di 42 bus quando la gara ne prevedeva 38 e quindi ne dovrebbero arrivare 35. Ipotizzo quindi un aumento della quantità in base al capitolato di gara, ma staremo a vedere. In tutto questo come si fa parlare di “obiettivo emissioni zero”? Solo chi fa queste affermazioni potrebbe spiegarne il senso con l’acquisto di bus ibridi-diesel e solo diesel. Ma solitamente a me non si risponde mai, di default, forse perché taluni interventi danno fastidio, assai.

Gara per altri trenta bus, saranno di nuovo a puzzolio con mascheratura ibrida?

Poi la “notizia nella notizia”, quando si afferma che:

Bisognerà poi procedere alla sostituzione di un’altra trentina di bus, per i quali la Provincia ha già messo i fondi a capitolo.

Allora metto subito il “dito nella piaga”: di nuovo ibridi a gasolio o gasolio “puro”? Certo arriveranno fra un paio d’anni i 10+2 costosissimi bus a idrogeno (una follia economica… con il dubbio sull’allestimento assai costoso...) e non mi capacito ancora come si farà ad aumentare il servizio… facile, mantenendo in servizio vecchi bus che si sarebbero dovuti dismettere, ma non lo si dice.

L'incapacità di voler capire o va bene proprio tutto senza discutere?

Come al solito qui in ballo ci sono gli azionisti di Sasa, i tre Comuni e la Provincia. I primi tre sembrano si fidino ciecamente di quanto viene detto loro (ma molto non gli viene detto e non si capisce anche a chi viene detto cosa) mentre la quarta ha dettato, detta e detterà i “desiderata” che, almeno fino ad oggi, sono stati dettati dal probabile uscente capo ripartizione della mobilità che, in dieci anni, ha pesantemente penalizzato il rinnovo annuale della flotta di Sasa dal 2008 in poi e ha letteralmente snobbato i bus a metano con giustificazioni che ho puntualmente smontato e, anche in questo caso, mai sono stato smentito dati alla mano.

Vedremo se con il nuovo assessore alla mobilità provinciale ci saranno auspicabilmente delle novità, anche se rimango pessimista dopo quello che ho visto negli ultimi dieci anni che, questione della trazione a parte, ha visto una gestione della flotta catastrofica da parte di Sasa (e qui ci sono le palesi responsabilità dei vertici che mai hanno alzato la voce, o se l’hanno fatto, l’hanno fatto sempre flebilmente), che ha privilegiato gli esperimenti prima ad idrogeno e poi elettrici andati a discapito della flotta “ordinaria” e altrettante evidenti e collegate responsabilità della Provincia, sia politiche che tecniche. Non saranno altri trenta bus a essere determinanti per il rinnovo della flotta se continuerà ad essere una rincorsa affannosa nei prossimi anni. E ci mancava pure il tram, ma è un’altra vicenda davvero discutibile (per me assurda) che, molto probabilmente, bloccherà nuovamente la flotta autobus e il suo rinnovo.

Advertisement

Kommentar schreiben

Advertisement
Advertisement
Advertisement