seoh00502.jpg
Suedtirolfoto.com / Othmar Seehauser
Advertisement
Advertisement
Sanità

“Siamo allo sfascio”

Pronto soccorso dell'ospedale di Bolzano. Il responsabile del sindacato dei medici ospedalieri Claudio Volanti lancia l’allarme: “Situazione quasi irrecuperabile”.
Von
Bild des Benutzers Luca Sticcotti
Luca Sticcotti30.03.2017
Advertisement
Salto Plus

Liebe/r Leser/in,

dieser Artikel befindet sich im salto.archiv!

Abonniere salto.bz und erhalte den vollen Zugang auf etablierten kritischen Journalismus.

Wir arbeiten hart für eine informierte Gesellschaft und müssen diese Leistung finanziell stemmen. Unsere redaktionellen Inhalte wollen wir noch mehr wertschätzen und führen einen neuen Salto-Standard ein.

Redaktionelle Artikel wandern einen Monat nach Veröffentlichung ins salto.archiv. Seit 1.1.2019 ist das Archiv nur mehr unseren Abonnenten zugänglich.

Wir hoffen auf dein Verständnis
Salto.bz

Abo holen

Bereits abonniert? Einfach einloggen!

Advertisement

Weitere Artikel zum Thema...

seoh01364.jpg
Suedtirolfoto.com / Othmar Seehauser
Advertisement

Kommentare

Bild des Benutzers Heinrich Tischler
Heinrich Tischler 01.04.2017, 09:34

Die Kommentare und die "likes" halten sich sehr in Grenzen, ich glaube dass dieses Interview mehr Beachtung verdient hätte. Hier legt Volante wirklich den sprichwörtlichen Finger in die Wunden ...

Bild des Benutzers stefano Corra
stefano Corra 01.04.2017, 22:07

Dopo aver lavorato per circa 17 anni in qualita' di medico al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Bolzano (medico di ruolo, quindi bilingue e negli ultimi anni con incarico dirigenziale) e dopo essermi licenziato qualche mese fa ed espatriato (Svizzera) proprio perche' non riuscivo a vedere piu' alcun futuro professionale a Bolzano, mi sento in dovere di raccontare un po' la cronistoria di questo ormai "maledetto" Pronto Soccorso.

Io arrivai dal Veneto nel 2000 al Pronto Soccorso di Bolzano. Avevo gia' lavorato alcuni anni di ruolo in Veneto in vari PS e l'arrivo a Bolzano mi fece scoprire una realta' che allora sembrava molto privilegiata rispetto al Veneto: reparto ben attrezzato, nessuna difficolta' di posti letto per i ricoveri, tempi di attesa per le visite assolutamente ragionevoli.

Nel giro di pochi anni la situazione e' gradualmente peggiorata. I posti letto hanno cominciato a ridursi, i pazienti dovevano essere sottoposti a sempre piu' accertamenti prima di poter disporre il ricovero, per molti anni abbiamo lavorato senza un sistema informatico (arrivando dal Veneto dove erano gia' in uso sistemi informatici, la cosa inizialmente non mi impressiono' particolarmente, visto che molti altri aspetti dell' ospedale di Bolzano erano sicuramente migliori, ma con il tempo il vedere che il nostro reparto era ormai praticamente l'ultimo rimasto in Italia senza sistema informatico metteva un po' di tristezza), i tempi di attesa hanno cominciato a dilatarsi, lo stress lavorativo per medici ed infermieri e' andato via via aumentando.

Intorno al 2005 si e' cominciato a parlare di evoluzione del PS con l'attivazione di un reparto di medicina di urgenza. Ricordo che in tale occasione diedi una mano all'allora primario Dr. De Giorgi a calcolare quali sarebbero state le risorse di personale necessarie per tale progetto. Un tale progetto, anche se estremamente impegnativo dal punto di vista organizzativo e professionale avrebbe sicuramente evitato di arrivare al punto di oggi. Il tutto fini' in una bolla di sapone e non se ne parlo' piu'.

Successivamente la situazione e' andata progressivamente in peggioramento, con un costante aumento dei tempi di attesa, sempre piu' lamentele da parte dell'utenza, sempre piu' denuncie e sempre maggio stress per il personale.
Quindi lentamente medici ed infermieri hanno cominciato ad andarsene dal PS. A questo fatto non e' mai stato dato un gran peso, un po' perche' inizialmente si riuscivano a trovare le sostituzioni, un po' perche' il tutto veniva attribuito al normale turnover e non ad una situazione di disagio del personale.

I problemi del Pronto Soccorso di Bolzano non sono mai stati presi in considerazione con serieta' e determinazione, neanche a fronte dei dati forniti dal progetto Lean Management (progetto voluto e finanziato dall'Azienda Sanitaria), dove si vedeva chiaramente che il carico di lavoro del PS di Bolzano era enormemente piu' grande degli altri PS della Provincia, ma soprattutto che in alcune fasce orarie tale carico era praticamente ingestibile (se ricordo bene in alcuni casi un medico aveva in carico 25 pazienti contemporaneamente!) con evidenti rischi sia per il personale, ma soprattutto per il paziente. Questi rilevamenti sono stati fatti piu' di due anni fa!

Quando leggo sul giornale che con il 2018 la Dr.ssa Stocker fara' lavorare la guardia medica nei locali del PS, e non ora perche' attualmente non ci sono gli spazi, mi viene da sorridere. Vorrei ricordare alla Dr.ssa Stocker che di notte i locali dell'area verde (4 ambulatori!) sono chiusi e quindi inutilizzati e nel fine settimana (salvo cambiamenti successivi alla mia dipartita) ne viene utilizzato uno su quattro!). Volendo le soluzioni ci sono, e forse anche piu' semplici di quanto possa sembrare...

Concludo dicendo che la scelta di andarmene dal Pronto Soccorso di Bolzano, dopo 17 anni di lavoro, non e' stata una scelta facile e mi e' anche molto dispiaciuto, ma la frustrazione e l'assenza di prospettive di miglioramento lavorativo e professionale hanno avuto il sopravvento.

Bild des Benutzers Martin B.
Martin B. 02.04.2017, 22:22

Schade. Viel Glück in der Schweiz.

Advertisement
Advertisement
Advertisement