Gesellschaft | Parte II

Il puritanesimo ai tempi di Athesia

Dress code e regole di comportamento per le donne sul lavoro (e non solo) nel manuale sul bon ton distribuito dagli Ebner ai loro dipendenti. Un tuffo nel passato.
Mad Men
Foto: upi

Tacchi non troppo alti e gonne fino al ginocchio. La mise della donna di successo Athesia, fashion influencer da copertina patinata, altro che Chiara Ferragni. I “consigli” per il dress code perfetto arrivano da “Il bon ton nel lavoro quotidiano - Manuale per i collaboratori Athesia”, i cui principi cardine, che sono stati già ampiamente documentati qui, dovrebbero essere osservati “nelle loro linee essenziali” sia dentro che fuori l’azienda perché, va da sé: once Athesia always Athesia.

Non si esce vivi dagli anni ’50

Capitolo degno di nota è quello riservato alle donne, a cui viene illustrato un elenco di regole per la vita monacale, pardon professionale, perché, dice il saggio (il sindaco di Lana e candidato Svp per il Parlamento Harald Stauder, autore del vademecum): “Una persona veste con stile quando dopo averla incontrata, ricordiamo la persona e non il suo abbigliamento”. Ciò detto, “una delle prime domande che si dovrebbero porre sia la donna che l’uomo, è se l’immagine corrisponde a quello che la persona e/o il suo datore di lavoro vogliono trasmettere. L’abbigliamento dovrebbe essere tale da non distogliere l’attenzione dalla personalità”. Tutto troppo teorico? Niente paura, ecco le proposte #maipiùsenza della notissima stilista Gabriele Stehle:

  • I colori per incontri d’affari dovranno essere sobri, che si tratti di un tailleur, di un tubino o di un completo con pantalone.
     
  • I colori classici per l’abbigliamento professionale sono il grigio-blu o il grigio, ma sono permessi anche altri colori purché discreti. 
     
  • Se la donna indossa una gonna, questa dovrà finire sotto il ginocchio.
     
  • La camicetta dovrebbe essere di colore chiaro, ma non sgargiante.
     
  • Le spalle dovranno essere coperte.
     
  • Nella vita professionale di tutti i giorni le gambe senza calze sono altrettanto tabù come abiti troppo stretti e ampie scollature.
     
  • Le calze dovranno essere in tinte discrete; quelle a rete e in colori sgargianti vanno evitate.
     
  • Le scarpe non dovrebbero avere tacchi troppo alti.

 

Cavalleria senile

Il tomo, un presente natalizio da ben 120 pagine planato anche sulle scrivanie dei colleghi dei quotidiani Dolomiten e Alto Adige, è prodigo di suggerimenti anche per le occasioni private. Un esempio? Chi entra per primo al ristorante (o in un caffè o in un qualsiasi punto di ristorazione), la donna o l’uomo? A dispetto delle vostre ataviche convinzioni la risposta è: la controparte maschile. Un retaggio di “un’epoca in cui i ristoranti non erano sicuri come oggi. In passato era compito dell’uomo entrare per primo nella locanda o nel ristorante per accertarsi che non vi fossero attività pericolose in corso”. 

“Il secondo motivo valido ancora oggi - si legge nel volume - è la cosiddetta regola del controllo visivo, compito dell’uomo quando si entra in un locale in cui si trovano altre persone. L’uomo (eroe dei nostri giorni, ndr) entra per primo per proteggere la donna dagli sguardi degli astanti che istintivamente si voltano per vedere chi entra”.

 

Predicare bene…

Busted! Direbbero gli americani, ovvero “beccato”. Come insegna il manuale di Stauder, che non trascura nemmeno il codice di abbigliamento maschile, è uso lasciare l’ultimo bottone del panciotto slacciato per non sbilanciare visivamente la figura e per rendere i movimenti più pratici, regola a cui proprio mr. Toni Ebner in persona non sembra prestare particolare attenzione (la foto in basso è stata scattata di recente a un ricevimento di Assoimprenditori). Consigliamo un’attenta lettura del prontuario al caporedattore del Dolomiten, e che sia di esempio per tutti.

 
Bild
Profil für Benutzer gorgias
gorgias Fr., 19.01.2018 - 08:09

Per fare la polemica penso che si ha trascurato nel articolo di trattare bene la parte maschile, tranne per far vedere che Ebner non lo segue. Ma solo accennando un dettaglio come l’ultimo bottone del panciotto fa pensare che ce ne sarà in abbondanza per la parte maschile del personale.

In certi uffici d'estate ci si sembra di essere più in spiaggia che al lovoro.
E poi se le donne si vestissero più uniforme nel campo di lavoro l'attenzione andrebbe più verso la persona che all'abito. Questo manuale lo vedo più un vantaggio per le donne che il contrario.

Fr., 19.01.2018 - 08:09 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Maximi Richard
Maximi Richard Sa., 20.01.2018 - 16:48

Das ist eine traurige Nachricht für unser kleines Land; was für eine Heuchlerei und eine Doppelmoral...
Der vermeintliche Vorgesetzte der christlichen Brüder hätte folgendes gesagt: „Ihr seid wie die übertünchten Gräber“.

Sa., 20.01.2018 - 16:48 Permalink