Sandro Repetto
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L’intervista

“Le commissioni d’inchiesta fanno paura”

Caso mascherine: Sandro Repetto (Pd) sulla seduta disertata dalla giunta, la “debolezza” della Svp, la Lega nel ruolo di “comparsa”, e quel veto “ridicolo” di Kompatscher
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Sarah Franzosini30.06.2020
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salto.bz: Repetto, non le ha mandate a dire alla giunta provinciale che non si è presentata davanti alla commissione d’inchiesta sulle mascherine cinesi, venerdì scorso

Sandro Repetto: Quello che è accaduto è molto grave. Grave nei confronti di noi consiglieri provinciali. Rifiutarsi di partecipare all’audizione per relazionare sulla vicenda delle mascherine difettose dicendo, come ha fatto il presidente Kompatscher, di voler attendere la conclusione delle indagini della magistratura non è ammissibile. La commissione d’inchiesta ha un valore preciso. E che i suoi componenti siano consiglieri di opposizione o maggioranza poco importa, ma alcuni ricoprono il ruolo di assessori e hanno un potere immenso. Non dimentichiamoci infatti di una cosa: vengono emanate leggi che contengono disposizioni stabilite attraverso regolamenti che passano dalla giunta e non dal consiglio - questo del resto è il sistema in voga -, per cui uno dei pochi strumenti di controllo nelle mani dei consiglieri provinciali nei confronti dell’operato della giunta provinciale è la commissione d’inchiesta. E se questa prerogativa non viene rispettata allora abbiamo un serio problema.

Ha parlato addirittura di “una pietra tombale su tutte le prossime commissioni d’inchiesta”.

Basta guardare al recente passato, sullo scandalo Sel relativo alle gare truccate non ci fu mica lo stesso atteggiamento, le audizioni andarono in scena. E anche in quel caso c’era un’inchiesta in corso. Sia chiaro, non ho intenzione di far passare quanto accaduto con la commissione d’inchiesta sulle mascherine in cavalleria.

Cos’ha in mente?

Domani (oggi, ndr) inizia una nuova sessione dei lavori del consiglio, in questi giorni chiederò al presidente della giunta provinciale di dare spiegazioni all’Aula e se si rende conto che il precedente andato in onda venerdì scorso segna la morte definitiva di tutte quelle commissioni d’inchiesta che potrebbero essere richieste in futuro. Non sta scritto da nessuna parte che se c’è un’indagine della magistratura la commissione si ferma, è un’interpretazione di Kompatscher e io non la posso accettare. Si tratta di una questione di rispetto nei confronti dei consiglieri provinciali. Io ho fatto l’assessore e mai mi sarei sognato, come membro di una maggioranza, di nascondermi di fronte a interrogazioni, mozioni o interpellanze.
Il presidente Kompatscher deve spiegarci come si è arrivati a questo “acquisto emergenziale” delle mascherine attraverso la Oberalp, perché non sono stati chiesti i certificati europei, deve darci conto di quei primi 9 milioni di euro spesi e chiarire se sia stato dato o meno il via libera a quella seconda tranche di 25 milioni di cui si vocifera e via dicendo. Queste sono le cose che chiede la commissione d’inchiesta.

Non sta scritto da nessuna parte che se c’è un’indagine della magistratura la commissione si ferma, è un’interpretazione di Kompatscher e io non la posso accettare

Sospetta che ci siano altri motivi, al di là di quello addotto dal presidente Kompatscher, alla base del rifiuto della giunta a rispondere alle domande della commissione?

È palese innanzitutto il pessimo rapporto che intercorre tra il presidente dell’organo, Franz Ploner, e il vicepresidente Gerhard Lanz. Non mi è chiaro se quest’ultimo non ami particolarmente l’idea di portare avanti un rapporto con le opposizioni, eppure ho avuto l’impressione, durante il periodo di lockdown, che fosse aperto al dialogo, aveva dimostrato un atteggiamento costruttivo, facendo delle videoconferenze con tutti i capigruppo consiliari per discutere insieme della Fase 2.
Dunque una possibilità è che il rapporto teso fra Ploner e Lanz abbia trascinato la giunta provinciale verso la direzione che conosciamo.

E le ulteriori ipotesi?

Un’altra, quella che io ritengo essere la più plausibile di tutte, è che la giunta tema che in futuro nascano commissioni d’inchiesta “scomode”, come quelle sulla mobilità, sul caso Sad ad esempio, e quindi c’è il tentativo preventivo di ostacolarle; terza e ultima ipotesi: la giunta ha semplicemente paura che le sfugga di mano l’indagine della commissione sulla spinosa questione delle mascherine.

Cosa c’è dietro questo atteggiamento della giunta?

All’interno della maggioranza - ovvero la Svp perché la Lega è una comparsa e sul tema non dice una parola, anche se l’assessore leghista Vettorato si è offeso per le mie affermazioni -, c’è una evidente debolezza politica e questa storia della commissione accentua una situazione di tensione presente nella Stella alpina.

La Lega si accoda ai desideri della Svp, e si è visto in relazione alla Fase 2. L’elenco è lungo: sulla scuola il Carroccio non era pronto, sull’edilizia abitativa agevolata non c’è alcun tipo di indirizzo politico, ho ricordato peraltro all’assessore che oltre il 60% delle case popolari si trova a Bolzano, e dato che, in termini di competenze, sul sociale a livello provinciale i leghisti sono stati scavalcati, che almeno rivendichino l’assegnazione della presidenza dell’Ipes al gruppo italiano. La Lega ha parlato alla pancia dei quartieri popolari, dove ha preso tantissimi voti, e queste persone qualcosa si aspettano. Sorvolo sulla sanità o il mondo dell’economia, altri settori in cui la Lega è assente. Ora con Zanin, candidato sindaco, cercano di conquistare Bolzano. Ma il punto è che i leghisti sono in giunta da quasi due anni ormai, avranno capito come funzionano i meccanismi. O no?

La giunta probabilmente teme che in futuro nascano commissioni d’inchiesta “scomode”, come quelle sulla mobilità, sul caso Sad ad esempio, e quindi c’è il tentativo preventivo di ostacolarle

E a proposito di ex leghisti, come risponde a Carlo Vettori di Alto Adige Autonomia che commenta le proteste della minoranza accusandola di essere solo in cerca di visibilità per le prossime elezioni comunali?

Parliamoci chiaro: dopo l’uscita dalla Lega Vettori si è agganciato alla Svp in maggioranza perché non lo abbandoni e allora dimostra massima disponibilità. Alle comunali non sono nemmeno candidato quindi è un non-argomento. Qui il discorso riguarda le prerogative di controllo politico sulla giunta. O sono considerate tali solo interrogazioni, mozioni o presentazioni di disegni di legge che vengono sistematicamente ignorati, bocciati nelle commissioni legislative ancor prima di arrivare alla discussione in Aula? Ogni volta che un’iniziativa delle opposizioni viene adottata dalla maggioranza quasi si grida al miracolo, è mai possibile?

Il 10 luglio torna a riunirsi la commissione, aspettative?

Si vedrà come andremo avanti, nel frattempo mi auguro che Kompatscher tolga questa specie di ridicolo veto nei confronti della commissione d’inchiesta. È essenziale.

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Kommentare

Bild des Benutzers Sebastian Felderer
Sebastian Felderer 30.06.2020, 21:43

Hai pianamente ragione Sandro. Non mollate. Ogni potere prima o poi, se basata su scandali e bugie, é destinato a crollare. L'opposizione unita é la miglior arma contro un potere che fa acqua.

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